Asus ZenFone 5, quanto serve al giusto prezzo

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IN PROVA – ZenFone 5 ha tutte le carte in regola per fare bene, perché Asus ha trovato la “quadra” tra prestazioni, dotazione hardware e prezzo. Pregi e difetti nella nostra prova

Con la proposta ZenFone 5 (ZE620KL, la sigla con cui lo smartphone si riconosce a catalogo), Asus intende guerreggiare con gli altri vendor nella fascia media del mercato, quella ancora sotto i 400 euro (lo smartphone costa 399 euro). Si tratta di un segmento in cui i clienti sono disposti a spendere qualcosa in più, ma desiderano anche sentire di aver fatto un buon investimento, secondo i propri criteri.

E’ un segmento in cui si presta attenzione non solo al fattore estetico ma anche alle specifiche e che per questo richiede molta intelligenza al vendor per soddisfare proprio il target prefisso. Lo diciamo subito Asus con Zenfone 5 ha fatto un buon lavoro, più che buono ma è giusto anche non illudersi che per questa cifra sia possibile offrire tutto a tutti. E allora entriamo nei dettagli della prova. 

Asus ZenFone 5, la descrizione

 Disponibile nella doppia colorazione Meteor Silver e Midnight Blue (come noi lo proviamo), ZenFone 5 pesa 155 grammi e misura 15,3×7,5cm con uno spessore di appena 7,7mm. Si tratta di dimensioni e peso assolutamente contenuti considerato il display da 6,2 pollici, per un rapporto schermo/guscio del 90 percento.

Dal punto di vista estetico si fa decisamente apprezzare, e “confondere” anche con i top di gamma. I profili arrotondati, completamente neri, lasciano percepire appena lo stacco con la smussatura minima del vetro Corning Gorilla che copre il display, mentre essa è appena più marcata sul dorso, anch’esso in vetro. Perfetta la collocazione del tasto di accensione rispetto all’altezza dello smartphone per chi impugna il device con la mano sinistra, così come i controlli volume.

Asus ZenFone 5

Sul profilo sinistro si trova unicamente il cassettino per la doppia nanoSim, oppure per una nanoSim e l’espansione della memoria. Il profilo inferiore evidenzia l’interfaccia USB Type C, oramai un must anche in questa fascia di prezzo, ma non così scontata su tutti i modelli, è ancora disponibile la presa minijack e a destra c’è spazio per il diffusore.

Sul dorso si trova oltre alla doppia fotocamera (leggermente in rilievo) e al Flash Led anche il lettore di impronte digitali, al centro, immediatamente rinvenibile alla presa ma solo minimamente incavato nello chassis (lo smartphone consente anche il riconoscimento tramite il volto, rapido, ma a nostro avviso comunque meno veloce del sistema con l’impronta). Per quanto riguarda l’ergonomica complessiva Asus ZenFone 5 merita la promozione a pieni voti.

Asus ZenFone 5, le specifiche

Asus ZenFone 5 viene proposto con un display ampio da 6,2 pollici, esaltato anche dal notch che è un poco troppo largo, al punto da spedire nell’angolo le informazioni dell’ora (Asus sta lavorando a un aggiornamento a questo proposito). Si tratta di un pannello LCD (è troppo chiedere la tecnologia Oled a questo prezzo) con risoluzione 2246×1080 Full HD+ con luminosità di 500 nits.

Il display si comporta bene in qualsiasi condizione di luce, si percepisce il filtro Bluelight per un confort visivo migliore, e abbiamo apprezzato anche la buona sensibilità per un utilizzo efficace anche attraverso i guanti., mentre il controllo della temperatura colore resta automatica.
La piattaforma di riferimento scelta per lo smartphone è Qualcomm Snapdragon 636, basata su un processore octa-core a 64bit, con grafica Adreno 509.

Non è una piattaforma top, ne risentiranno, lo vedremo nei test, le prestazioni in alcuni specifici ambiti. Questo non toglie tuttavia che sia in grado per la maggior parte degli utilizzi di non farsi per nulla notare per rallentamenti o limiti di sorta.

Certo non è una cpu cui si possano chiedere soddisfazioni, per esempio per giocare. ZenFone 5 dispone di 64 Gbyte di memoria Rom e di 4 Gbyte di Ram, anche se il vendor dichiara la disponibilità fino a 6 Gbyte. Probabilmente una dotazione di 6 Gbyte effettiva avrebbe consentito di fare meglio in alcuni test.

Il comparto connettività prevede il supporto WiFi 2.4 e 5 GHz e Bluetooth 5.0, il modem Lte Cat13 permette in questo caso l’utilizzo di entrambi gli slot per fruire del servizio voce VolTE 4G, ma una sola delle schede alla volta può sfruttare il traffico dati LTE. WiFi Direct e Nfc sono entrambi supportati. In questo ambito non si rinuncerà a nulla. Standard il supporto per la ricezione dei segnali di localizzazione (Gps, Agps, Glonass e Bds).

