Facebook: Tar Lazio respinge il ricorso contro la multa dell’AGCM

Autorità e normativeGiustizia

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di Facebook contro la multa dell’AGCM per un totale di 10 milioni di euro e chiede alla società di depositare, entro 60 giorni, tutta la documentazione in merito agli impegni assunti con la Commissione Europea

Il Tar del Lazio rimanda al mittente (Facebook) il ricorso della società di Menlo Park contro la  multa dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per un totale di 10 milioni di euro e chiede alla società di depositare, entro 60 giorni, tutta la documentazione in merito agli impegni assunti con la Commissione Europea. In particolare nel testo dell’ordinanza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio si legge che il ricorso è stato rimandato in quanto:

“…ai fini della trattazione della controversia, è opportuno acquisire dalla parte ricorrente chiarimenti in ordine ai seguenti aspetti: a) il tenore delle informazioni relative all’utilizzo dei dati che saranno rilasciate ai consumatori; b) la tipologia di misure che saranno adottate da Facebook per porre in essere le modifiche richieste; c) il contenuto dell’impegno assunto con la Commissione europea in ordine all’implementazione di tali modifiche, ivi compresa l’eventuale previsione di un termine entro il quale completarle. Considerato che parte ricorrente è tenuta a fornire i chiarimenti richiesti, unitamente ad ogni altro documento ritenuto utile, entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della presente ordinanza; Ritenuto di fissare per la prosecuzione della controversia l’udienza pubblica indicata in dispositivo, rinviando a tale data per ogni statuizione in materia di
spese; 

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima), riservata ogni altra decisione, dispone gli incombenti istruttori a carico della parte ricorrente, ai sensi e nei termini di cui in motivazione. Rinvia, per la trattazione della causa, alla udienza pubblica del 18 dicembre 2019, ore di rito”.

Altroconsumo è soddisfatta della decisione del TAR che ha respinto le ragioni del colosso di Menlo Park. La richiesta di verifica conferma gli abusi passati. L’azione di classe contro Facebook, lanciata proprio un anno fa dall’Organizzazione di consumatori, nell’aprile del 2018, era stata impostata sugli stessi aspetti di illegittimità per i quali il Garante aveva multato il social network. Vale a dire scarsa trasparenza sull’uso dei dati e sfruttamento economico senza adeguata informazione e consenso degli utenti coinvolti.

A oggi Altroconsumo ha già raccolto oltre 80 mila pre aderenti all’azione collettiva; la richiesta di risarcimento è di 285 euro per ciascun aderente per ogni anno di iscrizione al social.

La doppia sanzione dell’AGCM è del dicembre 2018, a quel tempo la prima in Europa; proprio nel continente si rafforza il fronte delle organizzazioni di consumatori schierate per la class action: oltre 200 mila iscritti in cordata con le Organizzazioni di consumatori sorelle di Belgio (Test-Achats), Spagna (OCU), Portogallo (DECOProTeste).

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