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In Val Sabbia (Brescia) arriva la rete Internet di nuova generazione. Cosa è cambiato?

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Intred si è aggiudicata un bando di Infratel per la creazione di una rete internet di nuova generazione nella Val Sabbia (Brescia), in otto mesi installati 310 km di fibra ottica, 100 nuovi armadi di strada e 15 nuove centrali pubbliche

L’innovazione tecnologica comporta sempre una sfida per il territorio in cui è applicata ma spesso si tende a valutarne solo l’aspetto tecnico e/o l’impatto economico. Esiste però anche un importante fattore socio-psicologico che può influenzare positivamente la comunità e lo stile di vita dei suoi abitanti. Ultimamente si parla tanto di Smart Cities o Smart Communities, città che, integrando la tecnologia al fattore sociale, riescono a garantire uno sviluppo economico al territorio da cui derivano anche ottime opportunità in termini di business per le imprese locali.
Quello che mancava era un’analisi sociale approfondita delle ripercussioni positive che la tecnologia può avere sulla vita delle persone e a farla ci hanno pensato l’Università Cattolica di Brescia che ha condotto una ricerca dal titolo “Smart Community made in Brescia” e che ha coinvolto gli abitanti della Val Sabbia.

Facciamo un passo indietro

Intred è una società di telecomunicazioni quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana. A fine 2014 si è aggiudicata un bando di Infratel (società in-house del MISE) per la creazione di una rete internet di nuova generazione nella Val Sabbia (Brescia), in linea con l’agenda digitale Europea/Italiana, una zona carente di infrastrutture TLC e a fallimento di mercato a causa della presenza di comuni dislocati in zone al di sopra dei mille metri di altezza e con poche centinaia di abitanti. Nel rispetto dei tempi stabiliti, otto mesi, è stata realizzata una rete di nuova generazione che ha coperto i 25 comuni della Valle con l’installazione di 310 km di fibra ottica, 100 nuovi armadi di strada e 15 nuove centrali pubbliche. Il tutto per un investimento complessivo di 4.5 milioni di euro, 2.6 messi a disposizione dalla Comunità Montana di Vallesabbia e 1.9 da parte di Intred.

Intred Telecomunicazioni

Tornando agli aspetti sociali

L’Università Cattolica e in particolare i docenti Alberto Albertini, Elena Marta, Monica De Luca e Federico Maffezzoni, hanno voluto indagare queste variabili, coinvolgendo un campione di oltre 500 persone, analizzando il prima e il dopo. Il prima era dato da un senso di marginalità e un alto tasso di emigrazione lavorativa con un ottimo senso di appartenenza alla comunità e una buona rete di relazioni. Il dopo invece è fatto di ripopolamento delle aree, con minore isolamento delle località, sviluppo di competenze personali e professionali, condivisione di risorse.
Il campione analizzato era composto per quasi il 70% da uomini e per il restante 30% da donne, con un livello di istruzione medio-alto e appartenenti a diverse categorie professionali tra cui farmacisti, insegnanti, esponenti della comunità ecclesiastica, membri di associazioni del territorio, rappresentanti istituzionali e anche dipendenti Intred. Questa eterogeneità ha permesso di carpire l’entità dell’impatto tecnologico sull’intera società e su tutti i suoi componenti.

Intred

Dai risultati della ricerca, è emerso che il 43,8% dei cittadini si dichiara molto soddisfatto del servizio internet offerto, sia per la velocità di connessione sia per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Inoltre, il 76,1% dei partecipanti alla ricerca ha affermato che lo sviluppo delle telecomunicazioni ha contribuito a migliorare la società e per il 77,6% degli intervistati ne ha tratto beneficio anche l’economia del territorio.
Non sono mancati i pareri positivi dei cittadini che così hanno commentato il successo del progetto: “L’avvento di Internet è stata una ventata di novità e di freschezza sia dal punto di vista commerciale che sociale” e ancora “Internet facilita una serie di funzionalità che possono intervenire nella qualità della vita. Più sicurezza, più integrazione tra i giovani, uno sviluppo della conoscenza anche delle istituzioni e del comune”.

Daniele Peli

Insomma, una vera e propria rivoluzione a 360 gradi per gli abitanti della Valle bresciana che hanno visto migliorare la loro vita quotidiana sotto vari aspetti come ad esempio la gestione del tempo (per quasi il 70% dei rispondenti), la diffusione di un maggiore senso di sicurezza e di apertura verso l’esterno (per il 50-60%), la facilitazione di utilizzo di servizi sanitari e trasporti pubblici (71,4% e 66,7%) e la nascita di nuovi canali comunicativi tra cittadini e pubbliche amministrazioni (68%).

Anche da parte di Intred la soddisfazione è stata elevata, come ha sottolineato l’amministratore delegato Daniele Peli: “Il progetto è stato sicuramente un successo. Siamo riusciti a cablare un territorio molto ampio e nel pieno rispetto del budget e dei tempi stabiliti. Intred è una realtà in crescita e molto attenta alle necessità degli abitanti del proprio territorio di appartenenza che è quello della Lombardia dove possiamo dire di essere un’azienda di riferimento. Concludo sottolineando che è per noi motivo di orgoglio sapere, tramite la ricerca dell’università Cattolica, che gli utenti della fibra da noi postata sono felici del servizio”.