Fitbit Versa alla prova dei fatti, pregi e difetti

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IN PROVA – Abbiamo utilizzato Versa tutto il tempo necessario per studiarlo a fondo. Ecco la nostra recensione con tutti i punti di forza e i limiti di questo smartwatch

Ora è davvero estate e non ci sono più scuse per non prendersi cura di sé. Oramai da qualche mese Fitbit ha reso disponibile l’ultimo modello di smarwatch, Fitbit Versa appunto, che va a collocarsi nel portafoglio delle proposte Fitbit appena sotto il top di gamma Fitbit Ionic, la prima proposta e per ora anche l’unica, di smartwatch Fitbit con il ricevitore del segnale Gps integrato.

E’ proprio questa l’unica caratteristica che davvero distingue le possibilità offerte dal software di Ionic rispetto a Versa e cioè la possibilità di monitorare velocità e tempi sul passo. Si tratta di un limite importante solo per chi per esempio ha fatto del running una missione, ma non invece per chi sceglie uno smartwatch prima di tutto per stare meglio e prestare più attenzione a se stesso da ogni punto di vista. Entriamo nei dettagli della prova.

Fitbit Versa, la descrizione

Porta frutto l’acquisizione di Pebble nel 2016 e Fitbit Versa si fa subito piacere per il design di forma quadrata di circa 4cm con i bordi in alluminio, sfaccettati e uno spessore non indifferente ma nemmeno fastidioso di oltre un cm. Misure che piaceranno sia al pubblico maschile sia a quello femminile.

Fitbit Versa - Sensori
Fitbit Versa – Sensori

In ogni confezione si trova sia il cinturino large che quello standard, in modo da permettere anche, con un solo acquisto di accontentare il partner. Bene che Fitbit non abbia lesinato sulla lunghezza del cinturino con il Versa in grado di calzare bene senza problemi su tutti i polsi. La special edition di Versa propone un più elegante cinturino in stoffa, costerà circa 30 euro in più, rispetto ai 199 euro di listino. 

Interessante il sistema di sgancio e cambio del cinturino anche se quello più agile resta il sistema proposto su Ionic

Qui, su Versa, una molletta da tenere tirata mentre si aggancia e sgancia si rivela sistema intuitivo ma solo un pochino scomodo nel riposizionamento del cinturino.

Versa presenta due tasti sul profilo destro e uno solo centrale sul profilo sinistro. Unica critica estetica la riserviamo alla cornice del display, un po’ importante, superiore ai 3mm. Così, l’area per le informazioni visibili sarà di appena 2,5 cm. Quasi non ce ne si accorge ma ci si può lavorare sopra per migliorare. 

Questo, si badi, non significa assolutamente che il display non sia invece perfettamente calibrato alla proposta. Non si tratta di un Oled, ma di un Lcd a colori con risoluzione di 300×300 pixel tuttavia la luminosità che Fitbit dichiara è in grado di raggiungere i 1000 nit, e ottima la leggibilità.

Al di là del valore tecnico, infatti, di sicuro possiamo garantire che anche sotto il sole, nelle giornate più luminose, vedrete perfettamente senza problemi tutte le informazioni. Il vendor non dichiara la natura del vetro di protezione ma non siamo rimasti delusi. Di sicuro si tratta di vetro minerale particolarmente resistente, considerato qualche urto di troppo cui siamo andati incontro.

Per quanto riguarda le capacità “tecniche” di questo smartwatch, ecco che Versa – a parte che per il Gps – non è in nulla inferiore a Ionic. E’ dotato di accelerometro a 3 assi, giroscopio a 3 assi, è in grado di monitorare il battito cardiaco, è dotato di altimetro, ovviamente di sensore di luce ambientale, di sistema di ricezione WiFi n e supporta NFC.

Fitbit Versa

Lo smartwatch tranquillamente può essere utilizzato nell’acqua per tutti gli sport acquatici e portato con sé quando si fa snorkeling perché resiste fino a 50 metri.

Meno conosciuta la disponibilità del pulsiossimetro e cioè di un sensore che misura la saturazione dell’ossigeno nel sangue. E’ collocato sulla parte che poggia sul polso insieme al lettore del battito cardiaco (una lettura a intervalli di 1 secondo durante il rilevamento dell’allenamento e a intervalli di 5 secondi in tutte le altre situazioni).  

FitBit Versa, la prova sul campo

Indubbiamente la proposta di FitBit per quanto riguarda software e sistema operativo è tra le più interessanti e semplici da utilizzare e si fa piacere proprio per questo.

Scaricata la app sullo smartphone si viene sempre guidati in ogni passaggio, e ora davvero tutto risulta fluido e l’utilizzo piacevole. Non è generalmente assolutamente necessario mai collegare lo smartwatch al computer, si fa tutto “over the air” con smartphone e smartwatch carichi quanto basta collegati via Bluetooth LE.

