Google Pixel 2 XL contro Huawei Mate 10 Pro

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IN PROVA – A confronto Google Pixel 2 XL e Huawei Mate 10 Pro, due top di gamma con caratteristiche diverse. Ecco pregi e difetti di ognuno, per scegliere quello che fa al caso vostro

Abbiamo messo alla prova Google Pixel 2 XL e Huawei Mate 10 Pro, smartphone decisamente di fascia alta già disponibili sul mercato e in mainstream. Entrambi sono disponibili anche attraverso le offerte degli operatori, ma è evidente la modalità di distribuzione completamente diversa.

Nel primo caso Google preferisce un unico referente e il proprio canale online, quindi Pixel 2 XL è disponibile in Italia solo con Tre e su Google StoreHuawei Mate 10 Pro invece è disponibile con tutti gli operatori principali (Tim, Tre e Wind e Vodafone), nella Gdo, e ovviamente anche online.

Google Pixel 2 XL e Huawei Mate 10 Pro a partire dalla confezione si presentano già in modo diverso. Nel primo caso oltre al telefono si trova il caricatore (18W) con interfaccia USB Type C, adattatore per le cuffie USB Type C- mini jack, adattatore USB Type A/ USB Type C, istruzioni e molletta per lo sblocco del cassettino della SIM. Huawei Mate 10 Pro invece nella confezione prevede la custodia per lo smartphone (un plus sempre gradito), cuffie, adattatore USB Type C minijack 35mm, caricatore.

Google Pixel 2 XL

I due smartphone, per alcuni aspetti decisamente equivalenti, vengono venduti a un prezzo sensibilmente diverso e cercheremo di individuarne i motivi. Google Pixel 2 XL costa ad oggi 989 euro con 64 Gbyte di memoria, Huawei Mate 10 Pro ha un prezzo di mercato di 849 euro, ma sul canale, nella Gdo si trova anche intorno ai 660 euro e questo rende ancora più interessante il confronto. E’ indubbio che l’ampia diffusione sul canale della proposta Huawei lo rende anche più soggetto a fluttuazioni e comunque più facile da trovare a prezzi differenti, ma entriamo nei dettagli della prova.

Per quanto riguarda le dimensioni i due smartphone sembrano quasi sovrapponibili e pure il peso di circa 175 grammi in entrambi i casi. Huawei Mate 10 Pro misura 15,4×7,4×0,79 cm mentre Google Pixel 2 XL misura 15,7x 7,6 x0,76 cm. Le differenze però riguardano la scocca. Entrambi resistenti a polvere ed acqua secondo le specifiche IP67 si presentano in modo molto diverso.

Huawei Mate 10 Pro

Huawei per farsi notare punta sul dorso lucido in vetro, e su una curvatura lievemente più marcata sui bordi del dorso, mentre nella parte frontale è praticamente piatto. Google invece sulla finitura opaca del metallo, pur con un importante inserto in polimero Gorilla nella parte superiore per favorire le prestazioni delle antenne. 

Il display dei due smartphone sono in entrambi i casi da sei pollici, ma anche da spenti si percepisce come il trattamento oleofobico dello smartphone Google sia decisamente migliore rispetto a quello del Mate 10 Pro. Così anche sul dorso, dove Google ha scelto il metallo a finitura opaca, Mate Pro con il vetro trattiene decisamente le impronte. 

Pixel 2 XL vs Mate 10 Pro, la descrizione

Percorriamo la scocca. Google sul profilo destro ha collocato in alto il tasto di accensione e in basso quello di controllo del volume, Huawei ha fatto l’inverso.

E noi preferiamo decisamente la proposta di Huawei per un immediato contatto con il tasto di accensione con il terzo dito, mentre in entrambi i modelli la procedura di login sarà possibile con il dito indice, sul sensore di impronte digitali posizionato sul dorso. Entrambi gli smartphone, per fortuna, sfruttano l’interfaccia USB Type C, il cassettino di Mate 10 Pro però consente l’alloggiamento di una doppia nano Sim, mentre Pixel 2 XL funziona con un’unica Sim.

Google Pixel 2 XL

E anche in questo comparto pensiamo che la proposta Huawei riesca ad essere più convincente, soprattutto per un utilizzo business. L’ultima ben evidente differenza riguarda la fotocamera: doppia nel caso di Mate 10 Pro, e invece con un unico obiettivo nel caso di Pixel 2 XL. Vedremo nella prova se è proprio vero che due è meglio di uno. 

