YouTube in rosso, ma corteggia Sony

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Credit Suisse conferma che Google non è ancora riuscita a rendere monetizzabile il popolare sito di video sharing. Intanto Sony tratta con YouTube per lo streaming video, per contrastare Hulu.com

YouTube non riesce ancora a capitalizzare la sua enorme audience: finanziariamente, è un flop. Credit Suisse ha messo sotto la lente il rosso di YouTube, il popolare sito di video sharing che registra 100 milioni di visite al mese , ma non ripiana i bilanci. i conti parlano chiaro: spese folli da 711 milioni di dollari (per banda, alleanze, storage, eccetera), mentre il fatturato 2009 sfiora appena i 240 milioni di dollari.

YouTube, che ha raggiunto un’intesa con Disney , ha stretto accordi con Mgm (per portare su YouTube lungometraggi del calibro deI Magifici Sette), e anche con LionsGate e Cbs( per uplodare, legalmente, episodi di Star Trek e Beverly Hills 90210), adesso cerca alleanze con Universal Music e Sony, ma non riesce ancora a monetizzare la sua popolarità e a trovare un business model redditizio.

Sony tratta con YouTube per lo streaming video: si tratta di un’alleanza di distribuzione, per contrastare l’ascesa di Hulu.com (di NBC Universal e Fox media di News Corp), una risorsa in Rete, che mira ad accaparrarsi gli utenti di YouTube, e che offre agli utenti la possibilità di vedere gratuitamente e legalmente film interi ed episodi di serie Tv, con l’aggiunta di un po’ di pubblicità..

Le novità tecniche, introdotte negli ultimi mesi sono piccole, ma significative: prima Youtube ha aggiunto i sottotitoli; poi è diventato widescreen, passando in 16:9 invece che in 4:3; poi è stata lanciata una versione HD di YouTube con lo standard minimo di 720p/1080i.

Eppure, il mercato delle video ads (gli spot sui video online) sembravano in grande crescita: solo nel 2009, il rialzo previsto era del 45% a quota 850 milioni di dollari (fonte: eMarketer), ma le previsioni sono meno rosee delle attese a causa della recessione globale.

Ma, tra contenziosi (con Vivendi e Mediaset) e prove tecniche di alleanze, ancora è un flop. E Google per una volta deve arrendersi ai numeri in rosso.

Secondo ComScore, a febbraio negli Usa i video online hanno registrato un calo del 12%: ma sono sempre a quota oltre 13,1 miliardi di video visti. Google e YouTube sono primi col 41%, seguiti da Fox Interactive Media di News Corp al numero due con il 3,5%, mentre Yahoo! si piezza terza con il 2,7%.

Autore: ITespresso
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