Apple si arrende e taglia i piani di produzione dell’iPhone

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Apple iPhone compie dieci anni

Secondo rimbalzi di agenzie su stampa estera sembra che Apple abbia decido di modificare i piani di produzione dell’iPhone alla luce dei risultati deludenti sulle vendite

Apple ha deciso di tagliare gli attuali piani di produzione dei nuovi iPhone di circa il 10% nel primo trimestre dell’anno. Secondo quanto riporta l’agenzia Radiocor, che ricorda l’esclusiva Nikkei Asian Review, citando le indicazioni fornite dal colosso di Cupertino ai suoi fornitori. Si tratta, si legge nell’articolo citato dall’agenzia, della seconda volta in due mesi che il gruppo Usa rivede al ribasso i piani di produzione per il suo dispositivo simbolo.

Il taglio riguarderebbe tutti i modelli di iPhone: complessivamente, la produzione di vecchi e nuovi modelli si dovrebbe attestare tra i 40 e i 43 milioni di esemplari nel primo trimestre, a fronte dei 47-48 milioni previsti in precedenza. Si tratterebbe, nota Nikkei Asian Review, di una contrazione di oltre il 20% su base annua, dato che nel primo trimestre del 2018 Apple aveva venduto 52,21 milioni di iPhone.

Tim Cook (Apple): Non c'è ragione del panico a Wall Street
Tim Cook, CEO di Apple

La richiesta sarebbe stata inviata ai fornitori prima del profit warning comunicato lo scorso 2 gennaio, quando Apple ha rivisto al ribasso a 84 miliardi di dollari il target di ricavi per il quarto trimestre del 2018, contro una guidance iniziale fissata tra 89 e 93 miliardi. Si è trattato del primo taglio delle stime del colosso Usa da 16 anni, motivato dal rallentamento delle vendite in Cina.

Una lettera dell’amministratore delegato Tim Cook agli investitori ha sollevato l’idea e l’ipotesi di tagliare i piani di produzione, anche perchè, è balzato agli onori della cronaca non solo la questione delle batterie ma anche la questione Cina, con il declino delle vendite dell’iPhone, e il duello commerciale tra Stati Uniti e Cisco. 

Insomma, una riduzione dei profitti dovuta anche all’abbassamento delle stime di Borsa, di qualche giorno fa, come è successo a Samsung. E’ il cane che si morde la coda: riduzione nelle vendite, riduzione di richiesta di memorie, riduzione della profittabilità in Borsa e nelle casse delle società. 

Cook aveva sottolineato come la sostituzione delle batterie dell’iPhone ha rallentato le vendite di nuovi smartphone della casa di Cupertino e, sebbene in uscita da un trimestre difficile, sottolinea come questo periodo sia stato importante per ridefinire i periodo di avversità, con nuove strategie attraverso la cultura della flessibilità.

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