H-Farm a Milano: inaugurati 2 mila mq ma si pensa a più spazio

AziendeStart Up

H-Farm ha inaugurato la sede a Milano. Duemila mq per la realtà fondata nel gennaio 2005 che già scalpita per una sede più grande. Strategia: crescere ancora nella digital transformation e nell’education con formazione anche per gli over 40

Di tre anni in tre anni, tappa dopo tappa, H-Farm, la piattaforma d’innovazione per la creazione di nuovi modelli d’impresa la trasformazione educazione dei giovani e delle aziende italiane nel digitale, ha chiuso bene il 2017 e per l’inizio del 2018 si è ‘regalata’ una nuova sede milanese: circa 2 mila metri quadrati distribuiti su due piani per 130 persone che già oggi lavorano nel capoluogo lombardo. Ma Riccardo Donadon, fondatore di H-Farm, sta già pensando al prossimo triennio e, durante la giornata d’inaugurazione dei nuovi spazi, spiega che si è già messo in moto alla ricerca di un nuovo spazio ancora più grande ove ci siano gli alberi.

Negli ultimi anni, la struttura è cresciuta anche attraverso nuove acquisizioni che hanno rinforzato sia la struttura e sia allargato il bacino di nuove competenze. Ha pescato nel bacino dell’intelligenza artificiale, si è comprata una fetta di Smau, ha legato con Deutsche Bank per raccogliere startup attive nel campo Blockchain e, da qui in avanti, prosegue e farà crescere le aree di mercato in cui maggiormente è affine e su cui ha capito che il futuro del paese parte da qui: digital transformation ed education.

Un momento dell'incontro presso CasaCorriere in Expo 2015
H-Farm durante un incontro a Expo Milano 2015

“Dopo una prima fase che, all’inizio ci vedeva come acceleratore e incubatore, nel 2015 abbiamo fatto una riflessione sulla revisione di un modello che avrebbe dovuto far crescere e puntare sui giovani. Dopo tre anni abbiamo avuto ragione: l’area education e digital transformation ci hanno dato soddisfazione, abbiamo chiuso un buon 2017 sia in termini di ricavi sia di Ebitda e ci stiamo proiettando nei prossimi tre anni. Abbiamo in mente acquisizioni – dice Donadon – e abbiamo come obiettivo, da qui al 2020 di crescere in modo importante raggiungendo i 100 milioni di euro di fatturato con un portafoglio equamente distribuito in digital transformation ed education. Nei prossimi mesi – prosegue – dovremo chiudere alcune operazioni che ci porteranno ancora nuova linfa; il portafoglio sta crescendo sia attraverso attività di venture capital: lo scorso anno una decina di investimenti per circa un milione speso che valorizza l’accelerazione, voce attiva di bilancio, attraverso operazioni come quella con Generali e Deutsche Bank che ci permettono di affrontare nuove situazioni di mercato importanti. Oggi – continua Donadon – il portafoglio sta diventando meno rischioso: due milioni all’anno di investimento che manterremo anche per quest’anno. Stiamo crescendo anche a livello organico: oltre alle posizioni aperte su cui facciamo recruitment, cerchiamo di recuperare talenti andandoli a scovare in piccole società”.

Infine una nota sulla formazione, vera punta di diamante, a parere di Donadon, per la crescita del nostro paese: ma non formazione solo sui giovani, serve formazione anche sugli over 40!

Riccardo Donadon

H-Farm ha presentato ed elaborato uno studio sulla situazione del mondo del lavoro in Italia, nello specifico mappando e nalizzando le ricerche aperte in ambito digitale negli ultimi 15 giorni da aziende e agenzie (le prime 170 realtà per fatturato). Emerge che le posizioni aperte sono 400, 123 nelle aziende e 277 nelle agenzie. I profili più richiesti in ambito aziendale sono relativi alla strategia (23,6%) ed elaborazione dei dati (19,5%). anche nelle agenzie, il peso più importante è dato alle competenze in strategia (13,7%) oltre allo sviluppo e progettazione software (22%). Sono state rilevate nuove aree di interesse cross categoria come digital HR e cybersecurity.

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