Altroconsumo: class action ancora più forte contro Facebook dopo la multa AGCM

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L’Antitrust ha multato per 10 milioni di euro Facebook. Per Altroconsumo si tratta di una sorta di ‘doppia sanzione’: contro la scarsa trasparenza sull’uso dei dati e lo sfruttamento economico senza adeguata informazione e consenso degli utenti

L’Antitrust ha multato Facebook per 10 milioni di euro e ora, secondo Altroconsumo, la class action si farà più forte. Secondo le indicazioni di Altroconsumo, la prima udienza è prevista a maggio 2019, e sono stati richiesti risarcimenti per 285 euro ogni utente per anno di iscrizione al social. Non proprio giorni facili per Mark Zuckerberg e il colosso Facebook: l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato per un totale di 10 milioni di euro. Per Altroconsumo si tratta di una sorta di ‘doppia sanzione’: la prima, in Europa, contro la scarsa trasparenza di Facebook sull’uso dei dati e lo sfruttamento economico senza adeguata informazione e consenso degli utenti.

La decisione AGCM rafforza e proietta in avanti la class action di Altroconsumo, basata sulle stesse pratiche sanzionate da Antitrust: scarsa trasparenza nel momento di iscrizione alla piattaforma e abuso nell’utilizzo dei dati. A oggi l’azione collettiva risarcitoria è forte di 45mila aderenti in Italia e di oltre 150mila iscritti in Europa, grazie alla cordata con le Organizzazioni di consumatori sorelle di Belgio (Test-Achats), Spagna (OCU), Portogallo (DECOProTeste).

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L’azione lanciata lo scorso Aprile è stata incardinata proprio sui due aspetti giudicati illegittimi dal Garante. Ed è proprio nella prima udienza di maggio 2019 che Altroconsumo porterà avanti la richiesta di risarcimento di 285 euro per ciascun aderente per ogni anno di iscrizione al social.

Proprio di big data tra violazioni, scandali, modelli di business da cambiare si discuterà a Roma, oggi, presso la Camera dei Deputati, con i maggiori protagonisti del dibattito a livello regolamentare, di ricerca e di innovazione sul mercato; tra tutti Giovanni Calabrò, Direttore Generale per la Tutela del Consumatore AGCM.

“Grazie all’Antitrust il nostro impegno a fare delle persone, dei consumatori, il fulcro di ogni innovazione e sviluppo tecnologico senza scorciatoie o prevaricazioni oggi è ancora più forte, in Italia e in Europa. Va avanti la battaglia per rimettere i cittadini al centro della data economy. – in Europa oltre 150mila consumatori hanno già aderito alle nostre class action e le adesioni sono ancora aperte sui siti delle Organizzazioni come Altroconsumo”, spiega Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni esterne Altroconsumo.

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