Versa - La base di ricarica
Versa – La base di ricarica

Nella confezione Fitbit vi farà trovare una comodissima basetta di ricarica. Si squeeza ai bordi, la base si allarga ad accogliere Versa e inizia la ricarica. Peccato però che la basetta, che è da collegare a una presa USB, non permetta la sostituzione del cavo che è invece parte integrante della basetta stessa.

La ricarica completa da zero è veloce per un tempo complessivo con Versa nuovo inferiore alle due ore. L’autonomia invece è di quattro giorni, ma arriverete tirati alla fine del quarto e preferirete ricaricare prima. Si tratta di un valore comunque soddisfacente e superiore di più del doppio all’autonomia per esempio a quello di un Apple Watch 2 con la cassa piccola. 

Fitbit – Una vista del cruscotto online

Qual è il vero punto di forza della proposta? A nostro avviso senza dubbio è ancora una volta l’app per lo smartphone, davvero ben congegnata e con tutte le info al posto giusto, ovviamente raccolte tramite il Fitbit che avete a disposizione e i dati che inserite.

Per esempio è comodissima non solo la registrazione della qualità del sonno, ma anche la possibilità di reigstrare in modo molto rapido gli alimenti assunti per un computo calorico a seconda dei vostri obiettivi preciso in relazione all’attività che avete svolto. Il database degli alimenti comprende praticamente tutto quello che si può trovare in un supermercato, praticamente allineato a quanto è possibile fare tramite MyFitness Pal. Anche Versa aiuterà ad apprezzare queste qualità. Il kit di sviluppo per le app dello smartwatch invece non deve essere piaciuto poi molto agli sviluppatori. A distanza di tanti mesi dal lancio non vediamo alcuna fioritura significativa di app particolarmente interessanti.

Avevamo qualche dubbio in proposito e i dubbi sono stati confermati. E’ arrivata un’app per il Tennis (mancava) che misura i colpi di rovescio e diritto ovviamente se indossate Versa sul polso con cui giocate, non sono però arrivati programmi gratuiti per guidare le persone a iniziare a correre o per proporre un avvicinamento alla corsa e alla camminata nordica a partire da zero. Così per esempio risulta abbastanza difficile sfruttare lo smartwatch per i classici percorsi iniziali (1min di corsa, 3 di camminata, 2 min di corsa… etc.etc.) se non in modo del tutto manuale. 

Fitbit – L’app per verificare la qualità del sonno e le sue fasi

Eppure sarebbe tra le mission anche dichiarate da Fitbit. E poi un’altra perplessità riguarda alcune scelte del vendor. Quanti sono quelli che usano Deezer per la musica rispetto a coloro che preferiscono Spotify? Mah!… Molto bene invece tutto quello che riguarda l’usability complessiva. La possibilità di impostare sveglie, allarmi, utilizzare il cronometro (anche se troviamo davvero deludente che ancora oggi sia offerta solo la misurazione del tempo fino ai decimi di secondo e non ai centesimi), è tutto a portata di “tocco” su un display reattivo quanto ci si aspetta.

Versa permette di salvare i dati di ogni movimento fino a sette giorni e i dati quotidiani dei 30 giorni precedenti, tiene traccia senza limiti dei vostri progressi. Nelle nostre prove sul campo si è rivelato molto affidabile nella misurazione del battito cardiaco e nelle misurazioni relative alla nostra attività preferita (camminata nordica).

Tuttavia dobbiamo anche segnalare che in più di un’occasione, saliti in moto, Versa ci ha stupito memorizzando parte dei nostri tragitti in moto come passi effettuati. Oggettivamente non siamo riusciti a comprendere come mai: smartwatch sul polso sinistro (che si usa solo per la leva della frizione in moto) su un percorso di circa 100 km ci siamo ritrovati quasi 30mila passi in più, ovviamente mai fatti.

In nessun altra circostanza però lo smartwatch si è rivelato impreciso. Un altro aspetto migliorabile riguarda ancora la velocità di installazione degli aggiornamenti, procedura che richiede ad oggi troppo tempo e, infine, desidereremmo una maggior reattività del display all’accensione, quando per esempio capita di dover guardare l’ora senza muovere il polso, ma semplicemente ruotandolo. Non sempre Versa, come già Ionic, si mostra in questi casi reattivo.  

Rispetto a Ionic, con Versa il rapporto qualità prezzo è relativamente corretto. Vorremo infatti ancora di più per quanto riguarda una miglior ingegnerizzazione che permetta aggiornamenti e riavvii più rapidi.

Sugli accessori ovviamente il discorso cambia. Restano decisamente costosi in modo non proporzionato, ma è un difetto comune a tutti i vendor. Così il cinturino classico costa 30 euro! Uno in acciaio addirittura 100. Insomma… Sono tanti! Fitbit Versa invece si trova in commercio a 199 euro, per l’esperienza complessiva offerta ci sta.

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