Yoga 910, la potenza di Intel 7a generazione e l’eleganza di Lenovo

LaptopMobility
0 0 Non ci sono commenti

IN PROVA – Lenovo Yoga 910 è un laptop convertibile per l’utilizzo a tenda e come tablet equipaggiato con l’ultima generazione di Cpu Intel

Possiamo anche rimanere ancorati a quello che a nostro avviso resta il migliore sistema operativo di Microsoft degli ultimi 10 anni (Windows 7), ma l’acquisto di un nuovo laptop inevitabilmente nel tempo avvicinerà sempre più persone all’utilizzo di Windows 10 e con esse anche le aziende, mano a mano che la vecchia ferraglia va in pensione.

Allo stesso tempo, nel dibattito oramai consumato tra chi sostiene che i due in uno riescano a fare bene sia come tablet sia come laptop, lasciateci almeno tenere viva la convinzione che solo un laptop sia, ancora oggi, la soluzione davvero scaccia pensieri per lavorare in ogni situazione. E lo diciamo nonostante anche su di esso un poco ci si sia impegnati per non renderlo autosufficiente… E vi spiegheremo perché.
In ogni caso la notizia buona è che di laptop davvero ben fatti ce ne sono ancora. E Lenovo Yoga 910 ci sentiamo di includerlo in questa lista.

Lenovo Yoga 910 Dettaglio Tastiera
Lenovo Yoga 910 Dettaglio Tastiera

Lenovo Yoga 910, la descrizione

Si tratta di un laptop puro che permette però di essere utilizzato come tablet e a tenda, come è consuetudine negli Yoga, grazie alla loro cerniera elegante ispirata ai cinturini degli orologi con cui oramai si è familiari quando si parla di questo modello. Il design, secondo i messaggi del marketing, è in un unico blocco, di alluminio, per offrire eleganza e resistenza; la nostra percezione è però che la base inferiore sia in materiale plastico.

Ingombri complessivi 32,3×22,4×1,4 cm con un peso di circa 1,3 Kg. Notiamo che non si tratta né del laptop più leggero, né del più sottile, ma nel complesso design, ergonomia e portabilità sono ineccepibili.

La cerniera tipica degli Yoga. E' a nostro avviso tra le soluzioni migliori per consentire libertà di rotazione ai convertibili
La cerniera tipica degli Yoga. E’ a nostro avviso tra le soluzioni migliori per consentire libertà di rotazione ai convertibili

L’accesso ai componenti dalla base è teoricamente possibile, ma sconsigliamo chiunque dallo sperimentarlo, anche perché i componenti di questi laptop ultraleggeri sono assolutamente compattati ed è un attimo dimenticare di collegare o danneggiare qualcosa. A seconda delle varianti scelte, la costante resta il profilo argentato, riportata anche a contorno del touchpad.

Si notano poi le cornici del display sottilissime, tranne che per la base inferiore dove è collocata la Webcam. Molto buono lo studio dello spazio di azione per le mani sulla tastiera, con un touchpad abbastanza alto e largo quanto basta. Sulla destra nel nostro modello è presente il lettore di impronte digitali (Synaptic) che abilita Windows Hello (che invece non è disponibile tramite Webcam).

Lenovo Yoga 910
Lenovo Yoga 910

Percorriamo i profili e su quello destro in prossimità della cerniera rinveniamo una presa USB 3.0 standard alimentata, la presa per cuffie e microfono in un unico minijack, la sopresa (gradita) del pulsante a pressione con oggetto appuntito per il ripristino, il tasto di accensione con un led che indica lo stato. Sul profilo sinistro sono presenti due prese USB Type C.

Contrariamente alle nostre aspettative (e diversamente da MacBook Pro, per esempio) solo da una di esse sarà possibile alimentare il computer. Dalle feritorie posizionate sulla base, nella parte più vicina all’utente, si diffonderà il suono attraverso i piccoli altoparlanti JBL stereo (il laptop supporta Dolby Audio Premium), mentre sono due i microfoni disponibili in chat dotati di tecnologia di riduzione del rumore.

Anche in questo caso – lo abbiamo notato nel test di Fujitsu Tablet Stylistic R727 – dopo pochi minuti si sono attivate le ventole che pur senza infastidire più di tanto, si fanno comunque sentire e rimarranno costantemente attive per tutto il periodo della nostra prova, un dato su cui riflettere.

Lenovo Yoga 910, le specifiche

Proviamo Yoga 910 (80VF è il nome del modello) in una configurazione destinata probabilmente non al mercato italiano (facile evincerlo dalla tastiera, con caratteri non latini) mentre il modello disponibile online sul sito di Lenovo Italia risponde al codice 80VF003QIX. Nel nostro caso la configurazione è comunque di livello decisamente superiore.

A disposizione noi abbiamo un sistema che sfrutta Intel Core i7-7500U a 2,7 GHz (Kaby Lake) per fare girare Windows 10 Home a 64 bit; tutto è velocizzato dalla disponibilità di ben 16 Gbyte di RAM (saldati sulla scheda madre) e 512 Gbyte di storage SSD (il massimo disponibile è 1 TB di SSD). Il display ha una diagonale da 13,9 pollici con risoluzione 3840×2160 (4K). Si tratta di un pannello IPS a finitura lucida, finitura che non amiamo particolarmente.

Lenovo Yoga 910 - Uno dei due diffusori JBL
Lenovo Yoga 910 – Uno dei due diffusori JBL

La luminosità massima del nostro pannello non è stata in grado di stupirci, ma dal punto di vista qualitativo dei constrasti il laptop è ineccepibile. Non c’è bisogno di dire che con questa risoluzione si possono trarre ugualmente soddisfazioni di altro tipo. Non è prevista grafica discreta, quella integrata è Intel HD Graphics 620. Un peccato però che non sia supportato l’utilizzo di uno stilo, in questo segmento può fare la differenza.  Il comparto della connettività prevede WiFi 802.11 ac e Bluetooth 4.1.

Non è prevista la possibilità di connettività 4G. Il profilo decisamente sottile ci priva del lettore di schede di memoria e ci lascia, in questo caso, un’unica porta USB Type C da sfruttare. Un aspetto da considerare perché con il laptop in carica l’unica possibilità per collegare il vostro dispositivo a un display esterno sarà proprio la seconda presa USB Type C con la relative docking di servizio. Magari una minidisplay supplementare non avrebbe guastato.

Lenovo Yoga 910
Lenovo Yoga 910

 

Non ci si pensa mai, ma anche solo se facciamo riferimento a  un modello antico come IBM ThinkPad X40 (era il 2004, sono passati 13 anni)con uno spessore maggiore, ma nemmeno sconvolgente, erano integrate molte più interfacce (presa modem, di rete, lettore di schede SD, VGA, presa cuffie e microfono distinte, 2 prese USB di cui una alimentata, lettore PCMCIA ). Forse a furia di assottigliare i device ci si è persi anche qualcosa per strada…

Lenovo Yoga 910, esperienza d’uso e giudizio

Non costa poco portarsi a casa un computer completo, relativamente leggero e potente come questo Yoga 910, il listino italiano parte da circa 1400 euro e non sono pochi. Questa configurazione, decisamente più potente costa ancora di più, e al top si arriva a spendere oltre 1800 euro.

Se si decide di affrontare la spesa si può stare tranquilli di averlo fatto per un’ottimo laptop in grado di masticare qualsiasi applicazione, e decisamente fluido nelle operazioni di montaggio video in full hd, non ne raccomandiamo la scelta per lunghi rendering in 4K e d’altra parte non è per questo utilizzo che è stato pensato Yoga 910.

Lenovo Yoga 910
Lenovo Yoga 910 – TouchPad in formato 4:3 decisamente sensibile. Yoga 910 non ha il trackpad

L’ottimo pannello aiuta e si rivelerà (anche senza finitura opaca) abbastanza riposante. Nulla da dire su tastiera e piano di appoggio, su touchpad e disposizione delle interfacce. Difficile trovare punti deboli in questo form factor e in un design nel complesso oramai collaudato. Soddisfacente la nostra prova audio, anzi, in questo segmento spesso le delusioni sono decisamente maggiori. Promosso.

Invece contrariamente a quanto ci saremmo aspettati sono leggermente sotto le aspettative i risultati dei benchmark PCMark 8.

Con una configurazione di questo livello ci saremmo aspettati di più, dei 2200 punti ottenuti nei testi Home Conventional, e di poco sopra a quanto marcò Lenovo Yoga 900 nel nostro test di fine agosto. Bene l’autonomia della batteria, leggiamo in rete della possibilità di utilizzarlo anche per 15 ore, probabilmente sarà giusto per guardarlo.

L’autonomia effettiva di questo laptop con un utilizzo nemmeno intenso è di circa 8 ore, senza risparmiarsi con Office, la posta elettronica e il Web, con un limitato consumo di video in streaming. Unico dubbio che ci resta è che per la maggior parte del tempo di utilizzo le ventole sono rimaste attive. C’è tanto da dissipare.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore