Pesa Tumblr sulla trimestrale in rosso di Yahoo!

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Pesa Tumblr sulla trimestrale in rosso di Yahoo!
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In attesa della cessione imminente delle attività online di Yahoo!, il portale di Sunnyvale registra perdite per 440 milioni di dollari

Yahoo! è in rosso, anche a causa di Tumblr, ma il Ceo Marissa Mayer cerca di tamponare l’emorragia di dollari in uscita. In attesa della cessione imminente delle attività online di Yahoo!, il portale di Sunnyvale registra perdite per 440 milioni di dollari.

Pesa Tumblr sulla trimestrale in rosso di Yahoo!
Pesa Tumblr sulla trimestrale in rosso di Yahoo!

Yahoo! acquisì il sito di blogging Tumblr nel 2013 per 1.1 miliardi di dollari. Ma ora l’azienda riduce il book value del prezzo di 482 milioni di dollari, che vanno a sommarsi agli altri 230 milioni di dollari ridotti l’anno scorso.

Nell’ultimo trimestre, i conti della società guidata dal Ceo Mayer hanno subito un calo del 19%. Si tratta della sesta contrazione consecutiva nelle ultime sette trimestrali.
Yahoo! ha archiviato il secondo trimestre, registrando un fatturato in declino a 841.2 milioni di dollari. I profitti, sotto le attese, sono pari a 9 centesimi per azione.

Secondo il New York Times (Nyt), il motore di ricerca dovrebbe rendere note le proprie decisioni, ormai è in dirittura d’arrivo la cessione delle attività Internet (motore di ricerca, email, advertising e divisione dell’informazione) del portale californiano.

Il titolo è salito del 14% da inizio dell’anno, dall’annuncio della cessione delle attività Web. Le attività online del sito di Sunnyvale attirano ancora oggi un traffico da oltre un miliardo di utenti unici al mese, ma il portale sta perdendo terreno nel tempo speso online.

Il portale guidato dal Ceo Marissa Mayer comunicò a febbraio il piano di separare le attività internet, sempre più in difficoltà nel settore della pubblicità in Rete, dominata da Google e Facebook, dai due investimenti più profittevoli in Asia: la quota rimasta nel colosso cinese dell’e-commerce Alibaba e nella nipponica Yahoo Japan.

Fra i possibili acquirenti spiccano i colossi Tlc Verizon e AT&T, diversi private equity e Dan Gilbert, che vanta il supporto finanziario della Berkshire Hathaway di Warren Buffett, ma in pole position è il primo.

Sebbene le offerte varino in valore a seconda delle attività comprese nell’operazione, Wall Street prevede un’acquisizione intorno ai 6 miliardi di dollari, lontano dagli 8 miliardi previsti all’inizio. Ma c’è chi teme che il valore sia crollato a 2-3 miliardi. La cessione è dunque valutata nella forchetta compresa fra 3.75 e 6 miliardi di dollari.

Autore: ITespresso
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