Gmail, nuovo look e novità per la privacy

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Importanti novità in Gmail, disponibili per oltre un miliardo di account Google. Con Gmail Confidential Mode si può evitare copia e inoltro dei messaggi

Google ha annunciato l’arrivo degli aggiornamenti funzionali e relativi alla sicurezza per il suo client di posta Gmail: le novità riguardano l’interfaccia (con un nuovo look), l’introduzione di capacità di machine learning per lo smart working e una migliore integrazione con le altre applicazioni. Soprattutto Gmail è stato ripensato per offrire più produttività agli utilizzatori di G Suite che secondo i dati dell’azienda sono oltre 4 milioni nel mondo, mentre gli account di posta Gmail superano il miliardo di utenti. 

Le principali novità riguardano i sistemi di protezione dalle minacce di phishing, contro i rischi BEC (Business Email Compromise), e gli avvisi di sicurezza ora evidenziati in modo più visibile con una serie di facilitazioni quando bisogna prendere una decisione, nuove funzionalità di machine learning per assistere gli utenti e assecondare i loro criteri di prioritarizzazione, così da velocizzare le risposte, ma arriva anche un nuovo sistema di visualizzazione in anteprima degli allegati e un nuovo pannello laterale per facilitare l’accesso ai componenti aggiuntivi di Gmail, per esempio le app di terze parti, senza bisogno di utilizzare un’altra scheda.

Gmail – Come impostare la nuova Gmail

Su tutte è particolarmente innovativa però la funzionalità Gmail Confidential Mode, che in un certo senso cambia funzionalità dalle origini immutate. Infatti questo sistema serve per proteggere i contenuti sensibili nelle e-mail, praticamente assegnando ai messaggi delle date di scadenza, o addirittura richiamando messaggi che sono già stati inviati. Non solo, è possibile posticipare la visualizzazione da ore fino a settimane, oppure potrete ricevere notifiche nel caso in cui non avete risposto a un messaggio per un determinato periodo di tempo in modo da non dimenticarvi mai di nessuno.

Confidential Mode può anche proibire ai destinatari operazioni come l’inoltro, la copia, il download e la stampa di un messaggio. Ecco, pensiamo che questa sia una funzionalità che dovrebbe alimentare un dibattito più approfondito rispetto all’attuale, perché in pratica – proprio considerando la pervasività di Gmail – limiti le possibilità di uno strumento, la posta elettronica, che comunque è nato con queste prerogative intrinseche. Google ovviamente non può cambiare le architetture della posta elettronica tout court e quindi ha implementato questa funzionalità in pratica consentendo ai destinatari di visualizzare un messaggio che, di fatto, continua a risiedere solamente nella casella di posta del mittente. 

Infine, ultimo, ma non meno importante, Tasks, la tipica applicazione di promemoria prima integrata in Gmail – come da sempre è disponibile in pratica anche con Exchange – ora diventa un’app destinata a vivere anche di vita propria come app separata, rimanendo comunque del tutto integrata all’esperienza Gmail.

Pensiamo che in questa fase Google, nel confronto tra Apple e Microsoft, sia l’azienda che si sta muovendo meglio in questo ambito, al punto da essere riuscita per certi aspetti anche a farsi apprezzare dagli utenti mobile Apple, tanto che non sono pochi gli utenti che sfruttano i servizi Google preferendoli a quelli di Apple sui device Apple. 

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