ATM trasporta i dati con BrightStor

Management

Un backup complesso in ambiente Windows Server: 150 Giga in mezz’ora

Un primo vantaggio per ATM derivava dal fatto che l’azienda utilizzava già BrightStor ARCserve per il proprio backup, anche se in una vecchia versione e su un’infrastruttura, che, come si è visto, appariva alquanto inadeguata. L’interfaccia rimane molto simile a quella precedente, impiegata a lungo in azienda. Questo ha permesso di abbattare i costi di training e apprendimento della soluzione. Grazie al modulo SAN Option di BrightStor ARCserve, ATM ha potuto sfruttare la capacità di banda della storage area network e portare le prestazioni ad alti livelli. Spiega Claudio Cassarino, Direttore Servizio Sistemi Informativi di ATM:”Abbiamo raggiunto una capacità di backup di 150 GB in mezz’ora, che ci consente di operare nella finestra notturna dalle 19 di sera alle 4 del mattino, realizzando comunque il backup a caldo su alcune delle applicazioni che lo permettono. Si può dire che le prestazioni sono una delle caratteristiche che più apprezziamo di BrightStor”. A questo si aggiungono le capacità di reportistica che consentono, per esempio, di creare report molto personalizzati da inviare agli operatori per fornire indicazioni sul posizionamento dei nastri nelle librerie, risultando uno strumento molto utile per gestire i job. Grazie all’infrastruttura realizzata e alla soluzione CA, ATM ha potuto implementare un servizio di backup molto capillare, consentendo il ripristino anche di una singola cartella di posta elettronica di un giorno specifico o il restore della versione di un singolo file risalente a un anno prima. “In effetti, con la soluzione di backup e restore, andiamo a realizzare un servizio quasi di archiviazione”, ammette Cassarino. Un commento finale spetta a Mario Vergani, Consulting Manager della divisione Technical Services di CA Italia. Secondo Vergani, l’implementazione di BrightStor in ATM si è innestata in maniera naturale all’interno dei grandi progetti che hanno radicalmente cambiato il volto all’IT dell’azienda. Infatti gli obiettivi che ATM si era posta quando ha intrapreso l’attivita’ di consolidamento dei server andavano nella direzione della business continuity e del miglioramento dei livelli di servizio, dove il primo è strettamente interallacciato con il secondo. Da una parte l’ampiezza funzionale offerta dalle soluzioni BrightStor ha permesso ad ATM di garantire allo stesso tempo una gestione efficace dello storage ? partendo dall’analisi della situazione corrente per arrivare a fornire informazioni di capacity planning ? unita alla capacita’ di salvaguardare in tempo reale (“a caldo”) tutte le applicazioni business-critical che fanno capo a Exchange, SQL Server, Oracle e SAP. Dall’altra l’adozione di un’infrastruttura di Storage Area Network, perfettamente sfruttata da BrightStor ArcServe di CA, è stata la chiave di volta per offrire prestazioni ottimali in termini di salvataggio e ripristino in grado di ridurre drasticamente la cosiddetta finestra di backup e allo stesso tempo di andare incontro alla crescita esponenziale dell’utilizzo di storage da parte delle applicazioni e degli utenti.

Autore: ITespresso
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