Fondi Ue al progetto Fin-Tech dell’Università di Pavia: big data ed economia in combinata

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Le PMI in Horizon 2020

Il progetto biennale “FIN-TECH: Financial Supervision and Technological Compliance”, coordinato da Paolo Giudici, ordinario di Statistica presso il Dipartimento di scienze economiche e aziendali dell’Università di Pavia, ha ricevuto dalla Commissione Europea 2.500.000 euro di fondi di ricerca

Il progetto biennale “FIN-TECH: Financial Supervision and Technological Compliance”, coordinato da Paolo Giudici, ordinario di Statistica presso il Dipartimento di scienze economiche e aziendali dell’Università di Pavia, ha ricevuto da parte della Commissione Europea la valutazione positiva nell’ambito del programma di ricerca Europeo Horizon2020. Al progetto sono andati complessivamente 2.500.000 euro di fondi di ricerca.
Il Progetto Europeo FIN-TECH è stato preparato in collaborazione con i ricercatori e i dottorandi dell’area statistica del Dipartimento di scienze economiche e aziendali: Paola Cerchiello, Claudia Tarantola, Alessandro Spelta, Giancarlo Nicola, Branka Hadji-Misheva, Anca Toma, Paolo Pagnottoni, con il sostegno del progetto INROAd del Servizio Ricerca e Terza Missione dell’Ateneo.

Questi fondi consentiranno di consolidare ulteriormente il laboratorio di ricerca in big data, data science e applicazioni economico-finanziarie dell’Università di Pavia, il quale ha anche ottenuto il finanziamento di sei borse di studio di dottorato, da parte di altrettante aziende finanziatrici, nell’ambito del dottorato in Ingegneria Elettronica, Informatica ed Elettrica. Per quanto riguarda il progetto FinTech , vi è una forte necessità di migliorare la competitività del settore europeo delle tecnologie finanziarie, creando un approccio normativo comune a tutti i paesi. Ciò permette di incoraggiare innovazioni nei big data, nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie blockchain, mentre le autorità di supervisione finanziaria e i ricercatori accademici misurano i loro rischi, al fine di mitigarli e, quindi, rendere sostenibili le stesse innovazioni.

Il gruppo di lavoro capitanato da Paolo Giudici, ordinario di Statistica

L’Europa ha un ampio mosaico di regolamentazione, spesso non omogenea, in tema di tecnologia finanziaria. Il progetto Fin-Tech, nell’ambito del programma di finanziamento Horizon 2020 dell’UE, mira a creare un ambiente FinTech europeo più unificato. A tal fine, il progetto svilupperà, nel biennio 2019-2020, attività di ricerca che costituirà una comune piattaforma europea di misurazione dei rischi FinTech, aggiornata dinamicamente con gli sviluppi delle tecnologie finanziarie e le evoluzioni normative.

L’attività di ricerca consentirà di formare congiuntamente le autorità di regolamentazione dei mercati finanziari e le società fintech, da parte di un gruppo di esperti indipendenti provenienti da università leader nella ricerca in tema di big data, intelligenza artificiale, tecnologie blockchain; università leader nello sviluppo di modelli di misurazione dei rischi e, in particolare, dei rischi di credito, di mercato, sistemici e cibernetici; leader nell’applicazione della ricerca a problemi finanziari innovativi, come il peer to peer lending, il robo-advice e le criptovalute.

Oltre all’Università di Pavia, coordinatore europeo, parteciperanno al progetto altre 20 università partner, fra le quali: University College of London, University College Dublin, Humboldt University Berlin, University of Paris I (Sorbonne), University of Madrid, Politecnico di Milano, WU University Vienna, Zurich University of Applied Sciences, University of Warsaw; numerose società fintech, fra le quali Firamis, B-Hive, Mode Finance, Digital Magics e Milan Fintech district; le autorità europee e nazionali di regolamentazione dei mercati finanziari, quali ESMA, EBA, EIOPA, Bundesbank (Germany), AMF (France), Consob (Italia), CNMV (Spain).

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