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Quando di parla della futura Ipo di Facebook, sembra di dare i numeri: al second market la valutazione è di 75 miliardi di dollari, tempo fa ci si è spinti a 100 miliardi di dollari (poiché Facebook avrà ricavi doppi rispetto a quelli stimati da Goldman Sachs, quando valutò il social network a quota 50 miliardi). Twitter è valutata 7 miliardi di dollari ed ha attirato un milione di applicazioni. MySpace, comprata da Rupert Murdoch nel 2005 per 580 milioni di dollari, è stata svenduta per 35 milioni. LinkedIn, il social network del mondo business, dove si mettono in mostra curricula e carriere, ha raddoppiato il valore della quotazione in circa 24 ore. Pandora, la radio online, al debutto ha raggiunto 2.8 miliardi di dollari di capitalizzazione, pari a 20 volte le vendite dell’anno scorso, ed ha guadagnato il 50% nel primo giorno di scambi con il simbolo P al Nyse.

Ma, con la febbra da S-economy che sale, i fari sono puntati sulla sfida di Google+ a Facebook. Facebook ha da poco annunciato di aver raggiunto il traguardo dei 750 milioni di utenti attivi, mentre Google+ ha raddoppiato da 10 a 20 milioni in circa una decina di giorni. La privacy è l’arma vincente di Google+. Il social network di Google è parito con pochi utenti, sistemando i bug, per allargare via via le cerchie. Ora c’è grande attesa per l’apertura all’anonimato e soprattutto il debutto della versione business di Google Plus, anche se Facebook ha subito risposto pubblicando una guida per le aziende che vogliono sfruttare il successo dei social media.

Dal confronto fra Google+ e Facebook emerge la rivalità fra i due social network. Ma, anche se la svendita di MySpace sembra dire il contrario, non è detto che nel mercato dei social media ci sia spazio solo per uno. Twitter dimostra che specializzarsi è possibile. In futuro invece della “guerra fra i social network”, c’è chi auspica una cooperazione digitale. Perché l’interoperabilità e la liberazione dei dati sono fattori importanti per l’innovazione.

20 milioni di utenti su Google Plus contro i 750 milioni di Facebook
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