ASIMO addio, Honda ferma lo sviluppo del robot che ha fatto sognare

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ASIMO di Honda

Non va persa l’esperienza di Asimo, il robot inventato da Honda nel 2000 che era in grado di camminare. Honda continua lo sviluppo in ambito robotica in un progetto denominato 3E

Era il 2000, nessuno allora parlava di Digital Transformation, pochi dell’introduzione di robot intelligenti in azienda,  ma Honda, che vent’anni prima aveva già iniziato lo sviluppo di robot umanoidi, aveva  progettato anche un assistente in grado di camminare, alto 130 cm per 48 Kg di peso.

Sembrava un’astronauta con tanto di “zaino” sulla schiena e se si impegnava correndo raggiungeva la velocità scarsa di 9 km/h. ASIMO era il suo nome, la cui pronuncia corretta era Ashimo (in giapponese significa “ha anche le gambe”) nome orecchiabile ma in verità anche Acronimo di Advanced Step in Innovative MObility.

Asimo, il robot Honda
Asimo, il robot Honda

La novità introdotta in questo caso era proprio il controllo del movimento con il robot in grado di anticipare il successivo spostamento in modo da reimpostare il centro di gravità in anticipo con una imitazione decisamente più naturale del movimento umano. Così ASIMO aveva imparato a salire le scale, correre, coordinare con gli arti inferiori quelli superiori, e riconoscere una serie di comandi gestuali, fino ad apprendere come si dirige un’orchestra. E nel 2005 era arrivato in Italia. 

Ora Honda ha messo fine allo sviluppo del robot, ma l’esperienza non andrà perduta perché i dati e le esperienze maturate saranno trasferiti in altri campi, per esempio in ambito automotive. 

Con ASIMO non muore nemmeno l’esperienza di Honda nell’ambito della robotica.

Il colosso giapponese sta sviluppando nuovi dispositivi tecnologici in un progetto più ampio denominato 3E (Empower, Experience, Empathy). I nuovi “robot”, come riporta Ansa, avranno effetti pratici nella vita delle persone, e saranno dotati di forme e strutture più duttili di quella umanoide. 

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