Zopa.it, semaforo rosso dalla Banca d’Italia

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Un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, su indicazione della Banca d’Italia, decreta lo stop al prestito Web 2.0: il “social lending” in Italia viene cancellato

Presentato un anno fa, Zopa.it in Italia potrebbe terminare la sua corsa. Cancellato per decreto: il social lending, il prestito ai tempi del social network in chiave del Web 2.0, riceve una doccia fredda dal decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, su indicazione della Banca d’Italia.

La Banca d’Italia ha dato il semaforo rosso a Zopa.it. antesignano del social lendingin Italia. Zopa.it scrive sul suo blog: “Abbiamo ricevuto infatti il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, dietro indicazione della Banca d’Italia, ha provveduto alla cancellazione di Zopa dall’albo delle finanziarie ex articolo 106. La società sta valutando tutte le iniziative, anche di natura giurisdizionale, per tutelare la propria posizione e la community. Siamo quindi costretti a s ospendere la trattazione di nuovi prestiti e l’ingresso di nuovi Prestatori, mentre vogliamo continuare, in maniera rigorosa e precisa come sempre, a gestire i prestiti in essere“.

Il social lending in Italia (con Zopa.it e Boober) ha trovato l’adesione di 40mila utenti in pochi mesi.

Maurizio Sella, Amministratore Delegato Zopa Italia SpA, ha spiegato: “A Zopa è stato contestato di aver fatto raccolta del risparmio (e non semplice intermediazione di pagamenti) a causa della giacenza sul Conto Prestatori Zopa del denaro in attesa di uscire in prestito”. La società è stata finanziata con oltre 5 milioni di euro.

Oggi 14 luglio alle 12 si terrà una puntata dedicata a Zopa su Salvadanaio di Radio24.

Autore: ITespresso
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