YouTube di nuovo nei guai

Aziende

Dopo Viacom, anche Nbc Universal e la serie A del calcio inglese citano il
sito per violazione del copyright e diritti di immagine. Intanto YouTube inizia
a pagare gli utenti

Il calcio inglese (della Premiere League) intenta causa a YouTube con l’accusa di violazione dei diritti di immagine. Si tratta della seconda grande causa a YouTube, dopo quella di Viacom. YouTube è accusato di aver promosso una violazione di massa dei diritti d’autore sul suo sito di video sharing per aumentare il traffico. Ma il sito, proprietà di Google, è finito nei guai anche con NBC Universal e di nuovo Viacom, in difesa del giornalista Robert Tur, le cui riprese della rivolta di Los Angeles del 1992 sono finite su YouTube violando il copyright. Questo caso è considerato un test importante per capire se regge la difesa di Google, che sostiene che YouTube opera sotto il Digital Millennium Copyright Act (DMCA), rimuovendo tempestivamente i video dopo richiesta di cancellazione.

YouTube, come risposta, sta puntando sui contenuti autoprodotti (tra l’altro i più visti sul sito) e ha aperto al pagamento dei propri utenti, a partire dalle video star. YouTube ha dato il via alla condivisione dei guadagni pubblicitari con i propri utenti. Al programma di revenue-sharing per ora hanno accesso utenti selezionati, come Lonelygirl15, capaci di dar vita a dei serial sul sito e diventati molto popolari. I contenuti originali, in contrapposizione alla grana delle violazioni di copyright, sono la via maestra per YouTube, per crescere senza finire di nuovo nei guai.

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