HHKB Pro 2, tastiera su misura per i programmatori

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PFU HHKB Pro 2

PFU propone HHKN Pro 2 per gli sviluppatori e i professionisti Unix, e permette un’elevata personalizzazione delle funzioni per ogni sistema operativo

PFU (Fujitsu) nel suo catalogo propone un’idea di tastiera del tutto originale e personalizzabile. Si chiama Happy Hacking  Keyboard Professional 2, in sintesi HHKB Pro 2. Lo scopo primo della tastiera nata per gli sviluppatori (e in origine prediletta dagli hacker), o semplicemente per gli appassionati (di caratteri ASCII), è quello di consentire di non staccare gli occhi dal codice e con la massima semplicità accedere e personalizzare qualsiasi funzione su una tastiera tanto compatta quanto funzionale, senza rimanere vincolati alla riga dei tasti funzione tipici delle tastiere in commercio.
Non per niente il target primo della proposta sono proprio i professionisti Unix e i programmatori.

HHKB Pro 2 rappresenta l’ultima evoluzione di un progetto classico che risale addirittura agli anni ’90 e ora si svela con tutte le sue potenzialità.

HHKB Pro – Ingombri ridottissimi e possibilità di personalizzare le funzioni sono i punti di forza. Il prezzo vale l’acquisto solo in questi casi specifici

Intendiamoci, questa non è una soluzione proprio per tutti e se è vero che di solito si cerca sempre la semplicità e di fare le cose velocemente senza pensieri, in questo caso si cerca invece un metodo di input che sia effettivamente a immagine e somiglianza dell’utilizzatore. 

Tanto per iniziare gli ingombri sono del tutto ridotti, niente tastierino numerico, niente riga dei tasti funzione, appunto, per un ingombro massimo sulla scrivania di 29×11 cm, ma comunque tanta ergonomia e un peso di circa 530 grammi. Per assurdo HHKB Pro 2 potrebbe rappresentare un’ottima soluzione anche come tastiera da viaggio. 

Sulla base si trovano i piedini per impostare un doppio livello di inclinazione (più o meno accentuata) e sul profilo posteriore si trovano una doppia porta USB posteriore di collegamento per altre periferiche magari una sarà il mouse), una porta mini USB per il collegamento con il pc e nascosti da un cassettino una serie di piccoli switch per personalizzare le impostazioni. Peccato che le porte integrate siano semplicemente USB 2.0 non alimentate (100 mA) . 

La vista di profilo della tastiera svela un originale orientamento dei tasti meccanici per ospitare nel modo più accogliente le dita in fase di digitazione. I tasti – morbidissima la sensibilità al tocco – nascondono un sistema meccanico a molla (di forma conica), con il sistema Topre perfetto per ridurre le possibilità di errore e richiamare il suono tipico particolarmente ‘felpato’. 

HHKB Pro 2 – Il profilo posteriore

Nella struttura tipica delle tastiere qwerty poi si fa subito notare la scelta tipica per assecondare gli utenti Unix di aver rinunciato al tasto di blocco delle maiuscole collocando lì il tasto Control. Non esistono come funzionalità cui sono dedicati tasti separati né Canc, né Ins, né Stamp, né Page Up o Page Down, ma si accede comunque, seguendo le istruzioni e sfruttando semplicemente il tasto Fn in basso a destra. 

Mentre a sinistra e a destra della barra spaziatrice si troverà replicata semplicemente la doppia coppia Alt (Opt) e l’eventuale tasto Mela, che chiamiamo così solo per aiutare a comprendere nel mondo MacOs la sua funzionalità che resta personalizzabile.

La tastiera funziona con i driver generici di una tastiera e nel nostro caso con quelli di una keyboard in Inglese a 101 tasti sui sistemi operativi Win e Mac, senza alcun problema. Sono disponibili anche la versione Italiana, Spagnola, Tedesca e Francese.   

Arriviamo alla sezione più interessante, ovvero agli switch. La loro posizione abilita differenti funzioni, può essere sempre reimpostata a piacere ma solo quando la tastiera non è collegata al computer, per evitare di danneggiarla.  Tutte le possibili combinazioni utilizzabili sono riportate in forma sintetica anche su un adesivo incollato al fondo della tastiera.

HHKB Pro 2
HHKB Pro 2

Estratta dalla confezione la tastiera con tutti gli switch sulla posizione Off funzionerà secondo le impostazioni previste e cosiddette HHK Mode, consigliamo di partire da qui, consapevoli che vi mancherà il blocco maiuscole ma sostanzialmente troverete le funzionalità cui siete già abituati nel più semplice dei modi.

A seconda della posizione assegnata  ai primi due Switch sarà possibile impostare velocemente la tastiera per l’utilizzo tipico con i Mac, (Off/On rispettivamente Switch 1 e 2) oppure sarà utilizzabile in Lite Ext Mode (On/Off), invece cambiando la posizione degli switch 3/4/5/6 si cambieranno le funzioni dei tasti Delete/Mela a Sin/Alt e della funzione Wake Up.

La tastiera (PD-KB400B) è acquistabile anche su Amazon a un prezzo intorno ai 200 euro, ma per fortuna si trova anche a molto meno. Non ne consigliamo l’utilizzo in ambienti poco illuminati, perché la tastiera non è retroilluminata e non richiede alimentazione supplementare per funzionare e i caratteri sono stampati tono su tono con la livrea nera, per un risultato sicuramente molto elegante ma non molto pratico.

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