Yotaphone 2, smartphone con doppio display. Un Android fuori dal coro

Mobile OsMobilityWorkspace
0 0 Non ci sono commenti

IN PROVA e SLIDESHOW – Yotaphone 2 è uno smartphone di origine russa molto originale per la presenza di due dispaly, fronte e retro, un Lcd Amoled e un display e-ink, che consente di utilizzare lo smartphone comunque, risparmiando molta energia, e con una visibilità eccellente grazie alla stessa tecnologia dei display per ebook reader

In tutto il panorama attuale degli smartphone Android,lLa caratteristica che rende inconfondibile Yotaphone 2, è la possibilità di utilizzare non un solo display ma due: sì, fronte e retro, con tutte le applicazioni disponibili anche sul display ‘secondario’. Il display frontale è un LCD con diagonale 5 pollici Amoled (1920×1080 a 442 ppi full touch capacitivo), quello posteriore con diagonale da 4,7 pollici lavora con la tecnologia e-ink (EPD), la stessa – lo ribadiamo per i meno esperti – utilizzata anche sugli ebook reader più diffusi. Anche il display e-ink è full touch con una risoluzione ovviamente inferiore, di 235 ppi. Entrambi i display sono protetti con vetro Corning Gorilla 3.

Yotaphone 2
Yotaphone 2 – Finalmente una voce Android davvero fuori dal coro

 

Presentato per la prima volta al MWC 2014, disponibile già da un paio di mesi, anche in Italia, già a listino tra le offerte Vodafone, ora Yotaphone 2 è entrato nel catalogo anche di 3. I punti di forza evidenti della proposta sono prima di tutto la possibilità di visualizzare notifiche e messaggi (ma fare anche una telefonata) senza dover accendere lo smartphone, visualizzando solo il display e-link che è sì touch ma per sua natura consuma meno batteria (la capacità è di 2500 mAh) che dura non meno di due giorni, con un utilizzo intenso ed esclusivo.

Un risultato possibile dopo aver attivato la funzionalità YotaEnergy, che stupisce per la durata prolungata. Yotaphone 2, con il suo display e-ink, in verità va ben oltre, e permette in verità anche la visualizzazione e l’utilizzo di tutte le app e delle medesime schermate del display principale (funzionalità Yota Mirror). Inoltre è possibile una buona personalizzazione delle schermate sul display e-ink. Con YotaSnap potete acquisire una schermata dal display principale e tenerla fissa su quello posteriore.

Yotaphone 2, pregi e difetti del display e-ink

Il display e-ink permette una visibilità tanto migliore e maggiore quanto più è presente luce nell’ambiente quindi non avrete nessun problema anche in spiaggia, visualizzando tutto quello che serve senza dover aumentare la luminosità (che riduce il consumo della batteria), ma soprattutto senza sforzi. Allo stesso tempo, la lettura da display e-ink è sempre più rilassante rispetto a quella da un display retroilluminato. Insomma, se le vostre informazioni principalmente sono testi, ecco che questa è un’ottima soluzione, con le sue 16 sfumature di grigio.

Ci sono però anche evidenti limiti: il primo è dato dalla lentezza nella risposta al vostro tocco. Quando provate a utilizzare il touch con il display e-ink, non potete pretendere di usare lo smartphone alla medesima velocità di quando ne sfruttate il display primario e soffrirete per il periodo di latenza. Il vendor segnala una frequenza di aggiornamento in 0,12 secondi – infatti si tratta di un display sempre attivo e pronto a ricevere aggiornamenti – si può bloccare al tocco, in modo da evitare contatti accidentali, ma allo stesso tempo si registra una certa permanenza dell’immagine sul display e-ink, una volta che cambiate schermata. Può risultare fastidioso, non sempre il refresh avviene così rapidamente da non farvi infastidire. In ultimo, intrinseco di questa tecnologia, non dimenticate che sul display secondario i colori non ci sono e la bellezza dell’immagine non è esaltata.

Yotaphone 2 (5)
Yotaphone 2 – Ecco come si visualizza il manuale di istruzioni direttamente sul display e-ink

Il merito della proposta invece sta proprio nell’aver trovato un sistema alternativo, in alcuni casi molto comodo, per ovviare alla scarsa autonomia dei dispositivi, con un display riposante, su cui si può fare sempre affidamento. Inoltre in Yotaphone 2 si è lavorato molto per garantire comunque una buona flessibilità di personalizzazione di pannelli e widget.
In verità noi pensiamo che questa interessante idea – come spesso accade in questi casi probabilmente rimarrà un’idea seguita da pochi e compresa solo in parte – potrebbe avere successo ben maggiore proprio con i cosiddetti phablet. Quindi su un device con display ben più ampio, magari un 6 se non addirittura un 7 pollici. Vedremo.

