Fujifilm X-E3, mirrorless ideale per il reportage di viaggio

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IN PROVA – Corpo compatto, tutti i comandi a portata di un’unica mano, connettività Bluetooth, Fujifilm X-E3 è un gioiellino di mirrorless per chi ama il reportage di viaggio

Fujifilm X-E3 è una fotocamera mirrorless APS-C, e si presenta con dimensioni appena più piccole rispetto ai precedenti modelli Fujifilm X-Ex. Rinuncia al flash incorporato ma ovviamente mantiene la disponibilità di una slitta dedicata ed è disponibile un piccolo flash nella confezione. Oltre alle semplici considerazioni sui fattori di forma, che riprendiamo appena di seguito, è importante rilevare come invece i contenuti tecnologici richiamino, pur in un corpo per design “vicino” alle fotocamere a telemetro, quelli di Fujifilm X-T20

Con una sola mano, tutti i comandi nel corpo della X-E3 sono effettivamente utilizzabili e disponibili. Il mirino elettronico decentrato a sinistra (simil telemetro) lascia libero spazio sul profilo superiore metallico per tre tasti “strategici”, View Mode, Drive (e Cestino), blocco dell’esposizione.

Subito si trova una prima ghiera, quasi in asse con quella frontale. Mentre sul blocco superiore oltre al pulsante di scatto con il selettore di accensione si trova la ghiera dei tempi e quella di compensazione dell’esposizione, quella dei tempi con un selettore veloce per entrare in Auto e scattare quindi al volo. A destra poi senza rilievi con la scocca, comodo il tasto funzione personalizzabile. 

Fujifilm X-E3

Il dorso ospita il display  e rispetto a quello della X-E2s è stato intelligentemente rivoluzionato, con la rinuncia del selettore a quattro vie, a cui è stato preferito un jog shuttle  e con lo spostamento a destra (a portata di un’unica mano) dei tasti Menu, DispBack e Play per rivedere le foto. A destra in alto ecco l’associazione AF-L con il tasto Q al posto di AE-L come nel precedente modello, per evitare qualsiasi errore.

Tutte ottime scelte, anche se il jog shuttle al primo impatto ci ha un po’ spiazzato, per le dimensioni necessariamente ridotte che possono portare con poca pratica a iniziali errori. Così come è discutibile aver negato praticamente l’accesso al comparto batteria nel caso in cui si decida di utilizzare il cavalletto, anche perché è risaputo come queste fotocamere non brillino per autonomia. Il profilo sinistro ospita micro Hdmi Port e microUsb (2.0), purtroppo non c’è spazio per una presa minijack, 3,5mm, ma solo per quella mini da 2,5mm. A favore invece la possibilità di ricaricare la fotocamera anche tramite la presa USB sul profilo laterale.  

Cosa piace subito a prima vista? Beh, quasi tutto.  Il display posteriore touch è comodissimo, anche se ovviamente in un corpo come questo non è concesso l’orientamento dello stesso con la parziale separazione dal corpo macchina. Arriva inoltre la possibilità di collegamento via Bluetooth per facilitare ulteriormente la condivisione delle foto con una connessione permanente e un transfer immediato degli scatti. Su una fotocamera come questa può rivelarsi una scelta davvero vincente. Il vendor inoltre su questo modello dichiara un deciso miglioramento dell’algoritmo per il tracking AF.
Una primissima impressione solo, dopo i primi scatti, non ci è piaciuta. Il tempo, almeno un secondo mezzo per visualizzare le foto senza alcuna grana nella loro piena risoluzione sul display. Ma entriamo nei dettagli della prova. 

Fujifilm X-E3, le specifiche

Con il suo sensore da 24MP nel formato 23,5mm x 15,6 mm(APS-C) X-Trans CMOS III, questa fotocamera memorizza scatti e video 4K su un’unica scheda SD-SDXC e SDHC in formato Jpeg e Raw (oltre a Raw+Jpeg), e nel caso dei video come Mov (secondo le specifiche riportate sul sito del vendor), la correzione dell’esposizione, possibile fino a +- 5EV con sensibilità ISO fino a 12800 ed estesa fino a 51200. La stabilizzazione dell’immagine è affidata agli obiettivi X Mount OIS e noi proviamo la fotocamera con il 18-55mm.

L’eccellenza nella frequenza di scatti arriva fino a 14 fps con l’otturatore elettronico. Il display posteriore da 3 pollici in rapporto 3:2 abbiamo accennato essere uno schermo touchd Lcd a colori, non è sempre facilissimo con le dita grosse essere precisi nel tocco, ma chi conosce queste fotocamere lo utilizzerà più frequentemente per altro, per esempio la scelta al volo del punto di messa a fuoco decisamente sofisticata e migliorata nel tracking.

