Assintel Report 2019: La spesa It sostiene un mercato Ict penalizzato dalle Tlc

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Assintel Report 2019 – Nel 2018 il mercato Ict ha raggiunto i 30 miliardi di euro, crescendo del +0,7% rispetto al 2017, con una prospettiva di incremento dell’+1,6% nel 2019. Giorgio Rapari, presidente, parla di Pa ancora in affanno e Pmi nella morsa della burocrazia

“Scrollare l’albero per innovare i processi. Perché scrollando l’albero quello che non ha più valore cade, quello che vale ricresce ancora più forte”. Questa frase, attribuita a Giorgio Rapari, presidente Assintel, ha fatto da cornice, in Smau Milano 2018, alla presentazione dell’Assintel Report 2019, realizzato in collaborazione con Idc Italia. Un ‘detto contadino’ che ben rappresenta la situazione dell’Ict del nostro paese. Nel 2018 il mercato in esame ha raggiunto i 30 miliardi di euro, crescendo del +0,7% rispetto al 2017, con una prospettiva di incremento dell’+1,6% nel 2019. Secondo le dichiarazioni di Rapari il Nord Italia pesa per il 53%. Se si guarda al solo comparto IT, questo cresce oltre il doppio (+1,6%), totalizzando 22,8 miliardi di euro e un trend previsto al +2,3% nel 2019. Merito della Trasformazione Digitale, su cui investono soprattutto le grandi aziende, e delle tecnologie che ruotano attorno alla cosiddetta Terza Piattaforma e agli Acceleratori dell’Innovazione, che da sole valgono 18 miliardi e che hanno ritmi di crescita a due cifre: Cloud +25%, Internet of Things +18%, Intelligenza Artificiale +31%, Realtà virtuale e aumentata +72%, wearable + 43%, Big Data e Analytics +26%.

Non si deve poi dimenticare la quarta rivoluzione industriale in cui siamo immersi, grazie a IoT, realtà aumentata, che di fatto sta condizionando anche gli investimenti delle imprese. Ma quanto l’Italia è preparata veramente su questo fronte? Quante piccole imprese si sono davvero avvicinate a investimenti in ambito Industria 4.0? Insomma, secondo Rapari, però è la Pubblica amministrazione a essere fanalino di coda sull’innovazione “Manca dalla filiera quello che più si adatta alla innovazione, poi un altro tallone d’achille è rappresentato dalle micro e dalle piccole imprese: sono strozzate da regole burocratiche che rallentano la partecipazione a gare pubbliche. Ci troviamo di fronte a un contesto normativo e burocratico poco favorevole alle imprese”, afferma Rapari.

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Siamo tutti ‘costretti’ nella trasformazione digitale?

Il report si caratterizza per un’analisi dei trend del 2019, utili per capire le direzioni del mercato e le intenzioni di investimento delle imprese. Nel 2019 la crescita positiva del mercato tecnologico sarà soprattutto sostenuta dall’evoluzione positiva delle spese per il Software (+5%, nel 2018 valgono 6,2 miliardi di euro e crescono del +4,7%) e da incrementi più moderati dei Servizi IT (+1,2%, nel 2018 sono cresciuti del +1,4% totalizzando quasi 11 miliardi di euro). L’Hardware, nel 2018 in calo del -1,4% a 5,6 miliardi di euro, sarà in ripresa (+1,4%), mentre continuerà il segno negativo per il mercato Business dei Servizi di Telecomunicazioni di rete fissa e mobile (-0,6%), con un valore di quasi 7,2 miliardi di euro nel 2018 (-2,2%).

Ma cosa succederà nel 2019? Molto di quello che è successo nel 2018 si è riversato anche nel cambiamento delle logiche socio economiche con un approccio di trasformazione che richiede nuove attitudini personali, nei processi, nella singola impresa, in contesti di aggregazione territoriale e regionale. L’anno prossimo molti schemi tracciati si intrecciano con quanto già proposto. Nel rimettere in luce le dinamiche dell’innovazione che stanno plasmando la società, la nuova indagine sulle aziende italiane innalza la portata del cambiamento disegnando anche nuovi scenari. Si è entrati nell’era della multiplied innovation e della concorrenza ecosystem-based. Alcune tensioni si riversano direttamente sulle dinamiche del mercato Ict che prosegue la sua trasformazione: da un lato accentuando il rallentamento delle tecnologie tradizionali e dall’altro l’effetto trascinamento dei nuovi paradigmi. Se nel 2018 si è registrata una crescita della spesa del +0,7%, sostanzialmente buona per quanto riguarda l’It, non si può dire lo stesso per i servizi di telecomunicazione che hanno visto una contrazione del 2,2%. Le prospettive per il 2019 sembrerebbero più promettenti con un’accelerazione trainata dalla spesa It (previsione del +2,3%) contro una leggera flessione previsionale per le Tlc.

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