BorsadelCredito.it: L’innovazione del Fintech fa muovere i capitali

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Antonio Lafiosca, Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it, analizza il rapporto e la cooperazione tra le banche italiane e il P2P lending che rappresenta il futuro dei financial services

E’ sempre più forte la cooperazione tra le banche italiane e il P2P lending e rappresenta il futuro dei financial services. Questa idea, che BorsadelCredito.it sponsorizza e analizza da qualche anno, è avallata da una recente ricerca dal titolo P2P Lending Market dell’Osservatorio Fintech Innovation di ABI Lab, il Centro di Ricerca e Innovazione per la banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana, in collaborazione con Medici (piattaforma indipendente di analisi delle società Fintech). Lo studio conferma le previsioni di BorsadelCredito.it per un’ulteriore crescita anche nel 2019 del mercato italiano che a fine 2018 aveva visto “10 piattaforme erogare 763 milioni” per un aumento del 125% rispetto ai 340 milioni del 2017. Ad affermarlo è Antonio Lafiosca, Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it

Diversi sono i driver di questa crescita. In primis, sostiene ABI, se “in precedenza i finanziatori erano solo i privati, negli ultimi anni si nota che gli investitori istituzionali stanno diventando i principali finanziatori di queste iniziative“. Altre leve sono l’interesse dei millennial per il Fintech, l’attrazione delle piccole e medie imprese verso i servizi del P2P lending e “la costante innovazione portata avanti dalle Fintech”.

Antonio Lafiosca

Il dato probabilmente più interessante, proprio perché firmato dall’Associazione delle banche, è proprio il riconoscimento del trend di collaborazione in atto tra le stesse banche e le Fintech, trend che in BorsadelCredito.it monitoriamo da qualche anno e che vede entrambe le parti trarne con reciproci ed evidenti vantaggi. “In questo campo le banche si stanno muovendo verso una modalità di interazione sempre più ampia con le Fintech – scrive ABI – collaborando, infatti, si rendono più efficienti le modalità con cui raggiungere particolari segmenti di clientela che chiede credito e, allo stesso tempo, si offrono possibilità di nuovi investimenti per i clienti con maggiore capacità patrimoniale.” Le aziende di credito possono ampliare le metodologie di valutazione del rischio, in quanto ottengono l’accesso ai dati raccolti dalle Fintech attraverso algoritmi alternativi basati anche su big data e intelligenza artificiale. “È poi possibile sviluppare nuove soluzioni digitali applicate al credito per migliorare l’esperienza del cliente finale”.

Una consacrazione per il P2P lending: le banche riconoscono in piattaforme come BorsadelCredito.it un potenziale tutto da sfruttare. E anche per le Fintech la collaborazione con le banche è un’opportunità: di consolidamento in primis, per rafforzarsi ed espandere il proprio raggio d’azione. “Le peer-to-peer lending platform, stanno sempre di più lavorando con le banche anche per realizzare cartolarizzazioni e stanno diversificando i loro flussi di entrate, fornendo diverse tipologie di prestiti. In primo piano è anche il rafforzamento della collaborazione con le banche per integrare la propria offerta”. Insomma, l’era 2.0 per il Fintech italiano è appena iniziata.

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