Entro il 2020 sorgerà il Tecnopolo di Bologna con il Competence Centre industria 4.0

CloudData Center

Nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi nascerà il Tecnopolo di Bologna che ospiterà la più grande concentrazione di capacità di calcolo in Europa e anche il data centre del Centro Meteo

Nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi nascerà il Tecnopolo di Bologna che ospiterà la più grande concentrazione di capacità di calcolo in Europa e anche il data centre del Centro Meteo. Nel Tecnopolo sono ospitate le grandi istituzioni di ricerca Enea, Ior, INFN, CINECA, l’Università di Bologna, Aster, che coordina la Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna, la nuova Agenzia nazionale ItaliaMeteo, istituita per consolidare anche nel nostro paese quelle strutture necessarie ad affrontare il più globale dei temi oggi alla nostra attenzione e altri soggetti pubblici e privati che svolgono attività di ricerca applicata di rilevanza industriale e territoriale. L’Università di Bologna si insedierà con il Competence Centre industria 4.0, finalizzato a cogliere i nuovi trend dell’innovazione industriale e promuovere il trasferimento tecnologico e con laboratori di ricerca industriale. Il Tecnopolo sarà un luogo in cui le imprese potranno ricercare il proprio partner scientifico e ricercatori, tecnici delle imprese e imprenditori hi-tech diventare una grande comunità di innovatori, specialmente nelle aree dell’ICT, dei Big Data, della business intelligence e in generale dell’economia basata sui dati. Il plastico dell’intera struttura è stato presentato durante la 13° edizione di R2B (Research to Business), il salone internazionale dell’innovazione (Bologna, 7 e 8 giugno) organizzato da Regione Emilia-Romagna, Bologna Fiere, Smau e Aster, società regionale per l’innovazione e la ricerca industriale.

Il plastico del Tecnopolo di Bologna

Il Tecnopolo di Bologna sorgerà nell’area dell’ex manifattura tabacchi e avrà un’estensione totale di oltre 100 mila metri quadrati di cui più di 20 mila riservati al data centre del centro Europeo per le previsioni metereologiche a medio termine per cui saranno investiti 52 milioni di euro, di cui 43 milioni stanziati dal Governo Italiano. La Data Hall Room, la Data Storage Room, gli uffici e altri servizi saranno localizzati in quattro dei sette elementi che compongono la struttura progettaa da Nervi . Il progetto prevede una maxi ristrutturazione per l’adeguamento strutturale e sismico degli edifici esistenti, che diventeranno di classe IV, la più elevata prevista dalla normativa e riservata agli edifici di valenza strategica e la realizzazione della dotazione impiantistica meccanica ed elettrica necessaria al funzionamento dei computer ad alte prestazioni (HPC) che vi saranno ospitati. I lavori, con una durata stimata in 300 giorni, termineranno nell’estate del 2019 per consentire l’insediamento del data centre entro il 2020. Gli spazi destinati al Centro, potranno essere ulteriormente ampliati di altri 6 mila metri quadrati per possibili successive espansioni.

Il data centre del centro Europeo per le previsioni metereologiche a medio termine sarà ospitato in un edificio di nuova costruzione e quattro capannoni rettangolari, di cui tre delle famose “Botti” disegnate dall’architetto Pierluigi Nervi delle dimensioni di 112 metri per 29 con struttura di cemento armato, volte a botte e senza pilastri interni.

Il plastico del Tecnopolo di Bologna

Snodo essenziale per ogni nuovo sviluppo è la capacità di raccogliere, elaborare, gestire masse enormi di dati per la ricerca scientifica e per la loro applicazione industriale – afferma l’assessore regionale al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione, università, ricerca e lavoro Patrizio Bianchi. Numeri che possono diventare materia prima per una nuova economia in grado di affrontare le grandi sfide globali L’Emilia-Romagna conta già oggi su importanti infrastrutture di rete e su una “Big data community” di livello internazionale. Obiettivo è fare del Bologna Big Data Technopole il cuore dei sistemi di supercalcolo di tutta Europa, in grado di svolgere la funzione di infrastruttura abilitante d’eccellenza e diventare hub di conoscenza e di sapere rispetto alle grandi sfide socio economiche, in particolare cambiamento climatico e le previsioni meteorologiche, e rispetto all’innovazione tecnologica e all’industria 4.0.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore