Discussione in Senato su Reverse charge dell’Iva: lotta agli evasori

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Dopo l’inserimento nel DL Fiscale dell’emendamento su Reverse charge, stasera è in programma la discussione in Senato, che segna (forse) l’impegno verso la lotta all’evasione dell’Iva in ambito elettronica di consumo

Inizia in serata, in Commissione Finanze del Senato, l’esame degli emendamenti al Decreto Fiscale. Tra essi l’estensione al 31 dicembre 2022 della Reverse Charge (ovvero dell’Inversione contabile dell’Iva) su telefonini, tablet, computer e console per i videogiochi, e l’obbligo alle piattaforme di intermediazione online di agire da sostituto d’imposta, ovvero di versare allo Stato l’Iva dei prodotti venduti per il proprio tramite.

Questa logica, dovrebbe tutelare i consumatori, ma anche lo Stato che si vedrebbe versata l’Iva senza il rischio che sedicenti venditori, anche di piccola dimensione o poco avvezzi a rispettare le regole impositive, che utilizzano le piattaforme, una volta incassato l’importo del venduto e obbligati a versare l’Iva allo stato, potessero scappare con il ‘malloppo’.

Andrea Scozzoli, Presidente AIRES

A tale proposito, Andrea Scozzoli, Presidente di Aires-Confcommercio, ha commentato: “Siamo soddisfatti per questo orientamento della maggioranza in quanto la misura consentirà non solo di garantire un cospicuo gettito fiscale alle casse dello Stato, ma anche di iniziare a ristabilire un quadro di pari condizioni competitive tra operatori del commercio combattendo la concorrenza sleale operata da chi omette il versamento dell’Iva. Auspichiamo – conclude – che tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, concordino sulla necessità di questo intervento normativo e convergano nel votare a favore dell’emendamento”.

Amazon è una piattaforma e viene percepita come pure player ma, come ha sottolineato Davide Rossi, direttore generale Aires Confcommercio,se escludiamo ePrice non sono molti i cosiddetti pure player che vendono elettronica di consumo e hanno oltre i trenta dipendenti, anzi direi nessuno, secondo ricerche compiute dal mio staff in Aires”. Tutto questo fa pensare che in Italia ci siano realtà che si dichiarano pure player ma che in realtà non lo sono.

Davide Rossi

Durante l’evento Andec, in collaborazione con Gfk e Aires, dal titolo “E-commerce e store fisico, quale lo stato dell’arte nel 2018?”, organizzato a Milano, si è percepita la voglia, in un certo senso, di dare un ‘ripulita’ a quel malcostume che non premia gli operatori seri del mercato ma che li mette costantemente a confronto con realtà che per indole portano una immagine sbagliata del settore del commercio in rete o fuori rete.

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