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Anche le Pmi non sono immuni dalla digitalizzazione. Il caso Natur

Nessun settore economico oggi si può ritenere immune dalla digitalizzazione. Anche piccole e medie imprese si stanno trasformando adottando soluzioni sempre più tecnologiche per favorire il business aziendale.

Secondo l’ultimo Osservatorio MECSPE Italia, relativo al II semestre del 2018, 8 Pmi su 10 credono nella propria trasformazione digitale avvenuta in questi anni e quasi la totalità (oltre 9 su 10) ritiene di avere un livello di conoscenza medio-alto rispetto alle opportunità tecnologiche e digitali sul mercato.

Anche nel 2019 si punta sulle nuove tecnologie abilitanti, continuando nella direzione che vede perlopiù già introdotte la sicurezza informatica (74%), la connettività (60%), il cloud computing (33%) e la robotica collaborativa (28%), e su ricerca e innovazione: il 61% investirà fino al 10% del proprio fatturato e il 25% dedicherà tra il 10% e il 20% di questo, mentre si considerano in generale come strumenti utili al processo di sviluppo, la consulenza mirata (51%), il trasferimento di conoscenza (42%), il confronto con aziende competitor (39%), ma anche i workshop (21%) e la tutorship di un’università (15%).

La trasformazione digitale avviene attraverso svariate forme: da siti web sempre più sofisticati e completi, a soluzioni dedicate alla tecnologia mobile e app per l’assistenza cliente, all’uso di software specifici fino allo sviluppo di marketplace.

Natur

Abbiamo chiesto a Natur, azienda italiana nel campo della floriterapia e un punto di riferimento per la PNEI, le motivazioni che spingono le piccole e medie imprese a cavalcare la trasformazione digitale.

La crescita costante della nostra azienda richiedeva strumenti tecnologici al passo con i tempi – ci spiega Paolo Marchiori, CEO di Naturche ci consentissero di gestire l’aumento della complessità dei volumi di dati e di semplificare i processi aziendali, avendo accesso immediato da qualsiasi luogo e dispositivo alle informazioni importanti per l’azienda come per esempio le disponibilità dei prodotti a magazzino, evitando di generare ridondanza e duplicazione dei dati e trasmettere così informazioni corrette ai nostri clienti rappresentati principalmente da farmacie ed erboristerie. Per migliorare l’efficienza nella gestione del magazzino e degli ordini abbiamo adottato un software gestionale ERP (Software TeamSystem “Gamma Enterprise ERP”), acronimo che sta per “enterprise resource planning”. Si tratta di un applicativo che ci consente la pianificazione delle risorse d’impresa. Permette, infatti, la completa gestione di tutti i processi sia interni sia esterni all’azienda, fornendo gli strumenti digitali utili per reperire, correlare e rielaborare le informazioni necessarie per l’evasione degli ordini e per la loro archiviazione. Grazie alla totale integrazione in ambiente Office, inoltre, possiamo collegarlo in qualsiasi momento con i programmi più diffusi, importando ed esportando dati al bisogno”.

Paolo Marchiori

Rispetto al passato, grazie alla digitalizzazione, ora c’è un contatto sempre più diretto e personalizzato tra il marchio e il consumatore che gioca un ruolo decisivo per far fronte alla competitività.

“Il secondo passo del nostro percorso di digital trasformation è stato infatti mettere il consumatore al centro di questa digitalizzazione – continua Marchiori – attraverso la creazione di nuovo sito internet immediato e coinvolgente e la realizzazione di iniziative ed eventi a loro dedicati che sfruttassero i nuovi strumenti digitali. Il nuovo website è andato live lo scorso anno con una sezione e-commerce potenziata per consentire un’esperienza di navigazione e acquisto ancora più fluida. Abbiamo invece iniziato il 2019 dando il via a un ciclo di webinar online sui temi della floriterapia e dell’integrazione alimentare per divulgare in campo medico e non l’approccio alla floriterapia e all’integrazione alimentare fornendo, grazie alle nuove tecnologie, le nozioni e gli strumenti per una migliore comprensione di entrambe le discipline naturali.”

Una case history quella di Natur sintomatica di un fenomeno che sta interessando tutte le Pmi indipendentemente dal settore di appartenenza: l’apertura di nuove opportunità, partendo da un refresh tecnologico.

Stefano Belviolandi @Stefano_Belviol

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

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