Il bancomat per prelevare i Bitcoin approda nei centri commerciali

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Attivo il primo bancomat installato in un centro commerciale per acquistare Bitcoin, Ethereum e Litecoin in cambio di contanti

E’ solo una curiosità, ed allo stesso tempo un segno dei tempi che cambiano: a Verona, in un centro commerciale La Grande Mela, è stato installato il primo totem ATM per acquistare criptovalute (Litecoin, Ethereum e ovviamente Bitcoin) in contanti. Il bancomat è stato posizionato all’interno della galleria commerciale.

Si tratta di un Chainblock ATM, primo di una lunga serie di installazioni già programmate per altre gallerie commerciali, frutto della collaborazione tra Didit​ e ​Chainblock​, già presente nelle principali città italiane con i suoi bancomat.

La collaborazione tra la prima azienda italiana nel settore Bitcoin e Didit che opera nei principali centri commerciali italiani nel campo della comunicazione multimediale dove mette a frutto l’esperienza in ambito retail e GDO, è iniziata nel 2013.

Ora con questa operazione si vuole avvicinare Bitcoin e le criptovalute all’utenza di massa, grazie all’unione di due società italiane da sempre attive nell’innovazione nei rispettivi settori di business.

La Grande Mela sarà il primo di altri centri commerciali in cui i Chainblock ATM sbarcheranno nel corso del 2018: grazie al network consolidato da Didit nel corso di questi anni, infatti, seguiranno installazioni di Chainblock ATM in altre 50 gallerie commerciali nel corso dei prossimi due anni.

In Svizzera si possono pagare le tasse in Bitcoin
I totem ATM rappresentano un tentativo per avvicinare l’utilizzo delle criptovalute alla vita di tutti i giorni delle persone. In Svizzera si possono pagare le tasse in Bitcoin

Intanto si parte nel centro commerciale di Verona, che conta otto milioni di visitatori annuali. Essi potranno accedere in maniera semplice al mondo di Bitcoin e delle criptovalute.

In Italia, sparsi sul territorio, è già disponibile una serie di ATM Chainblock. Prevalentemente sono installati al nord e nel centro Italia. Per esempio il primo funzionante al sud è quello di Lop Store (un rivenditore di sigarette elettroniche), a Palermo. 

Chainblock vuole arrivare a un centinaio di installazioni entro la fine del 2018 per favorire l’utilizzo delle criptovalute nella dimensione reale e quotidiana. Missione ambiziosa, e quasi impossibile fino a quando non scenderanno in campo gli istituti finanziari. 

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