Pixel 2 XL vs Mate 10 Pro, le specifiche

Entrambi gli smartphone sono equipaggiati con Android 8.0 Oreo, ovviamente il modello di Google dispone di Oreo senza “personalizzazioni” invece il modello Huawei dell’interfaccia Emui 8.0. Avremo modo di analizzare in seguito questo aspetto. All’accensione si evidenziano due pannelli differenti. Quello di Huawei vanta risoluzione 1080×2160 a 400 ppi, con tecnologia Amoled; è a nostro avviso migliore però quello proposto da Google con risoluzione 1440×2880 pixel, tecnologia P-Oled e densità 538 ppi (con Corning Gorilla Glass 5). Merito anche di un ottimo filtro polarizzatore, che da un lato ‘falsa’ le impressioni, sembrando addirittura meno luminoso, ma di fatto alla luce del sole offre un’esperienza ottimale. 

All’uso abbiamo notato immediatamente anche una maggiore scivolosità e scorrevolezza del display di Google. Addirittura, posizionato lo smartphone a faccia in giù per esempio su una rivista leggermente inclinata si deve stare attenti perché lo smartphone potrebbe scivolare. Se il display fosse l’unica variabile non avremmo dubbi nel preferire il modello Google, anche per la scorrevolezza delle dita, senza lasciare impronte, davvero insuperata. 

Il cuore del sistema in un caso è Huawei HiSilicon Kirin 970, invece Pixel monta Snapdragon 835. Entrambi i processori sono octa-core. Nel primo caso la piattaforma Cortex-A73 muove quattro core a 2,4 GHz  e Cortex-A53 gli altri quattro a frequenza di clock inferiore; Snapdragon 835 sfrutta quattro core a 2.35 GHz e  quattro core a 1.9 GHz, sempre su piattaforma Kryo.

Huawei Mate 10 Pro

Il modello Huawei dispone di 6 Gbyte di Ram mentre il modello Google di 4 Gbyte. Invece per quanto riguarda lo storage ecco che il top di gamma Huawei si propone con ben 128 Gbyte di memoria integrata, mentre Google Pixel 2 XL mette a disposizione “solo” 64 Gbyte, ma non si finisce di ricordare che su Google Photo poi in questo caso si ha a disposizione storage illimitato. 

Parliamo del risultato: nella nostra esperienza abbiamo preferito la proposta di Google in questo comparto. Parliamo in entrambi i casi di proposte eccellenti, la critica si gioca sul filo del rasoio, ma in quanto a fluidità di utilizzo Google Pixel 2 XL a nostro avviso fa meglio.

Certo, la fluidità non è il risultato esclusivamente della potenza, tutt’altro, ma in ogni caso alla fine è valutabile as is. Senza dubbio la dotazione software può influire, per un verso piuttosto che per un altro, ma in ogni caso l’ingegnerizzazione migliore per offrire alla fine un’esperienza (parliamo solo di fluidità) migliore l’ha ottenuta Google.

Per quanto riguarda l’autonomia invece il discorso è esattamente l’opposto. Ci si sarebbe potuti aspettare un risultato migliore dallo smartphone di Google, invece è Mate 10 Pro a stupire.

Con la batteria da 4000 mAh, rispetto a 3520 mAh di Pixel 2 XL, Mate 10 Pro vince non solo il confronto nominale dei valori, anche per un sistema di ricarica veloce ben congegnato per cui con circa mezz’ora di ricarica effettivamente si può contare sull’autonomia necessaria per una giornata, mentre a carica piena si può pensare di ottimizzare l’utilizzo per riuscire tranquillamente ad arrivare a metà pomeriggio almeno del secondo giorno ancora con il telefono funzionante, soprattutto in un normale utilizzo office.

Huawei Mate 10 Pro

Pixel 2 XL, intendiamoci, offre a sua volta un’autonomia sufficiente a superare in disinvoltura la giornata di utilizzo, ma comunque avrà un’autonomia più limitata. Il vendor invece ha deciso di non sfruttare sistemi di ricarica ultraveloci, per cui la ricarica ottimale si avrà in circa due ore. Bisognerà avere pazienza, ma la batteria di sicuro ringrazierà e nel tempo questo potrebbe rivelarsi un vantaggio. In ogni caso, con il ricambio di device più frequente nel tempo, non sentiamo di frequente qualcuno che si lamenti perché non può cambiare la propria batteria esausta. I tempi cambiano. 

E non è male, soprattutto in ambito business. ll confronto modem per il download delle applicazioni e degli streaming nella nostra prova è stato vinto dalla proposta di Huawei che ha fatto registrare velocità davvero di poco, ma superiori, oltre a un’impeccabile ricezione radio per le telefonate (si sa, quasi non si telefona più, ma chi lo fa vuole assolutamente una ricezione ottimale).

Entrambi gli smartphone si sono ben comportati in termini di sensibilità al segnale, certo Mate 10 Pro con la doppia nanoSim offre una flessibilità di utilizzo decisamente superiore. 

