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Un filo rosso unisce in queste ore Microsoft e Apple. Ma non è un merito, bensì un torto. Iniziamo da Microsoft.

Microsoft ha finalmente rilasciato il primo service pack per Windows

Vista, ma ci sono driver incompatibili con l’installazione di Vista SP1: a Redmond hanno deciso che i driver non vanno bene, quindi vanno aggiornati (anche con un driver uguale, è la procedura di installazione che crea problemi). La lista è in continuo aggiornamento.

Apple invece ha deciso di spingere Safari agli utenti Windows, sfruttando la popolarità di iTunes: ma questa mossa ha indispettito Mozilla.

Apple ha deliberato di utilizzare i suoi utenti Windows di iTunes (in pratica i milioni di possessori di Ipod), per guadagnare in fretta quote di mercato per il suo Web

browser Safari. La mossa di Apple è pessima per due ragioni: un programma di update non carica nuove applicazioni, ma aggiorna solo quelle esistenti. Se proprio vuole essere invadente e suggerire di installare qualcosa di nuovo deve avvisare l’utente e non selezionare nulla automaticamente.

Anche le ultime patch sia di Microsoft che di Apple non sono andate per il verso giusto: i conti non tornano con la patch per Excel, una falla zero-day rimasta senza update di sicurezza per molto tempo; mentre l’ultimo aggiornamento di Mac OS X tentenna. Il Security Update 2008-002 causerebbe problemi a SSH e driver stampanti, legati a un bug in Instant Hijack.

Insomma, non tutte le ciambelle escono con il buco, e entrambi i colossi hanno torti da farsi da perdonare dagli utenti.