Google I/O, le novità di Android P immerso nell’AI

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A Google I/O le novità più importanti di Android P, il primo sistema operativo permeato di soluzioni legate all’AI e al machine learning. I punti cardine del keynote di Sundar Pichai, Ceo di Google

Sundar Pichai, Ceo di Google, ha aperto la conferenza annuale per gli sviluppatori di I/O, che si sovrappone in parte proprio a quella di Microsoft, la Build 2018. Google I/O E’ l’occasione per condividere con i developer le ultime novità di Google, quest’anno l’attenzione di Pichai si è focalizzata non solo sulle mere novità tecnologiche, ma anche sul loro impatto nella nostra vita quotidiana, una sorta di riflessione sulla necessità di non buttarsi esclusivamente sul “nuovo”, sulla scorta dell’entusiasmo, ma di meditare anche su come la tecnologia che abbiamo a disposizione arriva anche a cambiare il nostro modo di comportarci e non sempre in modo ponderato.

Una riflessione allo stesso tempo doverosa, in un momento in cui le tecnologie legate all’AI, che hanno fatto la parte del leone nel keynote del Ceo, consentono la soluzione di tanti problemi e la soddisfazione di bisogni, ma allo stesso tempo ci legano sempre di più ai device, al loro utilizzo. Come hanno anche dimostrato le nuove caratteristiche di Android P. Così infatti si è espresso

Sundar Pichai, Ceo di Google

Pichai: “È chiaro che la tecnologia può essere una forza positiva e migliorare la qualità della vita di miliardi di persone in tutto il mondo. Ma è altrettanto chiaro che non possiamo stare solo con gli occhi spalancati su ciò che creiamo. Ci sono domande molto reali e importanti che riguardano l’impatto della tecnologia e il ruolo che svolgerà nelle nostre vite. Sappiamo che la strada da percorrere deve essere percorsa con attenzione e deliberatamente e sentiamo un profondo senso di responsabilità nel far ciò. È in quello spirito che ci stiamo avvicinando alla nostra missione principale”. 

Google 
ha sfruttato una rete neurale per rilevare i segni di retinopatie legate al diabete, sta lavorando ad altri importanti strumenti a stretto contatto con la comunità medica per la migliore gestione dei pazienti ma, per quanto riguarda la tecnologia sui device e tutte le novità, come per esempio quelle relative all’usability, come Smart Compose in Gmail, i miglioramenti in Photos per un ritocco praticamente istantaneo alla luminosità o la conversione in bianco e nero,  così come quelle relative all’utilizzo degli smartphone anche appena prima di addormentarsi, avvicinano sempre di più questo oggetto a una sorta di oracolo per la soluzione di ogni problema, non solo nella vita digitale.

Google Android P – Nuova gestione del multitasking e diverse possibilità di gesture senza più la barra di navigazione inferiore come l’abbiamo vista fino ad oggi

Su tutto Google Assistant sta iniziando davvero a stupire, come oggettivamente nessun altro strumento proposto dai competitor sembra al momento riuscire a fare con la stessa efficienza (si pensi a Siri di Apple e Bixby di Apple per esempio). A breve, spiega Pichai, potrebbe facilitare anche le prenotazioni grazie alla tecnologia Google Duplex, fornire informazioni relative alla chiusura dei negozi e con Maps addirittura relative a quante persone stanno affollando un esercizio e questo a livello globale, non come servizio disponibile solo in alcuni Paesi, cosa che ha limitato i competitor.      

Un appuntamento preso con Google Assistant che aiuterà nelle prenotazioni telefoniche

Per quanto riguarda Google News la nuova versione, immersa nelle tecnologie AI, utilizza un nuovo insieme di tecniche di intelligenza artificiale ​​per ottenere un flusso costante di informazioni, aggiornato a mano a mano che queste vengono pubblicate sul web, analizzarlo in tempo reale e suddividerlo per argomenti. In questo modo Google News comprende le persone, i luoghi e le cose coinvolti in una storia a mano a mano che questa evolve, mostri il modo in cui questi elementi si relazionano tra di loro.

Arriva la nuova sezione Per te che a sì che diventi più facile rimanere sempre aggiornati sugli argomenti che più vi interessano, tutti in un unico posto. Con Copertura completa si ottiene un quadro completo di come quella vicenda è affrontata da fonti diverse. Con un solo click potrete vedere i titoli più importanti provenienti da diverse testate, video, notizie locali, interviste, contenuti social e una cronologia di come le notizie si sono susseguite nel tempo.

La nuova versione Google News è destianta a sostituire sia Google Play Newsstand, per mobile e desktop, sia l’app Google News & Weather su mobile e arriva su tutti i dispositivi Android e iOs dalla settimana prossima. 

Android P in beta

Android P cambia e migliora da più punti di vista l’esperienza dell’utente sui device a partire dalle Gesture. Sopravvivono il pulsante Home e Indietro poi si agisce tramite le Gesture sia per accedere a tutte le applicazioni (scroll verso l’alto), sia per gestire il multitasking, e ora quando si ruoterà lo smartphone, anche se avete bloccato la rotazione, potrete sfruttare un tasto per sbloccare istantaneamente senza dover riaprire le Impostazioni.

Arriva una barretta bianca in basso per abilitare nuovi scenari di utilizzo, e  tante novità anche per Do Not Disturb che potrà essere attivato semplicemente capovolgendo lo smartphone sul tavolo, salvo lasciare facoltà di disturbarci ai contatti che abbiamo autorizzato a farlo, all’ora di andare a nanna Android P potrà trasformare il vostro display in uno schermo bianco e nero per sollecitare in un certo senso il riposo. Così come, nell’ottica di un utilizzo ponderato, Android P proporrà una serie di nuove statistiche su come e quanto è stato utilizzo il dispositivo, se non altro per consentire di prenderne piena coscienza. 

Alcune nuove caratteristiche di Android P

Android P sfrutterà ampiamente l’intelligenza artificiale anche per economizzare le risorse e gestire meglio la batteria per esempio facendo cessare il consumo di quelle non utilizzate, mentre con la nuova Adaptive Britness scende in campo il machine learning, sempre a vantaggio dell’economia di risorse.

La Beta sarà disponibile prestissimo infine non solo per i Google Pixel, ma anche per una serie di smartphone Pure Android o con le interfacce già ora decisamente compatibili tra cui Nokia 7 Plus, OnePlus 6 di prossima uscita, gli smartphone Oppo, Xiaomi Mi MIX 2S, e Sony Xperia XZ2.     

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