Avete perso il controllo sui dati personali online? Ecco come riconquistarlo

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Privacy, meno di un terzo delle aziende è preparata per la GDPR europea

Una ricerca commissionata da Kaspersky svela numeri impressionanti sullo scarso controllo che le persone hanno sui loro dati personali che circolano online. Già disponibile in beta la soluzione per riconquistarlo, si chiama Privacy Audit.me

Kaspersky Lab, tramite Arlington Research, ha condotto alcune ricerche sugli utenti europei per scoprire la loro consapevolezza, conoscenza e percezione quando si parla di privacy dei dati. Così Arlington Research ha condotto un sondaggio online in sette paesi europei, tra cui l’Italia (7010 interviste complessive di cui mille italiane) e il campione delle persone coinvolte per ciascun paese era composto da adulti di età pari o superiore ai 18 anni.

Le macroevidenze sono effettivamente allarmanti. Secondo queste ricerche è risultato che il 64 percento degli intervistati non conosce tutti i luoghi del Web nei quali sono stati archiviati i loro dati personali, mentre il 39 percento dei genitori intervistati non sa nemmeno quali dati vengano condivisi online dai propri figli.

Quasi nove intervistati su dieci si preoccupa del possibile uso illegale dei propri dati, mentre il 57 percento si sente spaventato o stressato pensando alla possibilità che i propri dati finanziari vengano violati. Meno di una persona su due pensa (giustamente) che le grandi aziende si preoccupino della tutela dei suoi dati.

Infografica Kaspersky Lab – Dati personali fuori controllo

Gli utenti poi ci mettono del loro, per esempio commettendo anche  banali errori. Uno su cinque non protegge il proprio Wi-Fi con una password, il 31 percento afferma di “non aver mai aggiornato le opzioni di sicurezza del proprio router Wi-Fi” e il 30 percento non usa un software di sicurezza per la protezione dei propri dispositivi.

Ovviamente, anche laddove imprese e consumatori mettano in atto alcune forme di protezione, i comportamenti comuni possono renderle inutili. Le aziende che proteggono con cura le informazioni personali non possono impedire agli utenti di fare cose pericolose, come usare la stessa password per più account, condividere le loro password con altri o renderle facili da indovinare, o scegliendo di non proteggere il proprio router.

Oltre alle preoccupazioni però ci sono anche le soluzioni. Ora è possibile riprendere il controllo dei propri dati con una soluzione come Privacy Audit.me.

Il nuovo servizio è uno strumento accessibile via Web che consente agli utenti di controllare la privacy dei propri dati online. La consolle automatizzata mette a disposizione una sorta di sportello unico per la gestione dei dati personali dell’utente, conservati all’interno di vari siti e fonti online, e consente di definire e di controllare la sicurezza della propria privacy online.

L’intenzione è che Privacy Audit diventi una sorta di “difensore” della privacy digitale, visto che, ora più che mai, gli utenti ne hanno bisogno. Privacy Audit è già disponibile nel Regno Unito nella versione Beta; nel 2019 lo sarà anche in modo più diffuso.

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