Il 5G arriva a Genova, ma chi lo porterà nei piccoli comuni?

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Il Comune di Genova, Fastweb e Ericsson firmano il Protocollo per avviare la sperimentazione 5G in città. Fioriscono i progetti 5G nelle grandi città, ma superare il digital divide nei nostri piccoli comuni sarà ancora una volta difficile

Comune di Genova, Ericsson e Fastweb hanno firmato il Protocollo di Intesa per avviare la sperimentazione basata sulle tecnologie 5G e WiFi sul territorio. Ancora una volta, tra le aree candidate per la sperimentazione della nuova connettività ricade il Porto Antico che, grazie a 5G e alla rete Wi Fi già presente, potrà diventare un vero e proprio hub tecnologico all’avanguardia. Nel 2010 infatti proprio quest’area vide l’accensione di una grande area WiFi pubblica.

All’interno del Porto ora si creerà un ecosistema digitale in cui cittadini, turisti e imprese potranno beneficiare di servizi avanzati nell’ambito IoT, dalla sicurezza degli accessi alla tutela dell’ambiente dell’area, dall’efficienza energetica alla gestione intelligente dei parcheggi, passando per realtà Aumentata e Virtuale per lo sviluppo di applicazioni per il turismo.

Genova vuole altresì candidarsi a diventare polo tecnologico in grado di attrarre investimenti sul territorio e coinvolgere municipalizzate, le industrie, sviluppatori e centri di competenza per ampliare i servizi innovativi in chiave digitale. 

Spetta a Fastweb ed Ericsson realizzare le infrastrutture di rete necessarie per lo sviluppo dei nuovi servizi digitali abilitati dal 5G, in sinergia con la rete WiFi già diffusa e attiva in città. Il Comune di Genova metterà a disposizione i propri beni immobili e le infrastrutture civili pre-esistenti per l’installazione degli apparati e delle antenne necessarie per lo sviluppo del progetto. 

Federico Rigoni, AD Ericsson Italia
Federico Rigoni, AD Ericsson Italia

Federico Rigoni, AD di Ericsson:“L’Italia si sta affermando come uno dei Paesi leader, in Europa e nel mondo, nelle sperimentazioni del 5G. L’annuncio di oggi consolida la nostra collaborazione sia con Fastweb che con la città di Genova, dove oggi siamo presenti con un importante centro di ricerca e sviluppo. Metteremo a sistema le nostre migliori risorse e tecnologie per realizzare un’infrastruttura che permetterà di sperimentare servizi innovativi e avanzati nel

Alberto Calcagno, AD di Fastweb
Alberto Calcagno, AD di Fastweb

capoluogo ligure”.

Mentre Alberto Calcagno, AD di Fastweb, ha commentato: “Genova è una delle nostre sette città storiche in cui abbiamo portato, agli inizi degli anni duemila, collegamenti ultraveloci tramite la nostra rete in fibra ottica e dove oggi offriamo un servizio Wi Fi altamente performante e capillare. La presenza di infrastrutture digitali moderne rende quindi Genova l’ecosistema ideale per un ulteriore sviluppo tecnologico grazie al 5G”.

I commenti di entrambi gli amministratori delegati portano però anche una riflessione che ad ogni salto in avanti tecnologico ha sempre caratterizzato il nostro Paese. Anche per il 5G tutti i progetti in corso sembrano continuare a riguardare le aree metropolitane già coperte dalla migliore tecnologia. Il 5G intrinsecamente non rimedia quindi al nostro più importante problema, se non in modo indiretto.

La copertura del territorio attraverso le small cell è possibile solo nei centri urbani, Agcom per la procedura di gara 5G ha stabilito che se gli operatori assegnatari delle frequenze non volesserlo utilizzarle nei piccoli comuni (meno di 5mila abitanti) scatterebbe il leasing a favore di terzi. Certo, buona cosa, in relazione alla possibilità di implementare architetture Fixed Wireless Access, ma i piccoli comuni anche con il 5G resteranno comunque figli di un dio minore.

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