Fujifilm X-E3 – Il dorso

E’ possibile messa a fuoco a rilevamento singolo, continuo con con la tecnologia MFIntelligent Hybrid AF sia a contrasto che a rilevamento di fase, a zona su 91 aree per una griglia 13×7 e in modalità tracking fino a 18 zone. Decisamente soddisfacente. Il mirino da 0,39 pollici copre il 100 percento dell’area inquadrata con un ingrandimento 0,62x (obiettivo da 50mm), è possibile la correzione diottrica ed è presente il sensore per rilevare l’avvicinarsi dell’occhio. Queste le “coordinate” chiave della fotocamera cui si aggiungono quelle che abbiamo già imparato a conoscere nella proposta Fujifilm per le quali rimandiamo in questo caso al sito

Fujifilm X-E3, esperienza d’uso

Per tanti aspetti questa fotocamera richiama il mondo delle classiche a telemetro, poi però offre tutto quello che si ha bisogno nel modo più semplice, e nel tempo abbiamo riveduto anche il nostro giudizio relativo al joystick che sostanzialmente si rivela comodissimo e più pratico rispetto al sistema a quattro vie del modello precedente. 

La fotocamera è stata sviluppata secondo una filosofia di assoluta sobrietà e per farlo Fujifilm ha scelto di esaltare al massimo le possibilità tecnologiche. E’ questa la chiave di lettura che consente di scegliere questo modello soprattutto per i fotografi attenti, che cercano una fotocamera quasi in grado di inspirare le foto, dalla strada al reportage artistico.

Le possibilità video (riprese 4K anche con microfono esterno) sono evidenti, e lo spirito della fotocamera è del tutto rispettato, per esempio, è interessante notare come Fujifilm non abbia “imposto” un tasto per avviare le riprese video (per impostazione predefinita bisogna premere Drive e scegliere poi Video), piuttosto avremmo preferito trovare “estrapolata” una ghiera ISO, fosse anche integrata in una delle ghiere già esistenti (per mancanza di spazio) come è possibile su alcune reflex. 

Tutto comunque è meravigliosamente a portata di mano. Il tasto Fn sulla parte superiore potrà essere personalizzato e adibito proprio alle riprese video immediate, così come alle impostazioni ISO, in pratica soddisfacendo i nostri desiderata. 

Fujifilm con obiettivo Zoom 18-55mm

Prima di entrare nei dettagli sugli scatti, abbiamo ancora una riserva sull’implementazione di Bluetooth per scaricare le foto sullo smartphone. La procedura di pairing è semplicissima, poi però il download viene limitato solo ai jpeg ma quello che è più fastidioso è che con il sistema Apple iOS e quindi gli iPhone effettuare il pairing via Bluetooth è praticamente inutile, perché iOs non consente la procedura in automatico autorizzata dal pairing e quindi richiede ogni volta che la connessione via WiFi sia attivata manualmente, appena si spegne la fotocamera per il trasferimento. Insomma, l’idea c’è ma si può migliorare decisamente. 

Sensore collaudato, pellicole Provia e filtri allo stato dell’arte, ma soprattutto proprio la modalità Automatica, ci hanno realmente impressionato per l’intelligenza delle scelte “intelligenti” e quando abbiamo testato il sistema di messa a fuoco AF-S con il rilevamento dei volti e in ambienti decentemente illuminati non siamo rimasti delusi, solo abbiamo notato una certa pigrizia iniziale. Tollerabile.

Non siamo di fronte a una fotocamera “sportiva” eppure anche in questo comparto non sfigura, consentendo la giusta velocità di scatto all’occorrenza a 8 fps. Non solo, la qualità degli scatti Jpeg, anche senza ricorrere al Raw, offre bilanciamento e colori davvero gradevoli e naturalistici. La qualità del sensore è indiscutibile, anche a basse luci, i contenuti tecnici d’altra parte, sono già stati collaudati.

La fotocamera Fujifilm X-E3 viene venduta a 919 euro solo corpo, e pensiamo che il rapporto qualità prezzo sia assolutamente vantaggioso, perché davvero si tratta di un gioiellino per il fotoamatore evoluto e ricercato. Il kit con l’obiettivo 18-55mm con cui la proviamo costa circa 1300 euro. Ed è il kit ideale per iniziare a lavorare. 

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