Albonetti (LSWR Group): l’editoria cartacea non è morta e si sposa perfettamente con l’online

L’editoria oggi sta affrontando un grande cambiamento, complice l’innovazione tecnologica e l’onnipresenza del digitale. Libri, quotidiani, riviste e magazine sono ormai disponibili online e a portata di mano su smartphone ed E-book. Basso costo e maggiore facilità di fruizione sono le due caratteristiche principali che permettono alle edizioni digitali di crescere sul mercato. Ma ci sono ancora realtà che offrono prodotti editoriali capaci di integrare on e offline e che registrano delle ottime performance di business.
“Se il digitale prevale per la narrativa, il cartaceo resiste soprattutto in ambito scolastico e universitario. Gli studenti, infatti, ancora oggi preferiscono il classico libro di carta all’e-book. Quindi c’è spazio per entrambe le modalità” afferma Giorgio Albonetti, oltre 30 anni di esperienza nel settore dell’editoria e Fondatore e Presidente di LSWR Group, gruppo attivo nella fornitura di servizi di comunicazione, con un fatturato consolidato pari a circa 40 milioni di euro e presenze anche all’estero in Polonia, Albania e Spagna, dove recentemente ha acquisito Cyan Editores.

Giorgio Albonetti, Presidente LSWR

Come esperto del settore Albonetti sottolinea che l’obiettivo degli editori deve essere quello di offrire ai lettori informazioni valide e concrete in maniera semplice e rapida, qualunque sia il mezzo di veicolazione, sia esso digitale che cartaceo. La sfida moderna dunque risiede nel saper combinare creatività e praticità di utilizzo degli strumenti, immaginando soluzioni innovative per il futuro in modo da risolvere le problematiche presenti e facilitare lo studio e la consultazione.

Oggi sono cambiati i modi in cui le persone si relazionano ai professionisti di settore e il nostro compito è quello di intercettare i cambiamenti e saper anticipare le nuove tendenze e sostenere gli studiosi. LSWR Group è molto presente in ambito medico-sanitario, dove uno studente su due utilizza i nostri testi nelle facoltà universitarie di Medicina. In questo particolare ambito, ma non solo, la figura del medico ha la necessità di studiare continuamente e tenersi aggiornato per cui dobbiamo seguirlo in tutte le fasi della sua vita partendo dai libri universitari, fornendo ricerche scientifiche fino ad arrivare a corsi e congressi di formazione. Noi facciamo tutto questo e per farlo è necessario fornire materiale sia in formato digitale che cartaceo”.

Sede LSWR

In Italia c’è ancora molto lavoro da fare per quanto riguarda la digitalizzazione dei contenuti ma occorre diversificare per riuscire a performare bene nel campo dell’editoria. “Ci siamo accorti ad esempio – prosegue Albonetti – che gli studenti, sebbene possiedano tutti smartphone e tablet e si muovano tra le nuove tecnologie con grande abilità, preferiscono ancora studiare sui libri cartacei tradizionali. Questo dato è stato dimostrato anche dal fatto che abbiamo abbassato il prezzo dei manuali di medicina e il fatturato è cresciuto. Inoltre i ragazzi ancora oggi preferiscono stampare i contenuti che trovano online. Un discorso diverso invece riguarda i database. I professionisti di settore prediligono una fruizione online, più comoda, efficace e veloce. Come gruppo, per rispondere a questa esigenza abbiamo creato database comprendenti dati e informazioni sia in ambito medico, con la banca dati del farmaco gratuita e visitata mensilmente da circa un milione di utenti, che giuridico-legale con il Codice civile e gli aggiornamenti di quanto viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Questo ci permette di rispondere ad un mercato sempre più esigente e digitalizzato”.

L’innovazione è e sarà il driver fondamentale per l’evoluzione dell’editoria dei prossimi anni, con un focus particolare sulla gestione documentale informatizzata che va però adattata alle esigenze della popolazione e delle varie categorie di settore.

Stefano Belviolandi @Stefano_Belviol

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

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