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Google Chrome, più stabile e veloce (1,4 volte di più rispetto all’anteprima), esce dalla beta ed è pronto alla prova di mercato: dall’anno prossimo alcuni fornitori di personal computer, come Dell, Asus o Hp potrebbero iniziare a fornire il software in bundling con l’hardware.

Anche se Internet Explorer di Microsoft continua a controllare più della metà del mercato, sembra che ci sia posto anche per altri competitor. Mozilla Firefox è ormai un browser su cinque. Ma anche Apple Safari si sta diffondendo di più, parallelamente al successo crescente dei Mac e dell’iPhone. E Opera si sta ritagliando una fetta importante del mercato “mobile”.

Secondo The Inquirer, Chrome ha infatti molti componenti da usare anche offline e le applicazioni office di Google si possono usare anche quando non si è connessi. La scommessa della Grande G è insomma fare del browser il vero sistema operativo e infatti Google sta spingendo molto anche “Native Client”, una piattaforma open source per un computing “ibrido”, con l’elaborazione in parte locale e in parte server-side, costruito attorno ad applicazioni basate sul browser.

Google Chrome in futuro sarà personalizzabile con gli add-on, proprio come il rivale Firefox. L’idea degli add-on o estensioni è stata introdotta dal programmatore di Google, Aaron Boodman sul suo blog.

La sicurezza è affidata a Sandbox e a Safe browsing, mentre la navigazione privata (in stile Porn mode) è affidata alla funzione “Incognito”.

In quanto alla privacy, Google ha svuotato gli archivi: il motore di ricerca terrà i dati sui server log per “solo” 9 mesi, invece che 18, per venire incontro alle richieste Ue e alle critiche di Eff a Chrome .

Infine, Chrome, secondo eWeek Europe, rappresenta il tassello mancante nell’ecosistema della BigG: “Chrome potrebbe essere il pezzo mancante a un mosaico di applicazioni che erogate dalla Toolbar e vanno da Desktop a G-Talk a Documents”.

La sfida a Internet Explorer, Firefox, Opera e Apple Safari è al via.