ADSL e fibra ottica, pochi i soddisfatti. Uno su tre vorrebbe cambiare

AziendeBanda LargaNetwork
AgCom e Antitrust: indagine congiunta sullo stato della banda larga in Italia

La bolletta ADSL-fibra ottica sembra essere una delle spese percepite come più onerose dagli italiani, indicata dal 32 percento degli italiani come quella che incide maggiormente sul budget. I risultati della ricerca di Facile.it

Facile.it ha commissionato un’interessante indagine per indagare il rapporto che i consumatori hanno con i servizi di telefonia ADSL-fibra ottica e sondare il livello di fedeltà dei clienti verso i propri fornitori. La ricerca è stata affidata a mUp Research che, insieme a Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana  adulta, per ottenere risultati per nulla esaltanti. 

Sono infatti quasi 7,5 milioni gli italiani che nel corso dell’ultimo anno hanno cambiato il proprio operatore Adsl e fra chi ha un contratto attivo, quasi 1 su 3, ovvero 10,5 mln, sono quelli che lo faranno non appena riusciranno a trovare un’offerta migliore o non appena scadrà il vincolo.

Il problema è proprio questo, è difficile pensare che ci sia una possibilità effettiva di beneficiare di prestazioni decisamente migliori cambiando operatore, quando l’infrastruttura comunque è sostanzialmente sempre la stessa.

Ecco cosa dice la ricerca Facile.it.  La bolletta Adsl-fibra ottica sembra essere una delle spese percepite come tra le più onerose dagli italiani.

Stilando la graduatoria dei costi domestici che, almeno da un punto di vista psicologico, incidono maggiormente sul budget familiare, l’Adsl-fibra ottica è indicata come risposta dal 32 percento del campione intervistato e se sono ben 17 milioni gli italiani che dichiarano di voler ridurre la spesa della telefonia di casa nel corso del 2019, pochi quelli che dichiarano di esserci già riusciti nel 2018. Insomma, peggio dell’ADSL ci sono solo le bollette di luce e gas e l’RC auto. 

Mario Rasimelli, responsabile settore telefonia e ADSL di Facile.it, offre un primo spunto: “Confrontando le tariffe Adsl e fibra ottica è possibile tagliare i costi fino al 40 percento]…[“.

Vero, ma difficilmente chi vuole semplicemente migliori prestazioni può sperare effettivamente di ottenerle. Tantopiù nei centri meno serviti. 

Gli italiani, comunque insoddisfatti per i prezzi sono spinti a cambiare compagnia per i seguenti motivi. 

La prima ragione è senza dubbio il costo eccessivo, motivazione indicata da oltre 5,6 milioni di consumatori (76 percento del campione totale di chi ha scelto un nuovo operatore). La seconda ragione, invece, è la velocità di navigazione troppo bassa, motivo che ha portato il 42 percento dei rispondenti a “navigare” verso altre acque.

Interessante notare, invece, come la terza ragione per cui gli italiani hanno cambiato operatore, indicata dal 13 percento dei rispondenti, sia la mancanza di trasparenza nelle politiche applicate dalla compagnia telefonica, valore molto alto se confrontato con quello delle altre spese domestiche più comuni (bollette, assicurazioni, Pay tv…) e secondo solo a quello registrato nell’ambito della telefonia mobile.

Facile.it - Deludenti i risultati dell'indagine sulla soddisfazione dei clienti per Adsl e Fibra
Facile.it – Deludenti i risultati dell’indagine sulla soddisfazione dei clienti per Adsl e Fibra

Le ragioni dell’addio cambiano naturalmente in base al genere e all’età anagrafica; le donne risultano essere più sensibili al prezzo (79 percento quelle che hanno per il costo troppo elevato contro il 73 percento degli uomini) e alla velocità di navigazione (43 percento contro il 40 percento maschile); gli uomini, invece, risultano più attenti e sensibili alle politiche applicate dall’operatore che, quando non trasparenti, si trasformano in spinta al cambiamento (15 percento contro il 10 percento delle donne). 

Tra le fasce d’età, invece, i più attenti alla velocità di navigazione sono prevedibilmente i giovani under 35 (64 percento quelli che hanno cambiato per questo motivo), mentre i più attenti al costo sono i clienti con età compresa tra i 35 e i 54 anni (81 percento).

Se si guarda invece a coloro che nell’ultimo anno non hanno cambiato operatore di Adsl-fibra, emerge che tra questi solo il 47 percento si dichiara soddisfatto del proprio fornitore mentre il 9 percento ha sì mantenuto lo stesso operatore, ma ha cambiato l’offerta. A livello complessivo, pur se ancora non ha cambiato, come detto, migrerà verso una nuova compagnia non appena possibile 1 cliente su 3. Ma non abbiamo molti dubbi sul fatto che anche dopo il cambio si rimarrà delusi.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore