Zenfone Selfie, alla prova dei fatti. Dual Sim intrigante, foto e selfie a go-go

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IN PROVA e SLIDESHOW – Dual Sim, fotocamera anteriore e posteriore entrambe con sensore da 13 MP, e interfaccia ZenUI sono i tre punti di forza di Asus Zenfone Selfie

Non sono poche le caratteristiche che rendono questo Asus Zenfone Selfie (ZD551KL) uno smartphone originale, con tanti piccoli, ma significativi tentativi per distinguersi dalla media. Resta medio il prezzo della proposta, in tutti i negozi, anche online sempre ai 300 euro, mentre lo smartphone nel complesso può essere definito una soluzione di fascia anche medio/alta. Il target è preciso, certamente questo smartphone piacerà molto al pubblico giovane, e pensiamo in particolare a quello femminile, ma con almeno due chicche per preferirlo comunque. Noi lo proviamo nella colorazione rosa, con una finitura quasi perlacea, anche le altre due colorazioni, tra cui quella nella foto in evidenza, e quella neutra bianca, non sono male. Soprattutto non bisogna sottovalutare la scelta, nemmeno così frequente in Italia, tra i brand più conosciuti, di uno smartphone dual sim, come è questo Asus Zenfone Selfie.

Asus Zenfone Selfie
Asus Zenfone Selfie

Entriamo allora nei dettagli della prova. Asus Zenfone Selfie non è unibody, ma a prima vista lo sembra, perché l’assemblaggio del guscio è perfettamente aderente alla cornice del display. Il risultato è stato ottenuto grazie allo stampo di policarbonato che presenta un elevato numero di piedini lungo i profili, superiori alla media, c’è un incavo per aprirlo infilando l’unghia senza timori. Una volta aperta la scocca, si estrae la batteria da 3000 mAh di capacità e si visualizza l’accesso per il doppio inserimento delle Sim, si tratta di micro Sim, distanziate (entrambe con possibilità di comunicare sfruttando il 4G, ma con un flusso di dati 4G attraverso una micro Sim alla volta, con il sistema Active Dual Sim), sovrapposto a uno dei quali è possibile inserire l’espansione microSD della memoria, se serve, perché il nostro modello è equipaggiato con 32 Gbyte. Asus ne offre 5 in più in cloud, come Asus WebStorage. Le dimensioni dello smartphone sono generose, nonostante i bordi rastremati: 156,5x 77,2×10,8 mm, mentre lo spessore minimo è di appena 3,9 mm.

Zenfone Selfie - le possibilità di controllo su un selfie
Zenfone Selfie – le possibilità di controllo su un selfie

Il peso è significativo ma non esagerato per questa fascia (170 grammi), considerato che lo smartphone ha il guscio completamente in policarbonato. Zenfone Selfie ha un display di 5,5 pollici, protetto con vetro Corning Gorilla 4, il display ha risoluzione 1920×1080 full hd quindi, ben contrastato. Considerata la maturità dei pannelli, anche nella fascia media, ci limitiamo a registrare i neri non profondissimi, ma nei nostri test Antutu sul display non abbiamo rilevato note di demerito di nessun tipo e così poi nell’utilizzo. Tornando a form factor e descrizione, evidenziamo ancora la particolare disposizione del pulsante di accensione sul bordo superiore, in centro.

Un’altra soluzione originale che in questo caso però non ci ha soddisfatto. Sempre sul profilo superiore è posizionato il microfono filtro per i rumori esterni, e la presa minijack per cuffie e microfono. Nota negativa: rimaniamo ancora una volta meravigliati perché Asus si ostina a non retroilluminare i tre tasti a sfioro principale sotto il display. Nel complesso pensiamo sia da migliorare sensibilmente il controllo del volume posto sul dorso, a bilancere, ci sarebbe piaciuto fosse più morbido e che di default consentisse, anche da dietro, l’accensione dello smartphone.

