IBM vende Notes all’indiana HCL Technologies

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Accordo fra Digital Magics e Innogest e Withfounders

IBM ha ceduto per 1,8 miliardi di dollari il business di Notes e Domino all’azienda indiana HCL Technologies, già partner nello sviluppo dei prodotti

Un tempo Lotus Notes ha rappresentato la più valida alternativa al sistema Exchange di Microsoft, e pur con le sue complessità rappresentava effettivamente un modo alternativo all’idea di posta elettronica e suite di collaborazione, ancora prima quasi che si potesse parlare di ‘collaboration’ criticabile, ma diverso e per certi aspetti unico.

Lotus Notes è poi entrato in casa IBM nel 1995 insieme a Portale e Domino e ora è stato ceduto ad un’azienda indiana, Hcl Technologies, per 1,8 miliardi di dollari. Senza voler a tutti i costi fare un ‘de profundis’ di Notes, anche perché il software di suo non muore, è indubbio che l’idea dietro il suo sviluppo fosse visionaria.

Il logo di IBM Notes 9

Notes trattava gli oggetti di comunicazioni come record di un database (e forse è proprio questo ad avere reso ghiotto ancora il pacchetto all’azienda indiana), poi con Domino acquisì la dignità di un vero sistema client/server.

Ci piace in questo senso il confronto che propone un collega americano quando spiega come Notes fosse un po’ Salesforce, prima di Salesforce, un po’ Dropbox e Sharepoint prima di Dropbox e Sharepoint. Noi che Notes l’abbiamo usato, e in parte subito, possiamo davvero confermare che era proprio così. Come anche che effettivamente Notes merita una nuova vita, che solo i bravissimi sviluppatori indiani potranno dargli.

Dell’annuncio di IBM però non è possibile rimanere sorpresi, oggi. La partnership con Hcl risale a oltre un anno fa, all’azienda indiana era stato sostanzialmente già demandato lo sviluppo di Notes, Domino, Sametime e Verse però mantenendone il controllo sui profitti e sul marketing. L’anno prima IBM aveva indirizzato ad Hcl anche lo sviluppo di Rational e Tivoli. 

Il business di Big Blue oggi è poi decisamente cambiato e non va più in quella direzione così ben indicata e delineata dall’acquisizione di Red Hat.  Mentre per HCL si apre il business su un bacino di utenti ancora significativo e decisamente fidelizzato.

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