Idf Spring 2004

Management

Tutto per la casa digitale, estensioni a 64 bit anche per Prescott,
nuovi concept Pc anche per il mercato dei portatili, Usb Wireless:
queste sono solamente alcune delle novità viste in questa edizione

Pat Gelsinger, Senior vice president e Chief technology officer di Intel, ha aperto e chiuso i lavori di questa edizione di Idf, schiudendo una porta sulle tecnologie del futuro. Una delle protagoniste è stata quella Silicon Photonics che consente l’integrazione fra sistemi di comunicazione ottica e dispositivi su silicio. Un esempio è la trasmissione su fibra ottica e portando direttamente su silicio una buona parte dei componenti è stato possibile realizzare un modulatore in grado di lavorare a una frequenza di 1 GHz (precedentemente il limite era di 20 KHz per i dispositivi su silicio). Nel keynote di chiusura dell’evento, invece, Gelsinger ha fornito la sua visione sull'”era del Tera”. Il passaggio a tecnologie digitali incrementerà infatti enormemente la quantità di dati da gestire, elaborare e archiviare e ciò si tradurrà nella necessità di nuove architetture in grado di reggere l’impatto con questa enorme mole di dati. Non si tratta solamente di introdurre Cpu con clock più elevati e composti da miliardi di transistor, ma di realizzare architetture scalabili come quelle multicore e quella Helper Threading che incrementeranno ulteriormente l’esecuzione in parallelo dei thread e delle istruzioni. L’adattabilità a diverse esigenze è un’altra strada che Intel sta percorrendo per i suoi componenti e Gelsinger ha descritto le ricerche per un’architettura radio riconfigurabile in modo che i componenti possano comunicare usando reti con standard e protocolli diversi. Un altro interessante intervento ha riguardato i sistemi di riproduzione 3d in tempo reale con una dimostrazione delle differenze esistenti fra il sistema a rasterizzazione (usato attualmente dalle schede 3d) e quello ray tracing. L’inconveniente di questo secondo sistema, che permette di ottenere immagini molto più realistiche, è che occorrono elevatissime potenze di calcolo, come è emerso durante la dimostrazione che ha richiesto due rack di macchine con alcune centinaia di Cpu. L’incremento costante della potenza di calcolo è però da sempre uno degli obiettivi di Intel, cosa che fa ben sperare per il ray tracing.

Autore: ITespresso
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