Cyberbullismo, ancora troppi casi e poca attenzione da parte della popolazione

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Modificato il DDL sul cyberbullismo: si torna al testo originario

Oggi è la sedicesima edizione del Safe Internet Day. Lo scopo è la sensibilizzazione verso un uso attento della rete e la lotta al cyberbullismo. Un monito su ciò che si pubblica in rete e sulla leggerezza nell’utilizzo dei device

Oggi è il Safer Internet day, giunto alla sedicesima edizione. Un momento che dovrebbe diventare di costante sollecito e monito per tutti, grandi e piccoli, per essere attenti in rete e dire basta al cyberbullismo, una piaga che non accenna a rallentare. In primis, mai sottovalutare i rischi della rete e ricordarsi sempre che ciò che si pubblica resta, anche se lo si cancella: il famoso diritto all’oblio è ancora una chimera. In secondo luogo attenzione ai social network, che possono facilmente trasformarsi da ‘parco giochi’ a gabbia non troppo dorata.

Dunque, oggi, molte aziende dal core business sulla sicurezza si sono fatte avanti sollevando attenzioni e moniti d’allarme. Quello che molti studiosi e docenti stanno dicendo da sempre è che quello che accade in rete non è molto dissimile da quello che può capitare nel mondo reale, tranne per la platea di persone che possono venire in contatto con noi stessi.

Norton: il 45% dei genitori teme il cyber-bullismo
Safe Internet Day 2019

Sono soprattutto i giovani, ma non è detto, a cadere vittima di trappole e sta ai genitori essere più accorti in questo senso, facendo in modo, per esempio, di stimolare l’uso degli strumenti mobili e della rete a soli scopi didattici. Secondo una recente ricerca condotta da Symantec, quasi la metà dei genitori in Italia ritiene che la tecnologia e i dispositivi mobile possano aiutare i figli nel problem solving e nell’apprendimento (42% in Italia, 51% in area Emea), per la creatività (48%) e per una maggiore felicità a livello generale (45%). Inoltre, circa i tre quarti degli intervistati (il 72% in area Emea, il 76% in Italia) affermano che il fatto di avere cura di un dispositivo mobile personale insegni ai bambini ad avere maggiore responsabilità in generale. In uno scenario simile, nel quale la fiducia nei confronti della tecnologia registra livelli molto elevati, è necessario educare i propri figli sul corretto utilizzo della tecnologia e su un uso sicuro dei mezzi digitali, sottolineando i rischi della rete e ponendo delle regole precise in merito alla quantità di tempo da trascorrere davanti a uno schermo.

Per aiutare i propri figli a usufruire dei contenuti online in maniera corretta e sicura, i genitori dovrebbero instaurare un dialogo su come gestire al meglio le esperienze in rete dei propri figli. Per questo motivo, Norton ha sviluppato una lista di suggerimenti pratici per aiutare tutti i genitori a districarsi al meglio nella gestione dei dispositivi utilizzati dai propri figli. I genitori dovrebbero insegnare ai bambini a usare password sicure e uniche su tutti i loro account e a non condividerle mai, nemmeno con i loro amici. I genitori dovrebbero creare una serie di regole per i propri figli così da regolamentare gli accessi online, i download e i siti web a cui accedono. Una diminuzione delle esperienze online negative è strettamente legata alle famiglie in cui esiste un dialogo aperto con i bambini sulla sicurezza online.

Affrontare i rischi legati alla pubblicazione e alla condivisione di informazioni private, video e fotografie: tutto ciò che viene pubblicato online crea una sorta di un’impronta digitale che può essere molto difficile cancellare completamente. I genitori devono assicurarsi che i bambini/ragazzi non pubblichino contenuti che possono compromettere la loro sicurezza o di cui pentirsi in età più matura. I bambini devono essere incoraggiati a pensare prima di fare clic su alcuni contenuti, sia che guardino video online, che ricevano un link sconosciuto in una e-mail e, soprattutto, quando navigando sul Web si imbattono in banner o in pop-up.

È importante che capiscano il rischio di fare clic su link che possono portarli in siti pericolosi o inappropriati. Utilizzare un buon software di sicurezza, per proteggere bambini e dispositivi da siti web potenzialmente dannosi, virus, tentativi di phishing e altre minacce online progettate per rubare informazioni personali e sensibili.
Oltre a questo aspetto, nomi importanti nell’ambito della distribuzione organizzata come Unieuro, hanno realizzato, in partnership con la Polizia di Stato, attività ‘didattica’. L’iniziativa con Unieuro ha finora coinvolto più di 30 mila studenti nel corso di 35 tappe, contribuendo ad aumentare l’informazione e la consapevolezza e a sottolineare l’importanza della prevenzione sul tema del cyberbullismo.

I ragazzi e i docenti hanno ascoltato le testimonianze a cuore aperto di chi è riuscito a parlare, denunciare e dire basta alla violenza in rete e hanno condiviso insieme ai protagonisti storie ed emozioni, comprendendo come la tecnologia che ci avvicina e ci migliora la vita possa anche essere fonte di dolore ed emarginazione, qualora abusata.

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