Arriviamo al comparto multimediale che vede prima di tutto la disponibilità di una doppia fotocamera posteriore. Quella principale sfrutta il sensore Sony IMX363 da 12 MP con un’ottica con apertura f1.8. Il vendor vanta per la fotocamera principale una sensibilità alla luce cinque volte maggiore rispetto ad una genera fotocamera con sensore da 16 MP e apertura f1.7, vedremo come si comporterà nei nostri test.

La fotocamera posteriore secondaria è una fotocamera grandangolare da 12mm di lunghezza focale (rispetto al mondo delle 35mm), praticamente un fish-eye. La fotocamera frontale sfrutta un sensore da 8 MP e marca una focale da 24mm.

Rimandiamo al sito Asus per tutte le specifiche di dettaglio, qui preme invece segnalare come Asus per questa proposta fotografica sia partita nello sviluppo del progetto dall’idea di assecondare i bisogni pratici degli utenti, con la massima semplicità. In questa idea ha innestato le tecnologie di AI di cui abbiamo già parlato in questa occasione. 

Asus ZenFone 5, la nostra esperienza

E’ importante verificare se dal punto di vista qualitativo effettivamente poi si ottengano benefici rilevanti. E su questo, per quanto riguarda il comparto fotografico almeno, non possiamo dire di essere rimasti stupiti.

Riconosciamo infatti un ottimo lavoro svolto per assecondare con i giusti strumenti i desiderata degli utenti. Però effettivamente l’AI innestata nel comparto fotografico non ci ha stupito, almeno non rispetto ai benefici ottenuti con l’AI nel comparto fotografico nei modelli top di gamma di altri vendor. Un paragone in parte iniquo, lo riconosciamo. Allora tentiamo distinguo più articolati.

E’ buono il lavoro di stabilizzazione dell’immagine, più che buona la qualità dell’immagine diurna, ma è un compito assolto in modo almeno sufficiente quasi da tutte le proposte.

Asus Zenfone 5 – A confronto lo stesso scatto con le impostazioni automatiche di default a sinistra con ZenFone 5 a destra con uno smartphone top di gamma. La luminosità della scena non deve trarre in inganno. Lo scatto con ZenFone 5 rispecchia in modo più naturale le reali condizioni di luminosità. Tuttavia con la fotocamera grandangolare già con questa luminosità si inizia a registrare un po’ di rumore. 

La differenza nell’esperienza arriva invece veramente dal software per la gestione di tutti i parametri, a partire dalla possibilità di toccare un punto dell’inquadratura per stabilire subito che quella è la zona per la quale vogliamo l’esposizione ottimale e per la quale vogliamo decidere quale sia, soluzione eccellente. Molto semplice anche il controllo dell’effetto Bokeh, mentre ci sarebbe a questo punto piaciuto disporre dello stesso controllo per l’esposizione anche per la zona di messa a fuoco, in modalità Pro, si controlla anche la messa a fuoco manuale ma non con la stessa soddifazione. 

Non siamo rimasti soddisfatti invece dalle prestazioni della fotocamera grandangolare con illuminazione scarsa e in scenari notturni, la qualità in questo caso è sotto le aspettative per il rumore, elevato, quasi da renderla inefficace, così come nei video, con la fotocamera grandangolare si dovrà subire un sensibile crop dell’immagine. 

Buona anche la resa audio, anzi, in questo comparto sì, la soddisfazione è più alta dell’attesa. E non solo con le cuffie in dotazione on il supporto DTS, ma anche tramite gli altoparlanti.  L’autonomia dello smartphone (batteria da 3300 mAh) è soddisfacente, non da record. Sappiamo però che Asus offre ZenFone Max per chi ha questo come criterio di scelta prioritario.

Asus ZenFone 5

Questo smartphone offre tante soddisfazioni e deve necessariamente essere considerato una ottima scelta in questa fascia di prezzo. Ha tutte le carte in regola per competere ad armi pari con smartphone più blasonati in diversi comparti, soprattutto per quanto riguarda l’ergonomia e la fattura complessiva, eccellente.

Permette il riconoscimento tramite il volto, caratteristica ben implementata anche se meno rapida rispetto al lettore di impronte; USB Type C, che per noi è molto importante, è presente. Asus poi non ha forzato la mano sul software imponendo scelte originali – ma a volte meno efficaci, come preferiscono fare altri vendor – e dove lo ha fatto è riuscita ad essere migliorativa. 

Per quanto riguarda le prestazioni della piattaforma Qualcomm scelta, ecco questo rappresenta un limite, ma solo per chi davvero sfrutta lo smartphone in ambiti specifici, come il gaming. Le prestazioni registrate con Antutu 3D marcano un punteggio davvero per nulla paragonabile rispetto a Huawei P20 e ancor più rispetto a Galaxy S9, ma conosciamo anche bene la differenza di prezzo di Asus ZenFone 5 con questi device. Certo per gli utilizzi Office, browsing, emailing e social, che sono le applicazioni più utilizzate in assoluto sarà difficile riscontrare limiti, con tanta gioia per il portafoglio.

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