Zenfone
Zenfone Selfie – In evidenza a sinistra dell’obiettivo della fotocamera la messa a fuoco laser, e sotto il tasto di controllo volume e di scatto per i selfie

Sul profilo superiore, sono disposti la presa microUSB e il microfono, sul display spiccano l’obiettivo della fotocamera, perfettamente centrale, con a sinistra l’illuminatore del flash, dual led, è decentrata l’uscita audio per chi porta lo smartphone all’orecchio durante le telefonate, bisogna tenerne conto. A noi la soluzione con la fotocamera frontale, in posizione centrale, è piaciuta molto, un poco risolve il problema degli sguardi persi nel vuoto quando si fissa il display invece dell’obiettivo.

Quella frontale è una fotocamera, inoltre, di pari dignità rispetto a quella posteriore entrambe con sensore da 13 MP, autofocus laser (a sinistra nella fotocamera posteriore), e con tecnologia PixelMaster, il sensore è Toshiba. Di quella anteriore è ottima anche l’apertura grandangolare con f2.2 e focale 28mm, per selfie su un angolo di campo di circa 140 gradi grazie alla lente con apertura diretta a 88 gradi. Superiore l’apertura del diaframma della fotocamera posteriore, ma di poco con f 2.0, le riprese macro sono possibili fino a 6 cm di vicinanza al soggetto e nei casi di un’illuminazione con forti contrasti ovviamente è possibile scattare sfruttando HDR.

Ci siamo addentrati oramai nelle specifiche tecniche di dettaglio. Questo smartphone arriva equipaggiato con ben 3 Gbyte di Ram, e come processore Asus ha scelto Qualcomm Snapdragon 615 MSM 8939, si tratta di un dual quad-core a 64bit, Cortex A53, con Gpu Adreno 405. Non è il meglio per giocare, ma non è nemmeno la vocazione primaria di questo smartphone che in altri comparti mostra di più. Comunque nessun problema per qualsiasi tipologia di utilizzo, anche considerati i 32 GB di storage integrati (la versione con 2 Gbyte di Ram porta in dotazione invece 16 GB di memoria interna). Intanto il comparto modem Cat4 garantisce performance e trasferimento dati fino a 150 Mbps. Tutto bene, si tratta di una dotazione che potenzialmente permette LTE-Broadcast e LTE multimode in multi-SIM. Quello che serve al servizio di un comparto radio fornito di due slot Sim. Completiamo il comparto delle interfacce segnalando l’assenza del supporto NFC, e la presenza di acceleratore, G- Sensor, bussola elettronica, giroscopio, sensore di prossimità e luce ambientale.

Asus Zenfone Selfie, la prova sul campo

La confezione dello smartphone contiene la presa non fast-charge, cavo microUSB, lo smartphone ovviamente e la guida rapida di prima messa in funzione, diamo per scontata la presenza delle cuffie (nella nostra scatola non c’erano, ma lo spazio c’è). Lo smartphone si avvia rapidamente, e già dopo i primi tocchi sul vetro rileviamo come le impronte digitali restino e siano comunque evidenti, basta una pellicola opaca per ovviare sempre a questo inconveniente, preservare il display dai graffi, ma anche dai riflessi, con una rinuncia davvero minima alla luminosità.

Proseguiamo: Zenfone Selfie si rivela subito reattivo per i compiti più consueti, l’interfaccia ZenUi permette le operazioni più importanti nel modo più semplice possibile, leggermente pigro il sensore di orientamento del display, e questa comunque è una caratteristica su cui sarebbe interessante lavorare ulteriormente anche su smartphone di fascia ben più alta (si ricorderà il baco anche su iPhone rimediato con uno dei più recenti aggiornamenti). L’esperienza della tastiera, tra quelle fondamentali, merita una nota per la sensibilità allo sfioramento ma con assoluta precisione. Un pregio proprio per questa fascia di smartphone.