E’ tempo quindi di approdare al confronto multimediale, forse il più critico, ma per determinate categorie di utenti anche il più importante. Possiamo incominciare dalla parte audio, ma solo per confermare che in verità senza le cuffie, anche gli smartphone top di gamma non possono che deludere, lo spazio limitato compromette sempre l’audio, e non basta come nel caso di Huawei dislocare due altoparlanti in posizioni diverse per offrire l’esperienza “stereo”. Il vendor cinese infatti ha scelto come secondo diffusore, oltre a quello sul profilo del connettore per l’alimentazione , la capsula auricolare. Bene, ma non basta. 

Google Pixel Buds – Gli auricolari con Google Pixel 2 XL

Il comparto fotografico, lo sappiamo, è sempre critico. Spesso lo smartphone è anche l’unica fotocamera personale degli utenti. Ecco, diciamo che in questo comparto Google ha saputo stupirci. E’ tra i pochi top ad avere preferito l’utilizzo di un unico sensore e ovviamente di un unico obiettivo. Il sensore da 12 Megapixel senza dubbio è perfettamente ingegnerizzato con il processore e il comparto software, velocissima la messa a fuoco, perfetta l’ottimizzazione nei ritratti, effetto bokeh allo stato dell’arte, mentre si può ancora migliorare gli algoritmi per ottenere in questi casi uno “scontorno” all’altezza. Il software, anche in questo, è ineccepibile.

A nostro avviso Google è riuscita perfettamente a ottenere il massimo non puntando tanto sull’hardware quanto piuttosto spremendo l’hardware fino in fondo proprio grazie al software. Vale anche per esempio per quanto riguarda la stabilizzazione, ottima.

Huawei invece per il suo Mate 10 Pro ha fatto una serie di scelte diverse. Il software per la gestione e la modifica delle foto è decisamente più articolato, quasi ci si perde, ma offre comunque una serie infinita di opzioni per assicurare l’utente che la bontà del comparto hardware non rimarrà comunque fine a se stessa. Mate 10 Pro ospita infatti doppia lente e doppio sensore.

Il sensore monocromatico si presenta con il dato di targa di 20 Megapixel, quello a colori è da 12 Megapixel, come quello di Google. Leica ha disegnato le lenti, di ottima fattura, per quanto a nostro avviso sia ancora ben da considerare come con queste dimensioni le lenti possano effettivamente fare la differenza più di altre specifiche.

Entrambi gli smartphone non ci hanno deluso nella messa a fuoco, per nulla, difficile in questo ambito la preferenza per l’uno o per l’altro. La reattività li contraddistingue entrambi. Ecco, dove lo smartphone si comporta meglio è invece in caso di scarsa luminosità.

A nostro avviso inizia a sentirsi in queste situazioni la disponibilità di un doppio processore di immagine. Huawei parla di smartphone intelligente per la capacità della CPU di apprendere dall’utilizzo (ma quanto questa “capacità” conta poi effettivamente per l’utente finale se non se ne comprende giorno per giorno il beneficio?), ma nel comparto fotografico pensiamo che invece siano questi benefici strettamente legati al confronto con una serie di modelli predefiniti. Fatto sta che il risultato dà ragione a Huawei. Con poca luce fa meglio di Pixel 2 XL.

Pixel 2 XL contro Mate 10 Pro, qual è il migliore?

Nel confronto tra i due smartphone sarebbe difficile davvero trovare un vincitore per qualsiasi utente. A seconda dell’importanza che date a un aspetto piuttosto che un altro ci sarà un vincitore diverso. A nostro avviso però il rapporto qualità prezzo nel complesso è a favore di Huawei. Lo smartphone cinese – meno costoso – ha tante frecce al suo arco per competere ad armi pari con la proposta di Google.

Purtroppo su un punto perde in modo considerevole ed è il software. EMUI, decisamente completa nelle opzioni di controllo, non è semplice, e nel complesso per design, stili, temi, anche se personalizzabili, non è neanche elegante. Huawei l’ha resa talmente ricca da renderla eccessivamente golosa. Per esempio già utilizzando la tastiera abbiamo preferito subito installare quella di Google, Pixel 2 XL invece da questo punto di vista proprio per la sua “purezza” è riuscito a convincerci decisamente di più. E’ probabile che sia davvero arrivato il tempo in cui non personalizzare la proposta, ma giocarsi il confronto su design e ingegnerizzazione torni ad essere un vantaggio. 

Huawei Mate 10 Pro a nostro avviso vince su autonomia, comparto radio (anche per il Dual Sim) e se la gioca ad armi pari sulle prestazioni, ma nel complesso l’esperienza più fluida è quella offerta da Pixel 2 XL di cui preferiamo alla fine anche il design, più pratico.
128 Gbyte di storage potranno poi fare molto comodo a chi per sua scelta preferisce non affidarsi eccessivamente al cloud per salvare gli elaborati, anche considerato il risparmio comunque effettivo per il portafoglio.

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