ZTE Geek si fa vedere a IDF 2013 con Intel Atom CoverTrail +

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Zte Geek

Zte Geek è il primo smartphone con cpu Intel Atom basata su piattaforma CloverTrail +. Continua la rincorsa Intel nel mercato smartphone e tablet

In occasione della data cinese di Intel IDF 2013, chiusosi la settimana scorsa a Beijing, Zte ha presentato il suo smartphone Zte Geek. Non ci sarebbe granché da raccontare, se non fosse che questo smartphone è il primo di Zte a funzionare con il processore Intel Atom Z2580 a 32 nm con Cpu a 2.0 GHz che funziona con Android 4.2, 8 Gbyte di memoria per i dati e 1 Gbyte di Ram. La fotocamera di Zte Geek ha un sensore da 8 Megapixel, più una fotocamera frontale con sensore da 1 Megapixel.

Il processore Intel Atom Z2580 fa dell’architettura CloverTrail + il proprio punto di forza e dovrebbe permettere allo smartphone Zte Geek un’elaborazione due volte più veloce, con prestazioni grafiche tre volte superiori e far registrare la riduzione dei consumi. Quest’ultima vitale per permettere a Intel di ottenere un minimo successo con Atom su smartphone e tablet. CloverTrail +, annunciato a Barcellona (MWC 2013), rispetto alla piattaforma Medfield consente il raddoppio dei core e la possibilità di gestire 4 thread in parallelo. Già solo per queste caratteristiche anche Geek, come Grand si posiziona nella fascia alta della proposta Zte.

Zte Geek
Zte Geek con Intel Atom Z2580 a 32nm

L’annuncio di Geek, come anche il costante lavoro di Intel con Zte, i cui frutti hanno portato già allo sviluppo di Grand X IN, che è già arrivato anche nel mercato europeo, è solo una delle tappe della partnership tra il produttore di chip americano e il colosso cinese. A MWC 2013 si era potuto vedere anche il tablet Zte V98. In verità la rincorsa di Intel nel mercato di riferimento mobile, l’unico a crescere significativamente nel primo trimestre 2013, è alquanto affannosa. I processori Intel Atom – soluzione dalle ‘sette vite’, basti pensare al loro utilizzo anche nei server del progetto Hp Moonshot – stentano a farsi apprezzare dai vendor più blasonati per gli smartphone di fascia alta, proprio per i consumi elevati a fronte di prestazioni per cui le proposte alternative restano comunque più valide.

 

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