Copyright, il Parlamento Ue dice sì alle nuove norme. I commenti

Autorità e normativeNormativa
Enforcement della normativa sul copyright: pro e contro. Istruzioni per l'uso della Dewlibera AgCom

Il Parlamento Europeo ha approvato le nuove norme in tema di diritto d’autore. Per gli editori si apre una nuova era. Ma siamo sicuri che anche per i giganti del web non si tratti di una rivoluzione? Pareri discordanti…

Strasburgo ha detto si alle nuove regole sul diritto d’autore. Il via libera dal Parlamento europeo all’accordo provvisorio raggiunto a febbraio sulle nuove norme sul rispetto del diritto d’autore in Internet è passato con 348 sì, 274 no e 36 astenuti. Le nuove norme Ue sul copyright, che includono salvaguardie alla libertà di espressione, consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web.  Ne dà notizie l’Ansa. Ecco qui di seguito una carrellata di commenti.

Una bella pagina e una grande giornata per la cultura e l’Europa”. È questo il primo commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi a cui fa seguito il direttore di Confindustria Cultura Italia (CCI), Fabio Del Giudice.  “ll Parlamento europeo – ha sottolineato Del Giudice – ha approvato definitivamente una riforma equilibrata delle regole per l’utilizzo dei contenuti culturali in rete mettendo fine alla legge della giungla che ha governato internet dalla sua nascita e riequilibrando i diritti tra chi crea cultura e chi la diffonde per fini economici”.

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Norme Copyright

“Contrariamente a quanto enunciato nei proclami di alcuni – ha proseguito – la nuova normativa garantisce la massima libertà di espressione on line, aggiungendo anzi tutela giuridica ad alcune forme di utilizzo delle opere dell’ingegno. Allo stesso tempo rende più efficace il contrasto alle utilizzazioni improprie di tali opere e consente a chi produce cultura di riappropriarsi di parte del valore economico del proprio lavoro fino ad oggi sottrattogli dalle grandi piattaforme”.
Un grazie sentito a tutti i parlamentari europei che hanno saputo resistere alle incredibili pressioni esercitate nei loro confronti in questi anni da chi ha utilizzato ogni mezzo per cambiare il corso di questa battaglia di civiltà e per i diritti di chi crea cultura– ha concluso – Grazie ai parlamentari che hanno votato SI, l’Europa ha dimostrato di poter essere ancora ‘guida’ nel nuovo mondo globalizzato”.

Marco Gay

 
Marco Gay, Presidente di Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende dell’ICT, ha così commentato: “Le nuove tecnologie sono da sempre state al fianco dello sviluppo della cultura e della creatività. L’innovazione digitale ha permesso ai cittadini che ne hanno beneficiato una crescita culturale e lo sviluppo di nuovi modelli di business. Creatività e cultura sono valori che dobbiamo difendere sia a livello nazionale che europeo. Accogliamo con favore l’esenzione del “text and data mining”, che garantirà, come abbiamo più volte richiesto, le opportunità di crescita per la ricerca e lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale in Europa. Tuttavia, riteniamo, ancora una volta, che la direttiva nel suo complesso andrà a danneggiare il mercato digitale italiano e europeo. Riteniamo infatti che sarà molto difficile rispettare l’incerto e oneroso quadro di obblighi e responsabilità affidati alle piattaforme digitali.
Per la nostra Associazione sarà fondamentale la fase dell’implementazione, che seguiremo con attenzione, per la salvaguardia sia della libertà di parola dei cittadini, che della libertà delle aziende di fare business online incoraggiando i giovani ad essere creativi ed innovatori.”

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