Gli ambienti lavorativi del futuro secondo Lenovo

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La Digital Transformation condiziona anche la trasformazione dei posti di lavoro. Lenovo indirizza i nuovi bisogni in ogni comparto, ma le aziende italiane non sono particolarmente sensibili

L’universo digitale raddoppia ogni due anni, così come l’ecosistema IoT per cui da 10 miliardi di device ci si attende 20 miliardi di device interconnessi da qui al 2020. Gli esperti sostengono che da qui al 2020 i lavori per cui saranno richieste competenze AI raddoppieranno del 400 percento.  Non mancano però le criticità, un dato su tutti: i danni causati dal cybercrime nel 2021 saranno  quantificabili in circa 6mila miliardi.

E’ in questo contesto che Lenovo con la sua proposta Pc e Smart Devices, Mobile e Data Center Group, in occasione della tappa italiana del proprio roadshow europeo Intelligent Futures, fa il punto su come le più recenti tecnologie e gli attuali contesti sociali e lavorativi si incontrino per forgiare una visione futuribile dell’ambiente di lavoro.

Ci sono altre evidenze importanti, di tipo demografico che rappresentano elementi da considerare per provare a delineare lo scenario futuro del mercato dei devices per il computing: si rileva per esempio  il massiccio ingresso della generazione del Millennial – i nati dopo il 1980 – nella forza lavoro che si stima raggiungeranno il 75 percento dei lavoratori già per il 2025.

Sono i primi lavoratori a essere stata in contatto con le tecnologie digitali per tutta la propria vita, con i più giovani tra loro abituati fin dall’infanzia a utilizzare e interagire con tecnologie online. Si aggiunge che questi sono gli anni in cui iniziano a lavorare i ragazzi della generazione Z.

Emanuele Baldi, AD di Lenovo Italia

Cambiano quindi gli strumenti, ma anche i luoghi di lavoro. Si registra la tendenza a ridurre le dimensioni fisiche degli spazi di lavoro in favore dello smart working e delle “huddle room”, sale di piccole o medie dimensioni in cui i gruppi di lavoro si riuniscono per allinearsi sui progetti a cui stanno lavorando. È ormai qualche anno che questi cambiamenti si concretizzano nella Digital Transformation che, nella visione di Lenovo, è soprattutto una Intelligent Transformation.

Commenta Emanuele Baldi, Amministratore Delegato e General Manager di Lenovo per l’Italia. “L’Intelligent Transformation è un passo oltre: consiste nell’unire l’attenzione al cliente con l’esperienza d’uso dei dispositivi che proponiamo al mercato e, d’altro canto, l’abilità di attrarre i migliori talenti nelle aziende. La tecnologia, grazie alla sua capacità di ingaggiare e motivare talenti, è un importante fattore abilitante nell’impresa moderna, in grado di liberare il potenziale del più importante valore di ogni azienda: le persone che ne fanno parte”.

Tecnologia e sicurezza saranno sempre più collegate e integrate sia nell’offerta dei dispositivi, sia nell’ambiente lavorativo che con il moltiplicarsi delle cosiddette huddle room richiederà  la necessità di equipaggiare le sale riunioni con soluzioni tecnologiche di collaborazione. Sono stimati investimenti a livello globale di oltre 11 miliardi di dollari in soluzioni intelligenti di videocomunicazione entro il 2020. 

Lenovo indirizza questi trend con soluzioni come Lenovo ThinkSmart Hub 500, che Silicon ha già provato, e che offre la possibilità di trasformare una sala riunioni.

Resta un punto fermo anche la proposta di un ecosistema personale di device aggiornato e gradito, ma questo, purtroppo, è un tasto dolente nel nostro Paese dove non c’è assolutamente la cultura di offrire ai dipendenti un sistema di computing assecondandone le preferenze, e purtroppo temiamo che anche la Gen Z avrà poca voce in capitolo. Non è un caso che anche per Lenovo il segmento SMB risulti più critico nella proposta PCSD.  

Lenovo ThinkPad X1 Extreme
Lenovo ThinkPad X1 Extreme

E’ vero che l’efficienza degli ambienti lavorativi passa anche dall’avere a disposizione strumenti potenti, leggeri ed eleganti, e non ne mancano certo nel portafoglio Lenovo, pensiamo a ThinkPad X1 Extreme, ma anche alla proposta X1 Yoga e al potente ThinkPad P1 (presto online la nostra prova): purtroppo però i ricambi di Pc nel nostro Paese, soprattutto nella piccola e media impresa, hanno cicli di vita lunghissimi e non ci sembra che l’adozione di device al passo con i tempi sia considerato con la necessaria attenzione.