FitBit Ace, il bracciale fitness per i piccoli

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IN PROVA – FitBit Ace è il wristband dedicato ai più piccoli. Lascia i genitori tranquilli perché mantengono il pieno controllo sul device e sull’attività dei figli grazie all’account Famiglia

E’ pensato per i bambini dagli otto anni in poi il bracciale FitBit Ace che porta le funzioni essenziali dei wristband del noto produttore anche sul polso dei figli, a un prezzo relativamente equilibrato (99 euro circa) e con una serie di funzionalità di controllo che piaceranno non poco ai genitori.

FitBit Ace, la descrizione

Si tratta di un bracciale da polso costituito sostanzialmente da un tracker, il cinturino (rigorosamente di dimensioni ridotte e NON indossabile anche da un adulto, facilmente sostituibile e sganciabile all’occorrenza) e dal cavo di collegamento e ricarica. Largo circa 1,3 cm non infastidisce i bambini, e anzi risulta gradevole da portare e pratico da usare anche per loro – inutile dire che tutte le nostre osservazioni sono frutto della diretta esperienza sul campo di chi scrive che ha lasciato utilizzare il bracciale per i mesi estivi al minore dei suoi figli (12 anni).

Fitbit Ace è lo smartwatch pensato per i bambini, costa circa 100 euro

Il bracciale arriva nella confezione con il cinturino (sostituibile) già montato. Si tratta di un materiale in elastomero flessibile quanto basta per sopportare le sollecitazioni giocose dei bambini. Il tracker Ace e la fibbia sono realizzati in acciaio chirurgico inossidabile, il tracker si controlla con il tocco, grazie al display minimalista ma comunque Oled e resiste tranquillamente agli spruzzi e pur non essendo adatto all’utilizzo sott’acqua (nemmeno per nuotare o al mare) si può comunque indossare senza problemi, anche sotto la doccia.

Il tracker non ha un’autonomia in grado di stupire, al massimo è di 5 giorni, ma il vendor stesso (e anche noi) consiglia la ricarica ogni 2/3 giorni, troppo pochi, anche considerato il pubblico cui è destinato. Resta questo un limite dei sistemi FitBit, che pure da questo punto di vista lavorano decisamente meglio rispetto per esempio ad Apple Watch da ricaricare tutti i giorni (specialmente il modello più piccolo).

Per funzionare FitBit Ace sfrutta un accelerometro a tre assi e il suo motore a vibrazione. Ace salva i dati di movimento ogni minuto, dei 7 gg precedenti e giornalieri globali dei 30 gg.

FitBit Ace, attività per i bambini, con il controllo dei genitori

Il sistema software alla base del suo funzionamento è ovviamente l’OS di FitBit, lo stesso utilizzato per gli smartwatch per gli adulti; anche l’app da utilizzare è la medesima.

FitBit Ace

E’ importante però rilevare che FitBit ha fatto in modo da un lato di lasciarla utilizzare anche ai bambini, che così possono avere un proprio account, ma vincolato a quello dell’adulto, dall’altro lasciando all’adulto il controllo e la comoda vista sia sulle proprie prestazioni (ovviamente con un altro prodotto FitBit) sia sulle prestazioni del figlio, che riceve messaggi incentivanti e medaglie virtuali al raggiungimento degli obiettivi.

 

Il primo scopo di questo bracciale resta infatti quello di invogliare i piccoli all’attività fisica, sollecitandola tanto più quanto più si rileva che essa manchi. Come per gli altri bracciali è possibile pertanto fissare obiettivi, sfidare altri compagni che hanno lo stesso sistema, monitorare il sonno.

Le difficolta effettive sono solo quelle iniziali, l’installazione coinvolge senza dubbio anche l’adulto, perché l’app sia sul device del figlio, sia su quello del genitore, richiede l’interazione necessaria per fornire le giuste autorizzazioni agli uni e agli altri.

 

FitBit Ace – L’applicazione di controllo

In pratica l’adulto, seguendo semplicemente le istruzioni, si ritrova sull’app i dati relativi al suo account personale e genera un account Famiglia, cui può aggiungere i suoi bambini (dopo aver creato egli stesso un account a ciascuno di loro), ma all’occorrenza anche altri membri cui delegare la funzione di tutoring.

A discrezione del tutor è possibile visualizzare i propri dati oppure la stessa schermata in dotazione sull’app del figlio, quindi resta sempre anche all’adulto la possibilità di accedere con il proprio device anche all’account del figlio. Tutto semplice nella configurazione, ma non particolarmente veloce. Anche FitBit Ace (come gli altri dispositivi FitBit), quando richiede un aggiornamento, impiega ben più dei pochi minuti segnalati per ritornare produttivo.

Anche in questo caso si dà quasi per scontato che i figli abbiano un device in grado di supportare l’app. Noi abbiamo testato il tutto con un iPhone (genitore) e un iPod touch senza connessione telefonica.

E una nota positiva è relativa al fatto che il semplice wristband non invoglia più di tanto a perdite di tempo per giocare con le varie visualizzazioni (sono disponibili appena 10 diversi quadranti tra cui scegliere e non sono installabili app). FitBit Ace permette anche la rilevazione della qualità del sonno e segnala ai ragazzi quando è opportuno andare a riposare.

Nell’utilizzo nella fascia di età in cui lo abbiamo testato i pro si sono rivelati molto più dei contro. I ragazzi si sentono effettivamente invogliati a fare bene e non disdegnano monitorarsi e fare meglio, a patto ovviamente che la proposta non sia ‘calata dall’alto’ ma sia piuttosto presentata come un’opportunità per portare a termine attività “importanti” con uno dei genitori.
A questo punto scatta l’interesse e FitBit Ace può rivelarsi un ottimo alleato in grado di documentare in modo indiscutibile cosa è stato fatto di salutare nella giornata per fare meglio o essere soddisfatti degli obiettivi.

Ci sarebbe ancora da lavorare, invece, su alcuni punti: non è possibile regolare la luminosità del display e quella impostata non permette una perfetta visualizzazione sotto la luce diretta del sole estivo (si comporta molto meglio per esempio il Versa); anche con Ace abbiamo registrato qualche imprecisione nella misurazione dei passi (quando il minore è a bordo di una moto con un adulto su un tragitto importante, per esempio) e non sempre il device reagisce con la sensibilità dovuta al doppio tocco richiesto per visualizzare le informazioni sul display.

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