Cresce la spesa per i device di computing, e si allunga la vita degli smartphone

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Gartner segnala per il 2018 una previsione di spesa in crescita del 7 percento per i device. Per gli smartphone ricambio rallentato. Sarà così fino al 2020

Nel 2017 il mercato dei device per il computing (pc, tablet e telefoni cellulari) era sceso del 3 percento rispetto all’anno precedente (considerati i volumi), per il 2018 invece è destinato a risalire dell’1,3 percento, per complessivi 2,3 miliardi di pezzi consegnati. Lo dicono gli esperti di Gartner: il dato positivo arriva però dal valore di spesa complessivo che si prevede in crescita del 7 percento nel 2018.
Come sta cambiando quindi il mercato?

Da un lato alcune componenti non hanno soddisfatto l’attesa relativa al calo di prezzo (il prezzo delle memorie rimane più alto del previsto, per esempio), dall’altro però è anche più elevata l’aspettativa degli utenti che investono più soldi nei propri acquisti per prodotti migliori, di fascia più alta.

Nel 2018 i prezzi dei pc “tradizionali” e di fascia media, per esempio, ci si aspetta aumentino del 4,6 percento, con il mercato dei pc però che vede perdere un ulteriore 3,9 percento in volumi; un calo che sarà confermato da un ulteriore 3,6 percento nel 2019. A crescere invece per spesa e volumi saranno proprio i modelli ultramobile premium che passeranno da 50 milioni di unità nel 2016 a 77 milioni previsti per il 2019.

Il mercato dei device in volumi (a livello mondiale). Dati e previsioni dal 2016 al 2019 (milioni di unità)

Tipologia di device 2016 2017 2018 2019
Traditional PCs (Desk-Based and Notebook) 220 204 196 189
Ultramobiles (Premium) 50 58 67 77
Total PC Market 270 263 263 266
Ultramobiles (Basic and Utility) 169 158 159 159
Computing Device Market 439 420 422 425
Mobile Phones 1,893 1,841 1,870 1,892
Total Device Market 2,332 2,262 2,292 2,317

Source: Gartner (April 2018)

Uno scenario globale che è fortemente influenzato e diversificato nelle analisi regionali. Per esempio i mercati argentini, brasiliani, giapponesi e russi dal 2013 al 2017 hanno perso circa il 25 percento dei volumi, certo in stretta correlazione con le turbolenze delle diverse economie, che invece in questo 2018 hanno segnato  un ritorno alla crescita che ha spinto il rilancio anche dei device.

Oltre alle differenze geografiche sono molto interessanti quelle per tipologia di device. Per esempio le vendite complessive di telefoni cellulari nel 2018 cresceranno dell’1,6 percento (1,9 mld di pezzi), con una crescita ulteriore prevista per il 2019 del 5 percento su base annua.

Allo stesso tempo è destinata ad allungarsi la vita media per i dispositivi in uso: da un lato le novità dei nuovi modelli non sono più così eclatanti come solo qualche anno fa (la tecnologia è sempre più matura e non si vedono novità rivoluzionarie se non qualcuna nel comparto fotografico), noi pensiamo che abbia contribuito al fenomeno, nei mercati come il nostro, anche la disponibilità di spesa maggiore, con una cadenza meno frequente.

La vita degli smartphone riprenderà a ridursi dal 2020 con l’effettivo arrivo di novità davvero interessanti in ambito AI, come le funzionalità di apprendimento automatico universalmente efficaci e localizzate per linguaggio, le novità in ambito biometrico (scansione della retina by default), la possibilità di memorizzare credenziali molto sensibili (carte di credito, passaporti e chiavi elettroniche) come caratteristica data per scontata. Commenta Anshul Gupta, RD di Gartner: “Non si tratta di rendere lo smartphone seplicemente più “smart” si tratta proprio di abilitare l’esperienza Digital Me“.

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