I Pentium 4 del 2005

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Intel presenta una nuova serie di processori dotata di una cache L2 raddoppiata e perfeziona i Pentium 4 della famiglia 500. Ecco le prove

I processori che abbiamo messo a confronto sono tre: il più “vecchio” Intel Pentium 4 560 a 3,6 GHz con 1 Mbyte di cache, il più recente Pentium 4 660 con 2 Mbyte di cache e medesima frequenza e il più potente Pentium 4 Extreme edition a 3,73 GHz e Fsb a 1.066 MHz. Il confronto diretto che possiamo fare è ovviamente tra le prime due Cpu. Per i test abbiamo utilizzato la reference board Intel 925XECV2, con chipset i925XE. La board è stata aggiornata con il bios CV92510A.86A.0404. Per la memoria abbiamo utilizzato due moduli da 512 Mbyte Micron di tipo Sdram Ddr2, con una frequenza operativa di 533 MHz. Il disco fisso utilizzato è il Samsung SP1614C con interfaccia Serial Ata, 8 Mbyte di buffer e 160 Gbyte di capacità. La configurazione si completa con la scheda video nVidia Ge- Force 6800 GT su bus Pci Express, Mbyte di memoria Gddr3 a 1 GHz. I driver utilizzati sono i recenti ForceWare 66.93. Il sistema operativo utilizzato è Microsoft Windows Xp Professional, con Service Pack 2. Analizzando le prestazioni generali dei tre processori è possibile notare un andamento similare in alcune suite di test. I benchmark per la produttività Sysmark2004 ci permettono di rilevare le performance del sistema con applicativi di uso comune. La differenza tra i due Pentium 4 a 3,6 GHz, in versione 560 e 660, è molto ridotta, in misura di circa il 2% sul totale e del 2,7% per quanto riguarda le performance con gli applicativi da ufficio. Le suite Futuremark 3Dmark2003 e 2005, appositamente pensate per “spremere” la scheda grafica, risentono minimamente della maggiore quantità di cache disponibile sul Pentium 4 660, con un vantaggio rispettivo di 1,4% e 0,4% rispettivamente, per la nuova Cpu Intel. Con l’ausilio dei PcMark2004 abbiamo invece potuto apprezzare un gap di prestazioni più marcato. L’accesso alla memoria risulta infatti migliore di circa il 4,8% rispetto al Pentium 4 560 e in generale il punteggio complessivo di questa suite è maggiore del 1,5%. Le differenze maggiori però, come è lecito aspettarsi, si notano confrontando il processore in versione Extreme Edition con gli altri due. Una maggiore frequenza di Front side bus, si traduce infatti in un accesso più rapido ai componenti del sistema e un aumento di performance di circa il 5,7% rispetto al Pentium 4 560 con i test Sysmark2004. Decisamente notevole il vantaggio relativo all’accesso alla memoria, di circa il 13,5% più rapido, come anche il punteggio complessivo dei PcMark2004, del 6,5% superiore alla Cpu con 1 Mbyte di cache e del 5% rispetto al Pentium 4 660. Decisamente ottima la capacità di compressione/decompressione di questa Cpu, in grado di convertire un filmato in formato DivX e Wmv con una media di 86 e 63 fotogrammi al secondo rispettivamente. La fase di decrypting avviene invece con un flusso dati pari a 107 Mbyte/s, con un vantaggio del 5% circa rispetto al Pentium 4 560.

Autore: ITespresso
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