L’usabilità di Asus ZenUi svela presto i propri pregi, per esempio tramite l’accensione (e lo spegnimento) del display, con il doppio tap, la scelta delle scorciatoie da menu, trascinando il dito verso il basso, ma da qualsiasi punto in cui ci si trova, lo scatto dei selfie, semplicemente digitando una “S” sul display spento. E ancora ri-apprezziamo la più completa possibilità di personalizzare quasi tutte le funzionalità semplicemente tenendo premuto il tasto in basso a destra relativo alla gestione delle applicazioni.

Asus è andata oltre e permette proprio di intervenire anche a livelli intermedi per esempio modificando la griglia per la visualizzazione del numero di applicazioni personalizzabili e proponendo l’impostazione dell’interfaccia a scelta a uno o due strati. Le app per facilitare lo sfruttamento a fondo dello smartphone e la condivisione dei contenuti, come per esempio PCLink, sono ben evidenziate. Ricordiamo che con gli accessori dedicati, come la Cover, sono ulteriormente personalizzabili alcune funzionalità.

Asus Zenfone Selfie
Asus Zenfone Selfie con Dual Sim

Per onorare il nome dello smartphone, il selfie è però la prima operazione che abbiamo compiuto, gustando il software per l’elaborazione degli scatti che esalta proprio tutte le vanità possibili, con una serie di ritocchi al volto (rilevato in automatico), per la tonalità della pelle, per gli occhi, con una buona granularità di regolazioni che verranno applicate in modo intelligente solo sul volto. C’è persino un ritocco per le guance!

Le prove fotografiche, sfruttando gli strumenti disponibili, hanno confortato la nostra esperienza sul campo. Per mantenere buona visibilità di giudizio sui contrasti abbiamo preferito scattare senza sfruttare HDR, con la fotocamera principale. Siamo rimasti soddisfatti. Spesso è la fotocamera a suggerire, a seconda delle condizioni in cui ci si trova, lo strumento migliore da attivare per ottenere un buon risultato; il software è ben organizzato, è possibile selezionare in modo semplice tutte le scene con i parametri precostituiti, ma non mancano gli strumenti per fare del proprio meglio da soli, per esempio, per correggere nel modo più veloce l’esposizione. Ovviamente è possibile effettuare anche riprese video in full-hd, il sistema anti-sfarfallio si può gestire anche in manuale a 50 e 60 Hz.

Il comparto audio non delude e non esalta, ma non è certo inferiore a quello di tanti smartphone in questa fascia di prezzo. Le prestazioni muscolari invece, non ci sono. Antutu, con il punteggio di 33578 ferma Asus Zenfone Selfie sensibilmente dietro tanti smartphone recenti, per esempio con cifre di benchmark inferiori del 25 percento rispetto a quanto fatto registrare da Moto X Style e dallo stesso Zenfone 2. Una lettura che non deve ingannare. Non siamo infatti di fronte a uno smartphone ‘lento’.

Senza i numeri è difficile per l’utente non ultrasensibile accorgersi di prestazioni inferiori, se non in specifici task e determinate condizioni. Il punto di forza di questa proposta è invece proprio aver individuato bene il target di mercato e avere fatto del proprio meglio per accontentarlo. E in questo, per noi, Asus ha raggiunto del tutto il risultato, con una soluzione in cui si percepisce davvero l’intenzione di fare qualcosa di diverso.

Una buona strada intrapresa con decisione in modo intelligente. Segnaliamo le note di supporto, interessanti nel caso di Asus. Oltre alla garanzia regolare di due anni, Asus Zenfone Selfie gode della garanzia ZenCare+ previa registrazione obbligatoria, quindi in caso di guasto nei primi 12 mesi lo smartphone viene riparato gratuitamente e si viene rimborsati completamente per il prezzo di acquisto, inoltre in caso di danni accidentali lo smartphone viene sostituito (i dettagli si trovano sul sito Asus).

Asus Zenfone Selfie

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