La digitalizzazione è entrata ufficialmente nel board di direzione aziendale

MobilityNetworkReti e infrastrutture

Andrea Pietrini, Chairman di yourGROUP, traccia un’analisi sulla digitalizzazione entrata nel board di direzione, per cui a fianco del CEO e del CFO ora possono sedere il CIO e spesso il CDO e le decisioni sono prese in una logica complessiva

Parlare di digitalizzazione oggi potrebbe sembrare anacronistico, considerando che per le aziende che competono sui mercati internazionali non si ragiona più distinguendo tra business e digitale. Questo significa che le normali attività economiche portate avanti dalle banche, dalle industrie, dalla GDO e dalla PA sono svolte attraverso l’uso delle tecnologie digitali che non sono più un servizio aggiuntivo per migliorare l’efficienza, ma il suo cuore.

Si parla comunemente di quarta rivoluzione industriale e ritengo che il concetto sia corretto, visto che, come nelle precedenti tre era cambiato il paradigma, anche in questo scenario sta cambiando il modo di operare delle aziende. Se per certi versi può essere una prospettiva preoccupante, per altri è anche entusiasmante sia dal punto di vista dell’andamento del business ovviamente, ma anche per la qualità delle applicazioni che grazie alla tecnologia è possibile fare. Va tenuto conto che siamo solo all’inizio, perché il bello deve ancora venire in particolare grazie alle reti di quinta generazione, il cosiddetto 5G applicato all’IoT e allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, che daranno un ulteriore impulso a queste applicazioni con campi di utilizzo ancora oggi neanche immaginabili.

Altro fattore da considerare è che l’evoluzione della tecnologia sta andando in una logica di servizi sempre più innovativi con un approccio “open” e trasversale a tutte le tecnologie, per assicurare alle aziende e PA la massima indipendenza e la rapida trasformazione dei processi. Una trasformazione costruita attraverso le soluzioni basate sulle tecnologie abilitanti, oggetto di forti investimenti, e una sempre più forte sinergia e integrazione tra le divisioni di applicazione.

Andrea Pietrini

A tal proposito va sottolineato che anche la normativa in vigore in Italia va in questa direzione, considerando che la logica che impone a PA e aziende è proprio quella dell’open source, invitando gli Enti pubblici, per esempio, di valutare software già esistenti prima di realizzarne di nuovi.

La rivoluzione industriale sta anche in questo concetto, ora le economie di scala si fanno sui software, che in una logica open possono ridurre i costi di ingresso e velocizzarne l’evoluzione, e non sulla produzione, come accadeva fino a qualche anno fa.

Venendo alla logica manageriale è importante sottolineare che la digitalizzazione è entrata ormai nel board di direzione, per cui a fianco del CEO e del CFO ora possono sedere il CIO (Chief Information Officer) e spesso il CDO (Chief Digital Officier) e le decisioni sono prese in una logica complessiva che include una valutazione finanziaria, una manageriale e una tecnologica. Non è più il tempo del “self made man” che da solo prende tutte le decisioni imponendole agli altri e frutto dell’insonnia notturna. Oggi le variabili e le complessità delle attività la fanno da padrone e per gestire al meglio un’azienda è necessario affidarsi a manager esperti e capaci di fare lavoro di squadra. L’invito agli imprenditori è quello di farsi accompagnare nell’evoluzione aziendale da figure di alta caratura professionale e non solo “di fiducia”, senza preoccuparsi dell’investimento, perché soluzioni con eccellente rapporto qualità/costo esistono e il nostro Gruppo ne è l’esempio.

a cura di Andrea Pietrini, Chairman di yourGROUP

Autore
Scopri di più 
Scopri di più