Amazon Echo Spot, l’esperienza con Alexa, compagna digitale dal risveglio a sera

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IN PROVA – Vi raccontiamo la nostra esperienza con Amazon Echo Spot, il primo assistente digitale di Amazon che sfrutta l’intelligenza di Alexa e porta in dote il display

Dopo Google, con la proposta Google Home e Google Home Mini, anche Amazon è arrivata in Italia con i dispositivi/altoparlanti intelligenti, offerti come assistenti digitali. Un’importante prima differenza è che Amazon lo ha fatto con una quadrupla declinazione Echo Dot, Echo, Echo Plus ed Echo Spot.

E mentre Echo Dot ed Echo per form factor e dimensioni ricalcano la proposta Google, è proprio Echo Spot a fare la differenza, perché si propone con la forma di una sveglia da comodino (una sfera sezionata per consentire il comodo appoggio sul piano) ma soprattutto con il display! 

In pratica Amazon ha ‘potenziato’ con un display ‘video’ il servizio vocale basato su cloud. E non mancano le sorprese, ma entriamo nei dettagli della prova di questo assistente digitale che si mette al vostro servizio semplicemente formulando le domande in linguaggio naturale e ovviamente in italiano.

Echo Spot

Si presenta davvero come una sfera di circa 5 cm di raggio (quindi con una larghezza di circa 10 cm). Una sfera con una doppia sezione. La più ampia che porta in dote il display con una videocamera frontale, la più piccola per essere appoggiata sul piano.

Nella parte posteriore si trovano il connettore per il cavo dell’alimentazione e una presa per le cuffie (che però non funziona come connettore per il microfono). Sulla calotta superiore tre tasti allineati alla sfera e un po’ difficili da intercettare al buio, per aumentare e diminuire il volume e per escludere il microfono. In verità parliamo di quattro microfoni posti accoppiati davanti e dietro i tasti cui abbiamo accennato. 

Come è fatta Echo Spot
Come è fatta Echo Spot

Echo Spot supporta diverse modalità di interazione: tramite il display, circolare, sensibile al tocco (dall’alto in basso per accedere al menu principale e da destra a sinistra per accedere alle diverse funzioni), tramite ovviamente i comandi vocali, con i tasti – ma solo per la regolazione del volume o l’esclusione del microfono – ma anche con l’app scaricabile sullo smartphone, con cui per esempio sarà possibile controllare una serie di funzionalità oltre a procedere con la registrazione del dispositivo con il proprio account. Echo può rispondere non solo alla voce dell’utente registrato, ma alle richieste di chiunque si avvicini.

Amazon Echo Spot

Indubbiamente l’oggetto suscita anche a prima vista molto interesse e soprattutto le potenzialità video possono fare la differenza. Saranno fruibili attraverso il pannello da 2,5 pollici con risoluzione 480×480 pixel (significa visualizzare le immagini in un pannello circolare con il diametro di 6 cm), quando serve e ovviamente richiedono la presenza ravvicinata dell’utente.

Echo Spot alla prova dei fatti

Noi abbiamo messo alla prova Echo Spot come assistente digitale ‘da comodino’, e pensiamo che questa, come anche la scrivania di lavoro, possano rappresentare i due utilizzi ideali. Per iniziare a ‘giocarci’ assieme basta inserire la spina nella presa della corrente e sostanzialmente seguire quanto viene suggerito. Scaricando l’app Amazon Alexa tutto risulterà molto veloce.

Da subito si potrà mettere alla prova lo Spot per esempio per ascoltare la musica sia dello store di Amazon (Amazon Music), come di Spotify, ma soprattutto e la differenza non è da poco sarà possibile accedere anche in video a una serie di contenuti interessanti: per esempio l’ultimo notiziario TV del  TgCom, oppure farsi servire i notiziari radio della Rai. Consigliamo di iniziare a prendere confidenza con il dispositivo con un task molto semplice, puntando una sveglia.

Una schermata della app Amazon Alexa

Basta proprio iniziare il dialogo chiamando Echo Spot con il nome della sua intelligenza Alexa (ma potete assegnargliene un altro) e pronunciare una frase come: “Alexa, puoi mettere una sveglia alle ore 8.00 di domani?” Alexa chiederà se intendete le otto di mattina o di sera e fisserà il task richiesto.

E’ possibile non solo scegliere dalla app anche il tipo di suoneria, ma addirittura impostarsi sveglie personalizzate con la musica di un cantante preferito.

Alexa può suggerire ricette, raccontare i programmi TV, leggere per voi le ultime notizie, ma è possibile per esempio anche chiederle di riascoltare l’ultima puntata del ‘Ruggito del Coniglio’ di Rai Radio Due, così come è possibile ascoltare tutte le stazioni radio come sono proposte da TuneIn, ovviamente anche senza disporre di un account.

Un foglietto nella confezione vi indicherà tutti gli ambiti su cui potete mettere alla prova l’assistente digitale. 

Ci sono funzionalità però che sono in grado di stupire in modo particolare. Più di tutte per noi è quella che consente di collegare il vostro calendario di Office 365 ad Alexa per poi potere chiedere, per esempio appena svegli, quali siano gli appuntamenti della giornata ed eventualmente calcolare anche l’orario di partenza dalla casa/ufficio per arrivare puntuali a seconda del traffico. Niente male.

Echo Spot ed Alexa, il nostro giudizio

Alexa integrata in Echo Spot non è davvero male. Echo Spot di suo ci sembra un’idea interessante e intelligente, potenzialmente molto più sviluppabile rispetto ai dispositivi audio, proprio per la funzionalità video che oggettivamente fa la differenza, anche per le possibilità d’uso immediate accessibili al tocco e per i suggerimenti visualizzabili in modo immediato.

Amazon ha lavorato per offrire, rispetto a Google, una migliore possibilità di interazione tramite la sua app Amazon Alexa e in parte ci è riuscita, per quanto .

E’ vero però che l’ecosistema Google è più pervasivo per altri aspetti e si fa forte di un’integrazione con gli smartphone importante, che si fa sentire. Alexa ha la pretesa di andare anche un poco oltre.

Ci è piaciuta la sua capacità di rispondere alla domanda sui film preferiti, anche se, come era logico attendersi, anche Alexa di fronte a domande cui non è in grado di rispondere sostanzialmente non mette in mostra molta fantasia.

E ci è molto piaciuta la possibilità di impostare delle Routine, per far fare ad Alexa determinate cose al realizzarsi di un evento.

Un esempio su tutti: se al mattino voi direte “Alexa Buongiorno” essa potrà compiere una serie differente di azioni (lettura calendario, impostazioni sulla casa intelligente, invio di messaggi, lettura meteo, notizie, e ovviamente l’ascolto di un brano)

Echo Spot - Vista dall'alto
Echo Spot – Vista dall’alto

Meno ci sono piaciute alcune rigidità nella gestione delle funzioni. Per esempio dalla app non sia ha un pieno controllo sulle sveglie, che manca però anche dal display per cui il massimo per creare, gestire, modificare le sveglie è possibile, nel modo più veloce, interagendo in modalità ‘multi canale’. Un’altra rigidità l’abbiamo constatata proprio chiedendo ad Alexa le ultime news del giorno.

Una volta fissato come canale preferito Radio Rai, pur chiedendo ad Alexa in modo chiaro l’utilizzo di un’altra fonte non siamo stati accontentati. In ultimo segnaliamo che su questo modello Spot è abbastanza importante trovarsi relativamente vicini al dispositivo, oppure si deve alzare in modo innaturale la voce. Forse il problema quasi ‘opposto’ rispetto a quanto avevamo sperimentato con Google Home. 

Echo Spot costa 129, 99 euro. Non sono pochi, ma in linea con il prezzo degli altri dispositivi se pensiamo per esempio anche al prezzo di Echo Plus (149,99 euro, con il sensore della temperatura e delle migliori qualità audio della famiglia, ma senza video).

A nostro avviso l’utilizzo migliore di Echo Spot è da valutarsi non in una situazione ‘ambientale’ quindi per esempio non ci pare una grande idea posizionarlo in salotto o in cucina, quanto piuttosto pensiamo che svolga meglio la funzione di assistente personale dedicato rimanendo vicino ad un utilizzatore principale (quindi l’ideale sarà posizionarlo su una scrivania o su un comodino). 

Buona la qualità audio offerta da un woofer da 36mm, allo stesso tempo non siamo rimasti per nulla stupiti dalla ‘pulizia’ del suono né dalla potenza. Decisamente consigliabile l’utilizzo per una sola stanza. Il video è comodo per un utilizzo di servizio, e per quello è pensato. Ovviamente non è proponibile, e non è quello l’obiettivo finale, utilizzarlo per la fruizione di contenuti multimediali come i film. 

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