Google e Digital Asset, partnership per portare blockchain nei servizi cloud

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Dopo quella con BlockApps, Google annuncia la partnership con Digital Asset per facilitare lo sviluppo di applicazioni blockchain su cloud Google. Una mossa per recuperare terreno

Tra chi pensa a un Web disintermediato dai giganti della Rete grazie alle tecnologie blockchain… Ci deve essere una “talpa” che è andata a dare l’idea a Big G. Sì perché Google ha appena iniziato la campagna acquisti nell’ambito delle tecnologie blockchain e in poco tempo ha stretto due partnership strategiche (che probabilmente diventeranno presto più di semplici partnership). La più recente delle due è con Digital Asset, ‘startup’ con sede a New York che vanta nel suo portafoglio gli strumenti per sviluppare applicazioni basate su blockchain. La seconda è quella già in corso con BlockApps.

Sì, è vero… Non è la stessa cosa aiutare i clienti cloud nello sviluppo di applicazioni in grado di sfruttare le tecnologie DLT (i cosiddetti registri distribuiti alla base di blockchain) e parlare di Web disintermediato attraverso blockchain, ma se c’è qualche illuso, è bene sapere che questa mossa di Google va nella giusta direzione per dare la prova sul campo di non voler proprio “mollare l’osso”. Un osso comunque addentato anche in tempi non sosspetti considerato il fatto che Google investe su blockchain in modo massiccio dal 2012. 

Come si muoverà Google in questo ambito è tema di Google Cloud Next ’18. Per il momento si procede a colpi di blog. Digital Asset mette a disposizione la tecnologia agli sviluppatori un linguaggio di programmazione proprietario  (DAML, ovvero Digital Asset Modeling Language) per gli smart contracts e Google agevolerà il raggiungimento del pubblico più ampio possibile.

Dal 24 al 26 di luglio a San Francisco si tiene Google Cloud Next 2018
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In verità Google abbraccia blockchain soprattutto per guadagnare terreno in ambito enterprise dove, con i giusti distinguo geografici, fatica rispetto ai diretti competitor: in primis Microsoft e Amazon – soprattutto per l’offerta ‘infrastrutturale

Sì quella di Google è una vera e propria rincorsa in un ambito in cui gli altri si sono mossi prima. Microsoft con Azure, soprattutto, ha intuito molto prima le potenzialità di blockchain rispetto a Google Cloud Platform. E se si guarda strettamente alle tecnologie blockchain su tutti probabilmente la prima a integrarne le potenzialità nell’offerta tecnologica è stata IBM. 

Ora tra le integrazioni già dispiegate Digital Asset vanta la collaborazione con Australian Securities Exchange. Mentre Google Cloud Platform in ambito enterprise rimarca la partnership con Deloitte per l’esecuzione di applicazioni SAP su GCP, la collaborazione con Cisco in ambito AI, e con NetApp per l’archiviazione.

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