Em@ney porta gli assegni elettronici eCheque a tutte le banche

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E’ pronto il servizio di eCheque per tutte le banche europee. Gli assegni emessi ‘elettronicamente’ possono essere incassati in sette modi diversi

Pensate a tutti i problemi relativi alla gestione dei libretti degli assegni: la loro emissione, la gestione stessa dei libretti di assegni emessi, la loro leggibilità, tutti i problemi relativi agli incassi e alla sicurezza dell’incasso stesso.
Em@ney già da tempo ha trovato la soluzione al problema e ha creato l’autentico assegno elettronico. E in poco più di un anno, la ‘fintech’ ne ha emessi oltre un milione. Adesso l’azienda offre questo servizio alle banche, alle utility company e perfino alle catene commerciali, che potranno così emettere dei propri assegni.

Anche le banche italiane infatti vogliono fare sparire la carta. Em@ney, che ha inventato l’assegno elettronico e dal febbraio del 2017 a oggi ne ha emessi già oltre un milione, oggi mette a disposizione la propria piattaforma anche agli istituti di credito dell’Ue, alle grandi catene commerciali e alle società di utility. Gli assegni sono emessi in euro.

eCheque
è il nome del nuovo servizio che consente a un’istituzione bancaria o un’azienda commerciale di emettere i propri assegni elettronici utilizzando la piattaforma informatica di Em@ney e le sue procedure. L’assegno risulta emesso dal partner e può non riportare alcun identificativo di Em@ney.

Al beneficiario viene recapitato, via mail e via sms. L’assegno viene personalizzato anche con la grafica del brand o dell’azienda che ha effettuato l’emissione.
La riscossione può avvenire in qualunque modo decida il partner di Em@ney. Il servizio viene fornito con la possibilità di utilizzare ben sette diversi tipi di riscossione. Il partner può decidere quali di questi offrire alla propria clientela e può anche aggiungerne altri, elaborati appositamente.

Germano Arnò – Ceo e Founder di Em@ney

Germano Arnò, Ceo e founder di Em@ney, presenta così l’iniziativa: “Per noi è stato semplice arrivare prima degli altri nella proposta perché nasciamo come istituto di moneta elettronica specializzati in nuove tecnologie, così due anni fa abbiamo sviluppato una tecnologia informatica e dei protocolli bancari specifici per realizzare il nostro assegno elettronico. Questa piattaforma può tranquillamente essere integrata nei propri sistemi da qualsiasi banca o istituto. I nostri assegni elettronici vengono emessi e incassati senza che sia stampato un centimetro quadrato di carta. Il tutto, in conformità alla 4a direttiva (antiriciclaggio), la Psd2 (payment systems) e la Gdpr (riservatezza sui dati personali)”.

L’assegno elettronico si rivela così un sistema di pagamento molto semplice perché, a differenza del bonifico, non serve neanche conoscere l’Iban del beneficiario. Bastano il nome, un telefono cellulare e un indirizzo e-mail e soprattutto resta un pagamento tracciato.
A eCheque ha già aderito un istituto di credito europeo. Prosegue Arnò: “Abbiamo appena concluso un accordo preliminare con un istituto di credito europeo del quale ovviamente non posso rivelare il nome, ma che conta nel suo Paese oltre 200 agenzie. Le caratteristiche che vengono apprezzate dai clienti ai quali abbiamo presentato in anteprima questo servizio, sembrano essere proprio la flessibilità e la semplicità. Oltre al vantaggio di poterlo personalizzare in ogni elemento e in ogni fase e di integrarlo all’interno delle proprie piattaforme tramite un servizio di Api nonché la possibilità di evadere pagamenti massivi in un unico file”.