Al via Microsoft Digital Week: l’AI in soccorso del pianeta

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Al via la Digital Week. In casa Microsoft si parla di smart city, attraverso l’intelligenza artificiale (AI). Presentata Chiara, l’assistente virtuale del comune di Milano, nata dalla collaborazione tra Microsoft e Teorema, per cittadini e turisti

E’ stata inaugurata la Microsoft Digital Week. Un avvio all’insegna della digitalizzazione spinta della città e un pizzico di intelligenza artificiale per dare vita a un progetto di smart city.

Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, ha dato il via all’evento sostenendo proprio che “Imporre servizi non richiesti dai cittadini sarebbe un errore”. In questo caso, non è voluto imporre nulla, ma si è alzato il sipario su un’iniziativa che Microsoft e Teorema hanno realizzato per il comune del capoluogo lombardo. Si tratta di un’assistente virtuale e digitale in lingua italiana e inglese, ma a breve sarà anche disponibile in lingua araba e cinese.

Giuseppe Sala, sindaco di Milano

Si chiama “Chiara” ed è un chabot che è stato realizzato per mettere a disposizione di cittadini e turisti uno strumento che consente di reperire con facilità ogni tipo di informazioni e dati sulla città e i suoi servizi, dagli eventi culturali, artistici e di intrattenimento alla mappa della metro, dalle attrazioni culturali ai locali e ristoranti; con un’estrema possibilità di affinare la ricerca e personalizzarla in base alle esigenze specifiche. La digital week è iniziata oggi e finirà il 18 marzo ed è un’occasione di confronto sul potenziale del Digitale per la crescita del Paese con un focus sull’intelligenza artificiale che sta ridefinendo i confini della società e inaugurando nuovi modelli di business.

Silvia Candiani

Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale serva a capire quello “è successo nel passato indirizzare l’azione nel presente e capire il futuro. Con l’intelligenza artificiale si potrebbe dare il via alla risoluzione di problemi che fino a oggi sembrano irrisolvibili. Si pensi alle diagnosi precoci in ambito sanitario, e la comprensione di cure e le analisi considerando le esperienze; e poi si pensi anche in ambito agricolo. Se è vero che nel 2050 non avremo terreno sufficiente per sfamare la popolazione, è giusto pensare a come l’intelligenza artificiale possa intervenire in questo senso”.

Andrea Sianesi, Dean del MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, è intervenuto annunciando insieme a Microsoft un innovativo progetto di intelligenza artificiale al servizio della formazione a livello internazionale: una piattaforma di continuous learning suggerirà come colmare il proprio skill gap alla Community MIP e a chiunque altro interessato a temi di business management, e in futuro aiuterà le aziende a reclutare i profili ideali. È stato inoltre lanciato il nuovo progetto MyClinic di Europ Assistance, che integra i servizi cognitivi e l’Artificial Intelligence di Microsoft a supporto di percorsi di prevenzione e consulenza medica.

Carlo Ratti

Carlo Ratti, Professore del Massachusetts Institute of Technology, Direttore del Senseable City Lab ha sottolineato come di fatto, l’intelligenza artificiale non rappresenti nulla di nuovo. “Già negli anni 70, al Mit, si parlava di Intelligenza artificiale ma portò a poco. Oggi il panorama sta cambiando. Oggi abbiamo più potenza di calcolo: nelle nostre tasche abbiamo tanti sensori che raccolgono molte informazioni dal mondo esterno e poi c’è l’intelligenza. Sono cambiati i panorama tecnologici: nel futuro avremo nuovi dati che vanno di pari passo con l’evoluzione del concetto di smart city (dalla produzione 4.0, alla robotica che incontra l’IoT)”.

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