Yotaphone 2, descrizione e caratteristiche

E allora passiamo all’analisi di Yotaphone come semplice smartphone. Tutto quello che abbiamo raccontato è ben ‘confezionato’ in un guscio di policarbonato con finitura nera satinata, molto elegante, anche la parte posteriore non trattiene per nulla le impronte e scivola piacevolmente nella mano. Lo smartphone pesa 145 grammi (7×14,5×0,9 cm circa).  Le finiture sono arrotondate e smussate. Nell’ingegnerizzazione di questo smartphone è interessante anche osservare il sistema di inserimento della nanoSIM, la sim si inserisce estraendo dal guscio proprio il tasto di controllo del volume, con la solita graffetta.

Yotaphone (8)
Yotaphone 2 – Un dettaglio del doppio display

 

Lo osserviamo con curiosità per la prima volta nella nostra esperienza personale. Non è possibile invece accedere alla batteria e integrare la memoria disponibile (32 Gbyte) perché il guscio unibody non offre altre possibilità di accesso.
Sul display frontale in alto sono presenti il sensore di prossimità e di luce ambientale, e una fotocamera di servizio con sensore da 2,1 Megapixel; sul retro invece c’è la fotocamera con sensore da 8 Megapixel e l’illuminatore a led. E’ possibile la ripresa di video full hd.

Lo smartphone Yotaphone 2 funziona con Android 4.4 (KitKat) e un processore Snapdragon 801 a 2,2 GHz quad core. Non ci sono eccellenze in questa proposta nel comparto storage, come abbiamo accennato con appena 32 Gbyte di memoria, però sono disponibili 2 Gbyte di Ram. Sono presenti accelerometro, bussola, giroscopio, oltre ai sensori già indicati, è presente inoltre anche il ricevitore radio FM. Per quanto riguarda le reti, Yotaphone 2 è un buon 4G/LTE, ma con copertura non universale, sono supportate le bande 3,7 e 20, VoLTE.

Yotaphone 2
Yotaphone 2 – Alloggiamento della nanoSIM è appena dietro i tasti di controllo del volume

La differenza nella proposta Yotaphone 2 al di là del display, si concentra nell’attenzione alla gestione di consumi, e quindi nell’autonomia complessiva di questo smartphone, solo buona però nell’utilizzo tradizionale, senza sfruttare il display secondario, per una giornata di lavoro. Per la classica ‘telefonata alla mamma’, ci si può dimenticare Yotaphone 2 in stand by nello zaino (senza ricezione dati attiva) e riaccenderlo dopo 15 giorni per i saluti, senza timori. Sfruttando comunque le notifiche del display e-ink, si prolunga notevolmente l’autonomia.

Yotaphone 2 inoltre può essere ricaricato anche in modalità wireless, con lo specifico accessorio già disponibile.
Di rilievo nella proposta software le applicazioni YotaReader, YotaHub e YotaRSS, tutte e tre funzionali all’utilizzo e all’esperienza con il display sul dorso, insieme a YotaEnergy cui abbiamo già accennato.
La nota dolente riguarda invece il prezzo, perché Yotaphone 2 si trova disponibile per l’acquisto online svincolato dalle proposte degli operatori a oltre 736 euro, in questo caso chi pensa che Yotaphone 2 sia proprio lo smartphone che fa al caso lo trova da acquistare anche sul sito di Vodafone, a un prezzo leggermente superiore nella modalità ‘solo smartphone’, ma senza spesa mensile  invece con la sottoscrizione di un piano Relax Completo Family Edition con un contributo iniziale di 49,99 euro.

Yotaphone 2 il nostro giudizio

Il nostro giudizio finale è positivo, sia per la novità introdotta, sia per la fattura complessiva dello smartphone. Pensiamo tuttavia che un prezzo così elevato, anche per le spese di sviluppo di una soluzione così originale, avrebbe meritato più memoria, e caratteristiche in tutti i comparti da primo della classe (quindi anche per la fotocamera).

Ribadiamo  il pensiero di essere di fronte a un’ottima idea, che potrebbe esprimere molto meglio le proprie potenzialità con un display più importante, e con più attenzione all’effetto memoria del display e-ink.
Dal punto di vista prestazionale, non ci sono rilievi di sorta, con risultati in linea con la dotazione cpu e ram, già riscontrati su altri modelli. Da migliorare la fotocamera, con qualità complessiva nella media considerato il sensore. Da migliorare anche il sistema di blocco e sblocco dei due display, la latenza di quello posteriore può indurre in errore.

Yotaphone 2

Image 1 of 10

Yotaphone 2, la personalizzazione dei widget

Ottima invece l’integrazione tra le modalità di utilizzo con LCD o E-ink, che permette di interagiare con quasi tutte le app del telefono e anche della fotocamera! Insomma, tutti i vantaggi delle funzionalità smartphone ma con un display che consuma molto, molto meno, perfetto per un utilizzo statico. Non pretendete prontezza e reattività dal display e-ink. Non è nato per questo. Pochi i problemi per la privacy perché sul display posteriore è possibile tranquillamente bloccare la schermata con una di vostra preferenza.

QUIZ – Cosa ricordi degli smartphone del 2014? Mettiti alla prova, rispondi al nostro quiz

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore