Fattura elettronica, sei mesi di stand by su annotazioni e reverse charge

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La fattura elettronica per la PA si avvia verso i 50 milioni di fatture l'anno

Assosoftware dà indicazioni ai propri associati sull’invio della fattura elettronica per i primi sei mesi del 2019. A breve ulteriori chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

Per il primo semestre 2019 gli associati ad Assosoftware continueranno ad attuare le preesistenti modalità di emissione/annotazione della fattura attiva. Si sta parlando della fattura elettronica tra privati, entrata in vigore il 1 gennaio 2019, e dei dubbi, ancora molti, che affliggono appunto i privati (aziende o singoli) alle prese con la novità. In attesa delle posizioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate che dovrebbe rispondere in tempi ragionevoli, Assosoftware ha messo le mani avanti e, con sostanziale ragionevolezza, ha toccato tre punti chiave e tre stili di comportamento che gli associati dovranno tenere. In particolare, il primo punto è relativo alla differenziazione delle date previste in fattura. Con la conversione in legge del Dl 119 il legislatore non ha fugato dubbi in questo senso.

Date di emissione dei documenti

Serve un chiarimento ufficiale dell’Agenzia delle entrate ma, nel frattempo, Assosoftware ha sottolineato ai propri associati che, per il primo semestre, dovranno adottare le preesistenti modalità di emissione e annotazione della fattura attiva. In particolare, la data di emissione della fattura (quella che compare sul documento) coincide con la data di effettuazione dell’operazione, con riferimento alle fatture immediate. La fattura deve essere trasmessa entro il termine di liquidazione Iva del periodo di emissione (16 del mese successivo per i mensili e 16 del secondo mese successivo per i trimestrali). Infine, l’annotazione della fattura sul registro Iva può essere effettuata in una qualsiasi data compresa tra quella di emissione e il 15 del mese successivo con riferimento al mese di effettuazione dell’operazione.

Fattura elettronica

Reverse charge

Nonostante l’Agenzia delle Entrate sia intervenuta a dicembre scorso sul tema della reverse charge interna, Assosoftware evidenzia ancora dubbi su come assolvere correttamente l’integrazione Iva e l’invio dell’eventuale documento integrativo. In attesa di ulteriori sviluppi, l’associazione ha preso una posizione e ha ritenuto che possa essere ritenuto corretto comportarsi come prima dell’arrivo della fattura elettronica e cioè procedere alla semplice registrazione contabile del documento integrato dando così evidenza dell’integrazione nelle scritture contabili (registri Iva, libro giornale) e portando a conservazione solo il documento di acquisto originario e non integrato.

Fatture da trasmettere al Sistema TS

In seguito all’intervento del Garante della Privacy con provvedimento del 20/12/2018, e alla conseguente modifica dell’art.10 bis del Dl 119/2018 da parte della legge di Bilancio 2019, le procedure delle aziende associate si comporteranno come segue:
– tutte le fatture trasmesse al sistema TS (comprese quelle con tipologia spesa AA) saranno escluse dalla fatturazione elettronica
– tutte le fatture non trasmesse al sistema TS a seguito dell’opposizione espressa dal paziente saranno escluse dalla fatturazione elettronica.

Agli operatori che, per prassi, emettevano fatture miste, contenenti cioè sia righe di spesa che venivano trasmesse al sistema TS, sia righe che non venivano trasmesse al sistema TS (in quanto non rilevanti, o per le quali vi era l’opposizione del paziente), di procedere, a decorrere dal 2019, con la fatturazione separata di tali spese.

Autofatture

Assosoftware afferma di essere in attesa di ricevere i chiarimenti necessari in riferimento alle diverse fattispecie di autofatture, in particolare per quanto riguarda le casistiche di acquisto.

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